devilheart
Non vedo dove sia il problema perché lo Stato di fornisce comunque i mezzi per cambiare le regole
Cosi ti dicono. Ripensa a quello che sta succedendo in generale con i vari SOPA. Troveranno il modo di limitare la Net Neutrality, prima o dopo. Ripensa anche a Kony e di come motiverà anche i piu placati pacifisti a intervenire in Africa.
devilheart
Dai, paghiamo la crisi perché siamo in un contesto economico globale
Non per forza ce bisogno di tassare cosi i cittadini (ben sopra la media europea) offrendo servizi degni del Venezuela.
http://www.rischiocalcolato.it/2012/...lla-crisi.html
Quelli di Rischio Calcolato propongono dei tagli intelligentissimi. TI consiglio una lettura, anche se è lungo
devilheart
E come? Posto che A non vuole né vendere il fiume né smettere di fare quello che fa
B smette di usare il fiume, oppure A va incontro al rischio di proteste e una possibile rivalità. Messo cosi è abbastanza estremo.
devilheart
Tu stai supponendo che un aumento di popolazione implichi un aumento della richiesta in eguale misure
Non immediato, e non magicamente. Col tempo si pero.
L'aumento di popolazione va sempre diminuendo come le societa si modernizzano.
devilheart
Mi sembra giusto. Io sono fiero di pagare le tasse affinché chi non è fortunato come me possa usufruire comunque dei servizi base (fosse anche un fannullone che si gratta la pancia tutto il giorno)
Tu si, io no. Altri no. E non bisognerebbe obbligare tutti a pagare per i fannulloni.
devilheart
Non c'è motivo per supporre questo. Io credo che l'assenza di uno Stato punitore sia un incentivo a delinquere
E qui ti immetti in un discorso enorme. Ti consiglio di leggere dei Kapuaku, dell Inghilterra pre invasione Vichinghi o dell Islanda nel tardo medioevo.
Un link qui.
http://vonmises.it/2012/03/05/analis...o-prima-parte/
devilheart
Non dobbiamo uccidere i ricchi; dobbiamo dare un aiuto ai non ricchi affinché possano competere ad armi pari con i ricchi. Altrimenti instauri una plutocrazia
La plutocrazia è il governo dei ricchi. Il concetto di governo non esisterebbe.
Con il libero mercato, l aiuto ai poveri lo dai gia. I ricchi diventano piu ricchi, e i poveri diventano piu ricchi : il fine ultimo del libertarianismo. C'è un capitolo di
The Machinery of Freedom di David D. Friedman solo su questo concetto.
devilheart
[FONT=Verdana]Non vedo come il pagare le tasse possa ledere le tue libertà (a meno che tu non voglia rivendicare la libertà di fare quello che vuoi coi tuoi soldi fino all'ultimo centesimo
Quella è una libertà che difendo coi denti. Si dice che l inizio della fine americana sia iniziata nel 1913 quando è stata introdotta la tassa sul reddito (prima era allo 0%) e la Federal Reserve. Ne sono convinto anche io.
Dalom
L'unico scopo che ti consente di perseguire la società borghese è l'erricchimento personale, o non puoi permetterti d'essere libero, non avendo soldi. Si potrebbero fare milioni d'esempi in cui il profitto mio si realizza a scapito tuo e viceversa.
Non per questo dev'essere un male.
Dalom
Così la povertà sarebbe solo una spiacevole circostanza, senza nessun responsabile, come una calamità naturale piovuta dal cielo; mica esiste perché i ricchi sfruttano le masse! E, di contro, la ricchezza concentrata nelle mani di pochi, non nasce dallo sfruttamento dei molti, ma è una mera casualità.
Essere governati dall imprevedibilità del mercato è sicuramente meglio che essere sottoposti a dei deboli e imperfetti esseri umani. E' uno dei punti di forza del libertarianismo.
Dalom
La scuola austriaca mi trova in netto disaccordo: ha un'interpretazione della storia del tutto idealistica. Quanto a Benson, non l'ho mai letto, ma l'idea che una società tribale possa essere anarco-capitalista è ridicola; evidentemente egli vuole rintracciare elementi di ciò che gli fa comodo in una società primitiva per cercare di dimostrare che il mercato corrisponde alle leggi di natura. Vecchio gioco, nessuno, che non sia uno sprovveduto, può cascarci. Si applicano (con poco riguardo per la realtà) gli elementi che si vuole ad una condizione "naturale" (o presunta tale), poi si afferma che quegli elementi fanno quindi intrinsecamente parte della natura, per giungere, infine, alla giustificazione della politica che fa comodo. Si prende l'economia di mercato, la si mette forzatamente sulla natura, poi si riprende dalla natura e la si ritrasporta nella società; e questo dovrebbe giustificarla ideologicamente.
Bla bla bla
Hai messo su google Kapuaku? Non credo. Poi non dire che non sei colui che non vuol sentire
Dalom
Magari leggiti "L'origine della proprietà privata, della famiglia e dello Stato" di F. Engels.
Ci sto.
Dalom
Questa è tutta da dimostrare.
Allora dimostra.
Dalom
I governi sono incaricati dalle multinazionali per difendere (anche con l'uso dell'esercito) i loro interessi economici. Presupponi una contrapposizione tra governi e grandi aziende che invece non esiste, se non saltuariamente. I governi non sono che comitati per la gestione degli affari comuni della classe borghese (K. Marx).
