Jonhson91
Fastidiose forse, ma non offensive. E nessuno ha mai avuto la necessità di sentirsi tutelato per nessuna degli specifici fastidi che sostieni. Differentemente La bestemmia è estremamente offensiva per il credente, indipendentemente dal fatto che sia detto per offendere o per manifestare il proprio personale stato d'animo alterato e il fatto che tu le paragoni agli altri comuni "fastidi" denota come effettivamente tu non abbia ancora compreso il peso della bestemmia nell'animo del fedele. La grande presenza di una componente cattolica e il grande utilizzo della bestemmia in modo offensivo (relativamente al contesto in cui è stata istituita la legge) ha reso necessario tutelare una grande componente della popolazione italiana. Tutela che al giorno d'oggi non ha effetto pratico, perchè nessuno si sognerebbe di denunciare qualcuno ber bestemmie, a meno che queste non abbiano il preciso scopo di essere offensive.
Ripeto per l'ennesima volta facendo un esempio più semplice: "Stasera devo andare ad una festa importante, sono tutto preparato bene, bei vestiti, tutto curato, profumato ma c'è un problema... sono in estremo ritardo! Cerco le chiavi della macchina, controllo se dimentico qualcosa, tutto ok, esco di casa, ma non appena metto piede fuori casa, questo piede va a finire dritto dritto su una merdona gigante a terra, e per di più passa un piccione che mi caga in testa. A questo punto tutto incazzato lancio un bestemmione inaudito, e tutta la gente (credente) che c'è in giro si volta verso di me, poi si guardano tra di loro, e dai loro occhi si legge: "ma guarda questo, ha bestemmiato, ommioddio ma non si vergogna? Ma che gente vive al giorno d'oggi?"".
Ok, esempio del cazzo, ma non so più come farvi capire che se lancio una bestemmia io NON VOGLIO OFFENDERE NESSUNO! E' una FRASE FATTA! Quando bestemmio io non rifletto sul significato letterale, è una cosa spontanea che non vuole colpire NESSUNO! Se qualcuno si indigna sono cazzi suoi, è lui che ha un problema, non io!
Non vedo cosa ci sia ancora da contestare in una norma mirata solo a mantenere la lieta convivenza, che trall'altro non viene quasi mai applicata.
Se io non offendo NESSUNO, non vedo come la lieta convivenza possa essere compromessa, di conseguenza => condannare la bestemmia non serve.
No vedi, il discorso è semplice. Tu esprimi la tua opinione, opinabilissima, ma oggettivamente sbagliata perchè il termine
ignorante e il termine
credente non sono in alcun modo correlati. Non perchè credere sia ineccepibilmente giusto, ma perchè etimologicamente non sono legati in alcun modo. Potrai dire che secondo te chi crede è in errore, è legittimo, ma ignorante perchè? e ignorante in che campo? E' un'affermazione insensata, dimostrato anche solo dal fatto che Einstein poteva essere qualunque cosa tranne ignorante, almeno nel suo campo di competenza.
Trall'altro il termine è stato da te pronunciato per "rispondere" al mio
ignorante, credendo che si trattasse di un'offesa in qualche modo. Quindi capisco che potesse essere un termine tirato li su due piedi.
Secondo me non è così. E non ho pronunciato il termine "ignorante" per rispondere al tuo "ignorante" (mi sembrava di averlo scritto prima che non l'ho considerata un'offesa o mi sbaglio?). Se io dico che un credente è ignorante, è perché ignora il fatto che ci siano tantissime contraddizioni nella credenza religiosa, troppe. Ci sono troppe domande e nessuna risposta, e tutto ciò non ha senso. Eppure c'è gente che dedica una vita intera a queste cose, CONVINTA, nonostante tutti i punti oscuri che ci sono. Più ignorante di così? Si muore!
Ora cerchi di dimostrare la stupidità della religione bazzicando qualche conoscenza spezzettata e incompleta della religione cattolica?
Ecco, qui il termine ignoranza è appropriato.
Ecco, io qui non vedo neanche un briciolo di ignoranza, anzi, al contrario mi sembra di aver scritto una cosa sensata. Tu riesci a scrivere qualcosa di sensato a sostegno della religione?