Il mio amico che chiamerò M ha 19 anni e da circa 7 mesi ha una storia a distanza con una ragazza della sicilia di 17 anni che chiamerò A.
I primi mesi il mio mio amico era davvero felice, su facebook a vedere il suo profilo e quello di A. veniva il diabete da quanto erano dolci
M sembrava davvero innamorato, quando mi chiedeva dei pareri sui regali che voleva fare ad A rimanevo impressionato

Roba del tipo che lui andava a sopresa da lei fino in sicilia e l'aspettava all'uscita della scuola per farle una sorpresa
All'inizio io e gli altri nostri amici, eravamo davvero felici per lui, in fondo ha sempre avuto una vita di merda (padre che stava per ucciderlo insieme a sua mamma per poi scappare, ad esempio) e finalmente vedevamo che era felice. Il problema era quando litigavano, lui ci soffriva davvero tanto, roba che tipo alle 02 di notte viene a citofonarmi in lacrime chiedendomi aiuto. Fortunatamente hanno sempre saputo fare pace e tornare felici ecc..
Arriviamo a due mesi fa, A. comincia a cambiare piano piano, fa diventare sempre più zerbino M. senza che lui si ribelli, e alla fine il loro rapporto era diventato tipo Lei sbaglia, lui ne parla con lei, lei si lamenta, lui chiede scusa. Lui sbaglia, lei si incazza e minaccia di lasciarlo e lo insulta, lui fa i miracoli pur di farsi perdonare, lei lo perdona. Alternate a cose tipo, lei può andare in disco, lui non può neanche andare al concerto del suo artista preferito. Detta così, sembra un rapporto tra schiavo e padrone lo so, però ammetto che quando non litigavano e quando si vedevano di persona, a detta di M. lei faceva dimenticare tutti i suoi difetti e passava giorni bellissimi. Nonostante questo, sia io che gli altri nostri amici, insistevamo affinchè lui finisse la storia, perchè avrebbe soltanto del male ad M. ma lui niente, continuava. Diceva che lei era perfetta, quella giusta, bla bla..
Arriviamo a un mese fa, succede il fattaccio. Festa di compleanno di un nostro caro amico, festeggiamo a casa sua, M riesce a venire ma litiga pesantemente con A. lei comincia a urlargli di tutto e di più "FAI SCHIFO!! NON FARTI SENTIRE MAI PIù!! SEI UN COGLIO**" e lui comincia a comportarsi in modo strano. All'inizio non ci disse niente del litigio, e anzi, sembrava quasi allegro e ci dice "Ragazzi, andiamo a festeggiare cazzo, L. (il festeggiato) hai una piscina no? Tuffiamoci!" ma erano tipo le 02 di notte

Gli diciamo che è una cosa da matti ed è meglio non farla per evitare problemi, ma lui insiste comincia a correre noi lo inseguiamo per fermarlo, ma niente, si tuffa. Credo sia inutile dire che l'acqua era congelata, piscina esterna alle 02 di notte ad ottobre, lo tiriamo fuori e comincia ad avere convlusioni e tutto e sviene. Il giorno dopo si sentirà bene, ma il fatto è che l'unica cosa che sapeva dire mentre era in fase critica era "A. ti prego perdonami" e appena rirpeso, ci spiega tutta la faccenda.
Noi decidiamo di parlarne con A. per dirle quello che sta facendo a M. , lei sembra preoccuparsene e viene due giorni dopo, fin qui a milano per scusarsi e tutto con M.
Le cose sembrano tornare apposto, ma dopo neanche una settimana, il mio amico viene colto da una specie di infarto, sviene ma fortunatemente in ospedale si riprende. I medici dicono che sia colpa di un pessimo mix, di ansia, stress e soprattutto il fatto che fumi in maniera esagerata e che avesse già il cuore messo male. E ora, è ridotto a uno straccio in pratica. Una volta ripreso, chiedo al mio amico il perchè abbia tutti questi problemi, e indovinate? Esatto, ancora per A. Lei dopo neanche due giorni, è tornata a fare la stronza a maltrattarlo, e cose così. Lui però dice che sa che deve lasciarla, che ormai non è più questione di fidanzati, ma solo sfruttamento alla massima potenza di zerbini, ma non riesce a lasciarla, dice che il solo pensiero di lei che scopa con qualcun altro lo uccide dentro, Ma anche solo pensare che lei se ne va dalla sua vita, sta malissimo. E infatti la sera prima, avevano di nuovo litigato, e lei appunto l'aveva lasciato.
Questione risolta, potreste dire, mannò. Lei viene a sapere del colpo di cuore, e rifà la stessa cosa dell'altra volta. Noi ormai non ci crediamo più, ma il nostro amico non vuole darci proprio retta e la perdona.
Sabato scorso, veniamo a sapere che M. era di nuovo in ospedale, nessun infarto ma stava davvero conciato male, i medici dicono che lui se continua così, al prossimo momento di depressione, al prossimo spavento serio, rischia davvero tanto di avere un infarto letale.
Gliene parliamo, dice che sa che deve lasciarla. Ma ha paura, ha paura che se la lascierà non saprà reggere il periodo iniziale di psot rapporto, e che gli venga di nuovo un infarto come già è successo. Ma allo stesso tempo, se resta con lei che fa la stronza, continuerà a peggiorare sempre più.
M. non vuole che A. sappia della storia degli infarti, non vuole che poi lei resti solo perchè non vuole che muoia.