Primo Precedente 6 di 7 Successivo Ultimo
  1. Harold T. WilkinsHarold T. Wilkins è offline #76
    17-11-12 13:05

    Spoiler:
    La scena in cui Billy mette in mano la carta ad Angela e le spara in pancia io l'ho adorata.
    Soprattuto per i Walkmen in sottofondo e per "Poi non dire che non faccio nulla per te"

  2. L'avatar di AdamWarlock AdamWarlockAdamWarlock è offline #77
    17-11-12 14:02

    Spoiler:
    Si ma la povera Marceau dura 5 minuti su schermo, e che cavolo

  3. Harold T. WilkinsHarold T. Wilkins è offline #78
    17-11-12 14:10

    Daje con la Marceau. Per Dio, è Olga Kurylenko! Che tra l'altro io trovo stupenda, soprattutto liscia.

  4. L'avatar di AdamWarlock AdamWarlockAdamWarlock è offline #79
    17-11-12 16:35

    Citazione Harold T. Wilkins Visualizza Messaggio
    Daje con la Marceau. Per Dio, è Olga Kurylenko! Che tra l'altro io trovo stupenda, soprattutto liscia.
    Cazzo ma è tale e quale.

    P.S. Lascia stare Dio, dai...

  5. L'avatar di Matichek MatichekMatichek è offline #80
    17-11-12 16:46

    Citazione Harold T. Wilkins Visualizza Messaggio
    Life affirming = inno alla vita D:
    Comunque io finora sono sempre stato da dispositivi mobili, quando posso scrivo qualche riga messa giù bene. Che difetti gli imputi? A me in finale non è piaciuto COSÌ tanto, ma lo voglio rivedere in originale.
    Beh, non sempre mi è sembrato sempre perfettamente amalgamato, in certe parti tende a essere un po' fine a se stesso. E il personaggio di Farrell a parer mio meritava più spessore, essendo il centro di gravità del film.
    Però che dire, mi ha fatto ridere un sacco, mi ha emozionato, ci sono personaggi surreali a cui è impossibile non affezionarsi, insomma c'è quel gusto per il grottesco che mi fa impazzire di McDonagh.
    Certo è molto simile a In Bruges, che forse riusciva a essere più coeso e coi piedi per terra, ma questo riesce a tenergli testa compensando con altre cose secondo me, nel suo essere dichiaratamente esagerato e posticcio.

  6. L'avatar di Dexter89 Dexter89Dexter89 è offline #81
    17-11-12 17:07

    In Bruges mi è piaciuto un casino (l'ho visto in italiano, il doppiaggio non mi sembrava male) quindi vedrò sicuramente anche questo...

  7. L'avatar di Matichek MatichekMatichek è offline #82
    17-11-12 17:12

    Il doppiaggio di Walken è molto buono, adoro quel doppiatore. Invece quello di Rockwell non mi è proprio piaciuto, secondo me rovina in parte un'ottima interpretazione; tra l'altro è uno dei personaggi più importanti. In generale però mi è sembrato abbastanza ben fatto, nei limiti di sceneggiature come queste, che usano un linguaggio particolare che per forza di cose viene in parte snaturato.

  8. L'avatar di Intrinseco IntrinsecoIntrinseco è offline #83
    18-11-12 16:31

    A me non è piaciuto nemmeno il doppiaggio di Walken.

