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#106
25-06-11 14:57
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Sam Vimes ![]()
#107
26-06-11 01:55
Ricordavo sparate simili in campagna elettorale.
Non che faccia differenza. Chiamatela sparata elettorale, chiamatela furbata da reparto immagine, fatto sta che l' opzione "caduto dal pero" mi sembra la meno verosimile per motivi già espressi.
Seriamente, chi avrebbe scommesso due lire superstiti sul termine dei cinque giorni?
Riguardo i provvedimenti contro imballaggi, per la differenziata ecc. vorrei far presente che è poco sensato rinfacciarne la scarsa portata ed efficacia nei confronti della crisi in corso, per il semplice motivo che il trattamento dei rifiuti già presenti è un discorso a parte rispetto i piani per la differenziata e per il contenimento della produzione dei rifiuti urbani (e questo aldilà dei proclami che proponevano la cosa come risolutiva).
La porta a porta, a parte essere utile indipendentemente dalla percentuale di copertura sulla città, è un segno di civiltà e i suoi frutti sarebbero nel tempo. Anche questa non sarebbe una misura anti-crisi, ma eventualmente potrà in futuro contribuire a far scendere le percentuali folli di rifiuti urbani non differenziati tipiche di Napoli.
Questi provvedimenti evidentemente si affiancano a quelli che serviranno per liberare le strade avendo obiettivi più a lungo termine, si spera che daranno il loro contributo a tenere sotto controllo per quanto possibile la produzione di rifiuti, e messi assieme non hanno certo scarsa portata, ma prima bisogna mettere a regime certi meccanismi e questo dipenderà dalla competenza dell' entourage di De Magistris e dalle risorse che potranno investirci.
Credo, o quantomeno spero, che la crisi intenderà affrontarla con altri mezzi, dovrebbe partire col togliere dove possibile la gestione dell' emergenza dalle mani dei privati (o dalla protezione civile) che sono il ponte che fa passare i soldi dalla regione alle mafie a scapito del bene pubblico.
Bisognerà poi vedere se gli impianti di compostaggio si faranno, se andranno a regime in tempi umani e quanto saranno utili alla causa.
Gli servirà poi l' aiuto del governo (nelle discariche di Napoli sono finiti rifiuti industriali da tutta italia, sarebbe il caso che la crisi venga considerata interesse nazionale, lega o non lega), ma temo che l' ostilità tra sindaco e governo berlusconi sia palese e difficilmente risolvibile.
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Edivad Snake ![]()
#109
26-06-11 19:08
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Scudrera ![]()
#110
27-06-11 02:30
Segnalo una chicca: vi invito a leggere il ridicolo attacco de "la patania" di oggi alla storia napoletana (stendiamo un piccolo velo pietoso su Brunetta). Questi geni sono andati addirittura a ripescare il decreto Piscopo del 1832 per giustificare l'attuale emergeza (!) e per affermare ancora una volta le loro improbabili teorie di inferiorità antropologica dei napoletani. Ma il bello è che comprensibilmente quel decreto loro non l'hanno nemmeno letto, in quanto esso rappresenta a tutti gli effetti la PRIMA forma di raccolta differenziata organizzata che l'Italia abbia mai avuto, in un periodo in cui Napoli era di gran lunga la più grande città italiana e in cui le città più importanti del mondo, come Londra e Parigi, avevano degli enormi problemi sia sociali che igienici, come ben ci ricordano i racconti di Dickens e Hugo.
Detto questo è comprensibile che la lega si opponga ai piani di De Magistris, perchè questo governo dovrebbe contribuire a risanare la situazione napoletana quando grazie a questa emergenza grandi imprese lombarde come A2A e Impregilo (anche detta "abbiamo le mani in pasta ovunque") guadagnano valanghe di soldi ai danni dell'erario e in barba ai napoletani?
Questo sarebbe il famoso decreto del governo Borbonico del 1832 che secondo i giornalisti (coff, coff) de "la padania" dovrebbe dimostrare l'ineluttabilità dell'emergenza rifiuti a Napoli:
Spoiler:
Prefettura di Polizia
Regolamento per lo spazzamento ed inaffiamento delle strade
Ordina quanto segue
Tutti i proprietari o fittuari di case, di botteghe, di giardini, di cortili e di posti fissi o volanti hanno l'obbligo di far spazzare la estensione di strada corrispondente al davanti della rispettiva abitazione, bottega cortile ecc. per lo sporto non minore di palmi 10 di distanza dal muro e dal posto rispettivo. Questo spazzamento dovrà essere eseguito in ciascuna mattina prima dello spuntar del sole, usando l'avvertenza di ammonticchiarsi le immondizie al lato delle rispettive abitazioni, e di separarne tutti i frammenti di cristallo o di vetro che si troveranno riponendoli in un cumulo a parte.
