iMaX
Non voglio contraddirti (perchè non ci sono mai stato) ma il tuo messaggio ricalca esattamente il messaggio che scrivono tutti i ragazzi (e dico tutti) che fanno un anno di scuola all'estero. Dopo un mese mandano la prima mail. Se prendi 3 ragazzi, uno negli stati uniti, uno in Cile e uno in Australia ti dicono tutti:
- che son tutti più aperti e sinceri
- che son tutti amichevoli e ospitali
- che prima di giudicarti ti conoscono bene
l'Italia non può essere il Bangladesh, anzi, non lo è. Scusate se spesso in queste discussioni "remo contro" ma l'erba del vicino (o lontano) non può essere sempre più verde, non è proprio possibile. Ogni volta che si parla di un paese straniero (non mi riferisco a te Fede) è sempre assolutamente perfetto. Onestà, ordine e pulizia.
Onesta, ordine e pulizia, intanto, non c'è bisogno di dubitarne. Ho visto bene con i miei occhi. E' tutto pulito, le strade sono sempre perfette, criminalità molto molto ridotta e altro. L'ho visto di persona, ho dati a conferma, tutto. Poi l'ho vissuto dall'interno, non certo come studente ospite, ma come ospite di amici e trattato come un figlio. Sono stato nei negozi, nei supermercati, ho visto parecchi posti. Le persone sono diffidenti, tengono le distanze, ma non è come in Italia dove chi non si conosce è fonte di pettegolezzi o di malignità. Preferisco la formalità a questo.
Anche in Italia tutti son gentili, poi però prova un bel paesino, per non parlare di certi quartieri o del nuorese (o peggio dell'Ogliastra).
Dell'Italia, dopo aver sperimentato la cultura là, ne apprezzo giusto l'arte e i valori morali, politici e sociali che l'umanesimo e l'epoca dei comuni ci ha lasciato. Cosa che abbiamo dimenticato, e che loro hanno acquisito.