    Comunque ecco la mia recensione:
    Difficile a credersi, ma in questi giorni al cinema ci sono altri film oltre all'ultimo capitolo della saga di Twilight, basta superare sgomitando quelle code interminabili e disordinate per sbirciare in una delle sale superstiti. E tra i vari tentativi di suicidio commerciale potete trovare 7 Psicopatici, l'ultima fatica cinematografica del commediografo inglese Martin McDonagh, che dopo una pausa di quattro anni dal suo lungometraggio d'esordio In Bruges – La coscienza dell'assassino torna nelle sale con un nuovo film e una vecchia sceneggiatura, perché Seven Psycopaths McDonagh se lo teneva nel cassetto ormai da sette anni (un caso ? O sono male informato ?), pronto per diventare il suo primissimo film ma accantonato in attesa di raggiungere una maggiore maturità tecnica e artistica.
    E questa in un certo senso è anche la trama del film, la storia di uno sceneggiatore che non a caso si chiama Marty (Colin Farrell) e che è impantanato su una sceneggiatura intitolata proprio Sette Psicopatici. Il titolo c'è, ed è di sicuro effetto, ma manca tutto il resto e come se non bastasse Marty non sa quello che vuole veramente, se una storia spettacolare di sangue, pistole e violenza o qualcosa di più europeo e introspettivo. Ad aiutarlo ci prova Billy (Sam Rockwell) amico di vecchia data, attore fallito e rapitore di cani, che fa di tutto per fornirgli materiale per il soggetto, finché un giorno lui e il suo complice Hans (Christopher Walken) rapiscono il cane sbagliato, lo shih-tsu di Charlie (Woody Harrelson), un pericolosissimo boss della mafia che ama il suo cane più di ogni altra cosa.
    E' difficile catalogare lo stile di 7 Psicopatici e di Martin McDonagh, qualcuno ci vede un po' di Quentin Tarantino, probabilmente per la mole di dialoghi surreali che affollano le varie scene e per il sottofondo pulp, altri ci vedono qualcosa dei fratelli Coen, per via dell'onnipresente humor nero e dei personaggi sopra le righe. L'impressione è che McDonagh abbia effettivamente subito e assorbito più o meno consapevolmente queste e altre tendenze cinematografiche, e le abbia poi digerite e rielaborate in modo abbastanza personale da non risultare troppo derivativo.
    7 Psicopatici in particolare sembra voler esasperare ulteriormente tutto quello che avevamo già visto in In Bruges, riuscendoci fino ad un certo punto. Quello che colpisce di più è sicuramente la sceneggiatura e l'aspetto metacinematografico (o metaletterario ?), la storia di un film senza storia e di uno scrittore in crisi che cerca di trovare ispirazione nella realtà e nei personaggi che gli gravitano intorno, finché storie e personaggi non si animano di vita propria e sfuggono ad ogni controllo dando vita ad un vero e proprio film nel film. E tutto questo funziona anche e soprattutto grazie ad attori e personaggi. I sette psicopatici, che in realtà sono molti di più, arricchiscono la trama di tante piccole sotto-trame che si intrecciano e si confondono come le idee di uno scrittore durante la stesura di una sceneggiatura, c'è il magnetico Sam Rockwell, forse il più psicopatico di tutti, che praticamente regge sulle sue spalle una buona metà del film tra sproloqui folli e volgarità gratuite, forse sacrificato da una pessima scelta di doppiaggio. L'altra metà invece se l'accolla Christopher Walken, che è un po' l'antitesi del personaggio di Rockwell, lo psicopatico buddhista che ha raggiunto la pace dei sensi e dispensa pillole di saggezza e battutine disarmanti. E poi ci sono tutti i personaggi di contorno, Colin Farrell, sceneggiatore/spettatore passivo di una storia che gli sfugge dalle mani, Woody Harrellson che gira e rigira finisce per interpretare sempre lo stesso ruolo, ma lo fa così bene che glielo si perdona, e Tom Waits, un volto che non può mancare in nessuna squadra di pazzi che si rispetti, anche se fa piacere per una volta vederlo in un ruolo meno istrionico come questo (a proposito, non scappate appena vedete i titoli di coda come stavano facendo molti rimbambiti nella mia sala).
    Sette psicopatici è un cocktail gustoso di personaggi bizzarri, battutacce al vetriolo e scene di uno splatter che non ti aspetti. Fa un uso intelligente e spassosissimo dell'elemento metacinematografico ed è autoreferenziale al punto giusto (mi viene in mente il discorso sul trattamento riservato alle donne nella sceneggiatura e l'effettivo trattamento riservato alle donne nel film), insomma su carta funziona alla perfezione, purtroppo però tra una risata e l'altra balzano all'occhio tutta una serie di difetti che spingono a ridimensionare un giudizio altrimenti entusiastico: regia e sceneggiatura faticano a tenere insieme una storia così frammentaria o a tirare le somme quando arriva il momento, e di conseguenza la parte conclusiva non è all'altezza del resto, l'ironia tende a perdere forza e si finisce per indugiare un po' troppo su situazioni mielose e prevedibili.
    Una visitina anche sul blog:
    http://filmbusterds.blogspot.it/2012...-mcdonagh.html