Art.2 Le immondizie raccolte a norma del prescritto nel precedente articolo saranno tolte nelle ore mattutine e da particolari che desiderano appropriarsene o da coloro che ne saranno particolarmente incaricati dalla Polizia oppure dal Corpo di Città i quali saranno tenuti a trasportarli fuori città nei siti che verranno destinati: avvertendo che nel trasporto non ne cada qualche porzione sulla strada, e fatto obbligo, in questo caso di raccoglierle al momento e riporle di nuovo nei recipienti nei quali si trasportano.
Art.3 I padroni, o gli affittatori delle stalle, o delle rimesse avranno l'obbligo di far togliere ogni giorno il letame, e trasportarlo nei luoghi che verranno loro indicati da commessari di Polizia a tenore delle istituzioni che all'uopo saranno trasmesse dalla prefettura.
Art.4 I così detti Capi minori e chiunque faccia per suo e per altro conto eseguire qualche fabbrica avranno l'obbligo di far trasportare tutte le sfabbricine e i materiali inservibili nei siti che dai Commissari di Polizia saranno designati. Così nel trasporto di queste fabbricine come in quella del letame, di cui è parola nel precedente articolo, dovranno tenersi le stesse precauzioni prescritte nell'articolo 2 per lo trasporto della immondezza. Essi saranno di più l'obbligo espresso di fare innaffiare almeno due volte al giorno il sito dove la fabbrica si esegua, ad oggetto di distruggere il polverio che si innalza dalle sfabbricine e dai materiali inerenti alla costruzione. I carrettieri e scolmatori avranno l'obbligo di esattamente adempiere l trasporto e saranno perciò soggetti alle pene stabilite dall'articolo 10 della presente ordinanza nel coso di contravvenzione
Art.5 Oltre il dovere dello spazzamento stabilito nell'art 1 tutti i possessori, o fittuari di botteghe, di giardini, di cortili, di case, posti fissi e volanti avranno quello di fare innaffiare l'estensione di strada corrispondente al davanti della rispettiva abitazione, bottega, cortile, ecc. per lo sporto non minore di palmi 10 dal muro o dal posto rispettivo. Questo innaffiamento sarà eseguito, dalla pubblicazione del presente regolamento in avanti 2 volte al giorno, il primo all'alba innanzi di spazzarsi, e l'altra verso le ore 20.
Art.6 Il prescritto nei precendenti articoli è dichiarato obbligatorio anche per l'avanti dei pubblici edifici, di pubblici stabilimenti, di monasteri e di chiese.
Art.7 E' proibito a chiunque di gettare in qualunque tempo dai balconi, dalle finestre, dai terrazzi, e da qualsiasi voglia sito delle rispettive abitazioni, botteghe o altri locali, alcun materiale di qualunque sia la natura, che ingombri le strade o le piazze.
Art.8 E' severamente vietato di gettare dalle finestre, o dai cortili, le acque servite per i bagni o qualunque altro uso domestico, e farle scorrere nelle strade.
Art.9 E' inoltre proibito ai fornitori, ai venditori di carni, di pesce, di verdure e a qualunque altra persona di versare le acque così nelle strade, che nei locali destinati a uso di piazza. E' espressamente vietato di lavare e di spandere panni lungo le strade abitate e specialmente lungo il tratto della riviera di Chiaja, come altresì di lavare nei cortili delle case e nei locali terreni, versando le acque nelle pubbliche strade. Le lavandaie di Chiaja, dovranno in vece recarsi nei locali alla vittoria e Santa Maria in Portico dove per comando pubblico trovasi tutto ciò che necessita per lavare le biancherie e per asciugarle.
Art.10 Ogni contravvenzione al disposto nei precedenti articoli, sarà punita con pena di detenzione e ammenda di Polizia a seconda dei casi.
Art.11 Questo Regolamento, sarà messo in piena attività nella giurisdizione della Prefettura, per quanto sarà compatibile con la qualità e le proibizioni dei diversi Comuni, e secondo le particolari istruzioni che all'uopo saranno trasmesse ai rispettivi funzionari.
Art.12 I Commissari di Quartiere, gli Ispettori Commissari dei Reali siti di Portici e Capodimonte e gli altri Funzionari di pulizia sono ciascuno per la parte rispettiva incaricati di invigilare sotto la loro responsabilità alla esecuzione del presente Regolamento.
Napoli 3 maggio 1832 Il Prefetto di Polizia
Cav. Gennaro Piscopo