Esattamente quello che intendevo. Il governo è un tramite per l interesse dei corporatisti. Senza governo, si troverebbero in enormi difficoltà a esercitare poteri simili.
Dalom
Davvero bisogna spiegartela?!? E così sia: un'impresa cerca di contenere i costi diminuendo le misure di sicurezza sui posti di lavoro, con conseguente aumento del numero e della gravità degli incidenti.
La risposta che volevo. Dovrebbero essere i lavoratori a chiedere le protezioni oppure non lavorano. La maggior parte delle morti di lavoro non sono che errori degli operai stessi. Ho sentito parecchie storie su molte aziende e su come alcuni operai siano vivi per miracolo, ma voglio tralasciare
Dalom
Ti riconfermi idealista ed avulso dalla realtà: la mentalità, non nasce dal nulla, è il frutto di determinate condizioni esistenti nella società. I problemi non sono mai di mentalità, casomai la mentalità è un indicatore di determinati problemi.
I morti per lavoro in Svizzera sono, in proporzione, minori di quelli in Italia. E l economia è molto piu liberalizzata li.
Come la mettiamo?
Dalom
Governi che agirono per difendere le "loro" industrie contro la concorrenza delle industrie straniere. Hitler o no, la II Guerra Mondiale sarebbe scoppiata comunque: Le industrie tedesche avevano necessità di accedere alle materie prime che soprattutto Inghilterra e Francia avevano monolpolizzato controllando le colonie in Asia ed Africa. Ancora una volta ragioni in modo astratto, interpreti la storia attraverso la lente deformante delle tue idee e non vedi la realtà per quello che è.
La II guerra mondiale scoppio sia per causa tedesca, ma anche per le enormi imposizioni volute dai vincitori sul popolo tedesco. Anche io mi sarei voluto vendicare,e videro in Hitler l uomo del secolo.
La I° guerra mondiale scoppio per la Weltpolitik di Wilhelm II, volevano diventare colonialisti come gli altri e hanno perso. Se non ci fosse stata la Weltpolitik tedesca, non sarebbe scoppiata ne la prima, ne la seconda guerra mondiale.
Dalom
E secondo te le multinazionali del petrolio USA accetterebbero di perdere la concorrenza contro ditte europee, o cinesi, o giapponesi, o altro? Il principale motivo per cui gli USA hanno deposto Saddam Hussein, è che aveva firmato dei contratti con alcuni governi d'Europa (principalmente la Germania e la Francia) che ledevano gli interessi dei petrolieri a stelle e strisce, che sarebbero stati costretti ad abbassare i loro prezzi perché il governo iraqeno lo avrebbe venduto a meno. (Se a ciò aggiungiamo che la famiglia Bush è proprietaria di pozzi di petrolio in Texas, risulta evidente come l'idea di mercato che hai tu, è del tutto avulsa dalla realtà)
E' quello contro cui i libertari combattono : corporativismo. La concorrenza con le altre ditte ci vuole, e infatti non condivido nessuna guerra per scopo economico. Poi tu fai considerazioni che possono essere vere o meno, so bene dei pozzi di Bush, ma gli USA hanno un qualche piano diabolico, dato che non stanno estraendo molto il loro petrolio ma vogliono quello altrui.
Dalom
Anche il capitalismo, allora.
L'anarco capitalismo non è mai stato preso in considerazione, e neanche il miniarchismo. Solo il capitalismo di stato e quello clientelare, che ci hanno portati qui.
Dalom
Per questo la proprietà privata non esisteva nelle società tribali. Tranne che per gli strumenti di lavoro che l'individuo produceva da sé, con le sue mani. Ma riguardo alla terra, ad esempio, sono esistite la proprietà comune, forme miste, e soltanto negli ultimi 8-9000 anni s'è affermata la proprietà privata. Di conseguenza è nata la famiglia, per assicurare che la proprietà dell'uomo fosse tramandata ai suoi veri discendenti; la donna doveva quindi stare rinchiusa in casa, per evitare che figli illegittimi prendessero qualcosa di un "padre" che non era il vero padre biologico.
Questo lo dici tu. Qua mi ricollego ai Kapuaku. Non era un discorso sulla proprieta privata, comunque. Quello che dici tu vale per alcune tribù, ma non per tutte. Per esempio, nelle tribu degli indiani d'America si poteva riscontrare una certa anarchia.
Dalom
Non è che io oggi ripeto concetti vecchi di secoli e quei concetti sono per questo moderni. Poi ti senti insultato quando uno ti fa notare l'insulsaggine di certe affermazioni...
Ti stavo solo scimmiottando. Io pero, posso ritenere non moderni alcuni argomenti portati da Marx e Engels.
Dalom
Gia, infatti non esistevano le monarchie nel medioevo...
Non sono state fatte delle rivoluzioni contro i regimi medioevali...
Ah, i bei vecchi tempi, quando un barone aveva la libertà di portarsi a letto una moglie prima del marito...
Devi comprendere il senso generale. Sotto la liberta medievale si è sviluppata l arte e la cultura come non mai, ti basta vedere Firenze sotto i Medici. Quello che Acton intendeva, è che il concetto di assolutismo è ritenuto moderno per un qualche strano motivo, e la libertà è ritenuta cosa che, per un qualche misterioso motivo, è da dimenticare.
Dalom
Hai affermato:e ti ho fatto notare che Smith non si definiva un conservatore.
So?
Ah ma il quote sui monopoli in un free market non lo calcoli piu? Io non faccio sti giochini pero.