Albeghart
Allora è probabile che hai aiutato ad alzare anche me

Eri vicino alle transenne?
Sì, ma questo è successo sugli Anthrax. Mi auguro davvero di esserti stato d'aiuto.
Comunque, ecco qualche fun fact:
1) Ho alloggiato in un residence a venti metri dalla Fiera ovvero, escludendo la fiera stessa in orario di concerto e il sottopassaggio dalla stazione, ho dormito in mezzo al nulla.
2) Per il motivo di cui sopra, la sera del 5, cercando nei paraggi un posto per mangiare, caddi nella frustrazione dell'avere una fame e una sete boia trovandomi in mezzo a un mare di nulla. Per associazione di immagini inizio a cantare a squarciagola una canzone che avrò ascoltato cinque volte (circa il numero di volte che è stata suonata dal vivo, tra l'altro), scoprendo in quel momento che mi piaceva e che per assurdo sarebbe stato MORTALE sentirla dal vivo. La canzone in questione era Through the Never e il resto è storia.
3) La sera dopo il concerto, non essendo disponibile il servizio metro, abbiamo cenato a casa con il poco che avevamo arrangiato. Nella fattispecie, avevamo messo dell'acqua di rubinetto nel surgelatore: e così via con acqua e ghiaccio, ice soda, pizzette di ghiaccio e granite al naturale.
4) Nei dintorni del residence l'unico segno di vita umana era costituito dal significante numero di preservativi usati sparsi in ogni dove. Ne abbiamo visti alcuni anche nella zona in cui durante la notte si erano accampati per la fila all'ingreso della Fiera. Brividi e disgusto.

5) Indicando come raggiungere Rho in metropolitana a dei turisti spagnoli, gli suggerisco in Inglese di arrivare al capolinea: "You have to reach....THE END OF THE LINE!"
6) Ancora un utilizzo molto personale dell'Inglese. Sentendomi rispondere picche da un cliente del residence circa la fantomatica presenza di locali nei dintorni, gli faccio notare che "this place is kinda DA SHIT", ricevendo un solenne assenso.
7) Se soggiorni a Rho Fiera perchè non hai la macchina, dormi praticamente dentro al luogo dell'evento ma muori di fame e di sete; a meno che uno non abbia voglia di farsi dieci chilometri (sperando bastino) a piedi per pescare un pub o di spendere una giornata per andare a fare una mega-spesa a Milano caricandosi tutto in metro.
8) Mentre cercavo di riprendermi sdraiato sull'asfalto all'inizio degli Slayer, un metallaro immenso passa e notando il mio cappellino dell'Inter inizia a gridare frasi di giubilo melodicamente intervallate da imprecazioni e bestemmie. Mi ricompongo in piedi senza neanche rispondere e gli regalo un cinque + stretta di mano fortissimo e con mia grande sorpresa trovo una risposta altrettanto cordialmente energica. Considerando che quando per qualche motivo provo a farlo con i miei amici si tirano sempre indietro doloranti, capirete che per me è stato davvero qualcosa di intenso.
9) Finiti i Megadeth la mia disidratazione aveva raggiunto il suo picco: file chilometriche ovunque, bottiglie d'acqua sempre più rare e per giunta calde.
Intraprendo una coda lunghissima per farmi una birra quando noto un bicchiere di birra maldestramente gettato in una pattumiera: si era incassato diagonalmente nei rifiuti sottostanti e per uno scherzo della fisica è rimasto pieno. Era appannato, lo sollevo: la birra era GHIACCIATA. In un concerto rock, si sa, anche i rifiuti hanno la loro importanza strategica. L'amico lì presente mi aveva invitato a desistere prima ancora che vi posassi lo sguardo, fatevi voi un'idea di quanto possa avergli dato retta.
Poi un'altra cosa del concerto che ho vissuto come una chicca, è stato il modo in cui quella bestia di Hetfield ha performato Master of Puppets: in tutti i chorus, ha cantato il "Blinded by Me" alto, SEMPRE. Per un feticista della cronistoria dei loro live è facile capire quanto sia eccezionale una cosa simile (praticamente dal vivo è stato quasi sempre reinterpretato in versione grave, prima e dopo il cambio d'accordatura, a partire dagli '80), Dio solo sa quanto erano in forma quella sera.