  9. Harold T. WilkinsHarold T. Wilkins è offline #84
    18-11-12 18:47

    Io non so se scrivere la mia recensione.
    Alla fine concordo con voi, ma il mio giudizio è traviato dal fatto che per me non è stata una prima visione, s'è trattato piuttosto di rivedere qualcosa che avevo già immagazinato per bene. E fidatevi che nemmeno su carta riusciva nell'intento di risultare un'opera solida. Ma più che "solida" io direi "indirizzata". Si tende troppo facilmente alla digressione. E il finale non riesce nell'intento di cuocere a puntino tutta la carne al fuoco servita fino a quel momento.
    In In Bruges, invece, la conclusione è ineccepibile, non raffazzonata. Praticamente catartica.
    Qui invece si tirano le somme molto alla buona e rimane la sensazione che qualcosa è stato lasciato un po' al caso. Il finale della sceneggiatura funzionava un pelino meglio. Più dettagliato e decisamente più disturbante. (In In Bruges c'è stato un miglioramento, al contrario, nel passare dall'epilogo cartaceo a quello cinematografico)
    Qualche scelta registica interessante ma niente di innovativo (si vede un utilizzo della camera molto più accattivante in una qualsiasi puntata di Breaking Bad), buon utilizzo della colonna sonora e fotografia a tratti splendida. Oltre a questo non ho trovato una maturazione tecnica tale da giustificare 4 anni di attesa.
    In Bruges, confrontato nella sua interezza, resta più di qualche spanna sopra.
    Credo che McDonagh tornerà tra altri quattro anni, e questa volta ha in serbo una pellicola con protagonista femminile.
    La curiosità sarà quella di sempre, la fiducia un po' ridimensionata.

    p.s.
    Sì, solo Boccanera ha fatto un buon lavoro. Mi spiace ma è davvero così.
    E anche nell'adattamento si poteva fare di meglio.

  10. L'avatar di Evanes EvanesEvanes è offline #85
    18-11-12 18:48

    Visto.

    Mi dispiace per Harold, ma questo film per me è da bocciare. Non totalmente comunque, perchè qualche pregio lo si trova facilmente, a partire dalle spassose interpretazioni di Harrellson, di Farrell (davvero) e di un piacevole Walken. Mi sono piaciute anche le sequenze narrative, che spiegano la storia degli psicopatici che il buon Marty vorrebbe includere nella sceneggiatura che sta scrivendo: sono sequenze registicamente ottime e ben inserite all'interno della trama. Il problema comunque è la sceneggiatura e, appunto, la trama in generale. L'idea di base c'è e il senso pure, ma è tutto così caotico, tutto talmente gestito male che i colpi di scena, dopo qualche tempo dall'inizio del film, annoiano e sono prevedibilissimi. Anche certi personaggi fatico a reputare buoni, cominciando con l'interpretazione TROPPO sopra le righe di Rockwell (a cui hanno affibiato la voce di Baldini quando c'era Iansante, che aveva già doppiato Rockwell, che avrebbe fatto un lavoro decisamente migliore), l'inutilità del simpatico Waits e delle due ragazze che peraltro campeggiano nelle locandine come fossero tra le co-protagoniste (Kurylenko gnocca come poche, comunque). E tutto questo film nel film (nel film), tutta questa auto-citazione del regista stesso non fa altro che alimentare i miei dubbi a riguardo, le mie perplessità per una pellicola che è semplicemente una miscela di generi male amalgamati e dal continuo cambio di ritmo.

    EDIT: carina la comparsata iniziale di Michael Pitt e l'impercettibile cameo di Crispin Glover.

  11. Harold T. WilkinsHarold T. Wilkins è offline #86
    18-11-12 19:06

    Mi dispiace per Harold
    maddeche, ma se io per primo sono insoddisfatto
    No, Iansante su Rockwell proprio no. Sarebbe stato peggio di Baldini.

  12. L'avatar di Evanes EvanesEvanes è offline #87
    18-11-12 19:11

    Citazione Harold T. Wilkins Visualizza Messaggio
    maddeche, ma se io per primo sono insoddisfatto
    No, Iansante su Rockwell proprio no. Sarebbe stato peggio di Baldini.
    Iansante era perfetto, a mio avviso. Lo è stato in Guida Galattica per autostoppisti, lo è stato in Iron Man 2 e mi sarebbe piaciuto sentirlo anche in questo film. Baldini l'avrei proprio tenuto fuori (anche perchè è un po' dappertutto e ormai la sua voce la associo ai neri cazzari di altri film)

  13. Harold T. WilkinsHarold T. Wilkins è offline #88
    18-11-12 19:16

    AHAHAHA RUSH HOUR
    Iansante deve fare film tipo Memento e basta

  14. L'avatar di Evanes EvanesEvanes è offline #89
    18-11-12 19:20

    Citazione Harold T. Wilkins Visualizza Messaggio
    AHAHAHA RUSH HOUR
    Iansante deve fare film tipo Memento e basta
    Ecco (eludo dal discorso doppiatori) Guy Pierce è un attore che mi piacerebbe vedere più spesso al cinema.

  15. L'avatar di AdamWarlock AdamWarlockAdamWarlock è offline #90
    19-11-12 00:26

    Citazione Evanes Visualizza Messaggio
    Ecco (eludo dal discorso doppiatori) Guy Pierce è un attore che mi piacerebbe vedere più spesso al cinema.
    Piccolo O.T.
    Lo hai visto Presagio Finale con Guy Pearce? Se puoi, recuperalo.

 
Primo Precedente 6 di 7 Successivo Ultimo