mrc60
Eddai Jack, lo sai che non sono un ingegnere, ma per noi profani "si capisce".

Poi non è che ho detto che in passato le turbine fossero fatte a caso, piuttosto che le loro logiche di funzionamento si sono abbastanza complicate di recente. Che io sappia le turbine a geometria variabile sono recenti, perlomeno nelle auto di serie, così come la gestione dei sistemi di doppia sovralimentazione sequenziale e non che hanno logiche di gestione sempre più complicate, no?
Lo sai che sono stronzo, comunque le loro logiche di funzionamento sono sempre state le stesse: triangoli di velocità.
Per il resto ci sarebbe un papiro da scrivere, ma la cosa da tenere a mente è che il settore automotive è un micromondo all'interno della giungla delle turbomacchine, e che le turbine radiali a flusso comprimibile (cioè quelle dei sovralimentatori) non trovano quasi nessuna altra applicazione.
Nella generazione di potenza (termoelettrico) si usano solo e soltanto turbine assiali (ABB, Ansaldo, General Electrics...), quindi finché il mercato dell'auto non ha trovato dei buoni motivi per complicare o utilizzare in massa i sovralimentatori, il loro sviluppo è più o meno stallato. Quindi è chiaro che le novità siano quasi tutte recenti...
Boh alla fine non so nemmeno io cosa sono finito a dire, mi sembra di aver parlato di tutt'altro
Bestia_2
mmhh appunto per questo ho chiesto nello specifico come funziona quella determinata turbina... perchè puoi anche andare a 5k giri in folle ma comunque non gira (non si sente girare e il sensore di pressione segna che è in depressione...) mentre se richiedi potenza (ci attacchi un carico) la turbina inizia a spingere (e si sente, sia come rumore che come dato di pressione misurato)... e vorrei capire se c'è qualche sorta di bypass sullo scarico (in ingresso al turbo quindi)...
Funzionano tutte così.
Non c'è nessuna valvola, è semplicemente che il motore esaurisce il suo transitorio molto prima della turbina e quindi del compressore, dato che in folle il carico è risibile (bisogna vincere solo gli attriti interni al motore e quelli dei sottogruppi di servizio)