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  1. L'avatar di ThaniloMatahard ThaniloMatahardThaniloMatahard è offline #121
    14-11-14 15:36

    Aumento smisurato di incidenti stradali, quindi http://www.washingtonpost.com/news/t...historic-lows/
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  2. L'avatar di Matichek MatichekMatichek è offline #122
    14-11-14 18:20

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    Matichek rischio di essere ripetitivo, ma per quanto tu abbia ragione non possiamo avere i paraocchi. L'alcol in Italia ha un forte connotato culturale ed economico, "l'erba" no e non l'avrà mai. Non farà mai girare l'economia, gli introiti saranno ridotti perché l'erba è un prodotto molto facile da produrre, più del tabacco e degli alcolici. Ipertassarlo significa non far acquistare il prodotto di Stato.
    L'aspetto interessante deriva dalla potenziale lotta alle mafie. Nulla da dire, è molto importante, cme sarebbe cosa buona e giusta normare la prostituzione.
    Oggi l'erba fa sicuramente meno danni dell'alcol, ne potrebbe fare altrettanti (incidenti del sabato sera), fa egualmente male probabilmente e quindi per logica non andrebbe vietata.
    Legalizzarla implica incentivarne l'uso, questo è poco ma sicuro
    I fumatori sporadici, vedesi me, non l'usano perché incompatibile con la professione tecnica manuale e soprattutto perchè non voglio andare dal camorrista.
    In Italia, dove le leggi fanno schifo, non ci sono controlli, ci sono una marea di bimbominkia trappani del cazzo, il rischio di avere dei fattoni in macchina è troppo alto. Non che adesso non ci siano, ma ci deve essere una polarità nei provvedimenti.
    è come legalizzare la prostituzione senza avere gli strumenti per controllare lo stato sanitario delle prostitute.
    Ma ne siamo così sicuri? A me sembra che la situazione attuale sia analoga a quella dei pornazzi su internet. Il fatto che siano vietati ai minori di diciott'anni è un vero deterrente? Quanti quindicenni arrapati alla fatidica domanda sulla maggiore età hanno risposto di no e hanno chiuso tutto? La visione di porno da parte di minorenni aumenterebbe se togliessero questo limite?

    Senza contare che l'articolo condiviso dall'utente qui sopra è significativo.

    Poi non dico che non bisognerebbe attuare delle politiche di sensibilizzazione, ma paradossalmente queste sarebbero tanto più efficaci dal momento in cui la sostanza diventasse regolamentata. Non solo, l'apparato esistente si potrebbe concentrare sulle droghe enormemente nocive, vedi l'Olanda, il paese con il numero relativo di tossicodipendenti più basso di tutta Europa.
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  3. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #123
    14-11-14 19:06

    Citazione Matichek Visualizza Messaggio
    Ma ne siamo così sicuri? A me sembra che la situazione attuale sia analoga a quella dei pornazzi su internet. Il fatto che siano vietati ai minori di diciott'anni è un vero deterrente? Quanti quindicenni arrapati alla fatidica domanda sulla maggiore età hanno risposto di no e hanno chiuso tutto? La visione di porno da parte di minorenni aumenterebbe se togliessero questo limite?

    Senza contare che l'articolo condiviso dall'utente qui sopra è significativo.

    Poi non dico che non bisognerebbe attuare delle politiche di sensibilizzazione, ma paradossalmente queste sarebbero tanto più efficaci dal momento in cui la sostanza diventasse regolamentata. Non solo, l'apparato esistente si potrebbe concentrare sulle droghe enormemente nocive, vedi l'Olanda, il paese con il numero relativo di tossicodipendenti più basso di tutta Europa.
    Per un porno devi accendere il pc da casa, per comprare l'erba devi andare nel rione. Ci sta una bella differenza .
    Io non la metto sul piano del deterrente, perché io non ci credo. E non credo nella radice stessa che motiva il divieto.
    Però credo, a prescindere dagli articoli (e dopo ne parliamo), che debba esistere un rapporto molto logico nei provvedimenti lesgislativi. Finchè un provvedimenti ha una conseguenza su terzi nulla o di "dubbia concretezza" (tipo aborto) legalizziamo tutto e iniziamo ad educare le future generazione che godranno di questo diritto.
    Se però un provvedimento ha un impatto potenziale su terzi immediato, secondo me andrebbero prima educati i consumatori e instituite tutta una serie di norme e corpi di controllo, e poi si legalizza.
    Io mi drogo volentieri di ogni sostanza ed umore chimico ed umano, ma ragionando come uno Stato di diritto non posso che delineare un percorso unico, non introduco qualcosa se non anticipo le conseguenze e le so contenere. Anche se non dovessero verificarsi.
    è la stessa identica cosa della prostituzione. Non si può neanche immaginare di legalizzarla senza strutture, regole, elementi di vigilanza sanitaria specifici, vigilanza sulla sicurezza etc.


    PS http://seattle.cbslocal.com/2014/02/...-have-tripled/
    uno legge quel che cazzo gli pare su internet, io non credo per niente a questo tipo di argomentazione da singolo articolo.
    PS2 in Italia c'è la più totale incultura delle droghe, con una forte radice chic e una forte introduzione negli ambienti poveri e malfamati. I nostri giovani e meno giovani si "scassano" in maniera incontrollata. Iniziamo a fare qualcosa, prima di tutto pagando i vigili, poi ne parliamo
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  4. L'avatar di Matichek MatichekMatichek è offline #124
    14-11-14 19:34

    Citazione Elray Visualizza Messaggio
    Per un porno devi accendere il pc da casa, per comprare l'erba devi andare nel rione. Ci sta una bella differenza .
    Io non la metto sul piano del deterrente, perché io non ci credo. E non credo nella radice stessa che motiva il divieto.
    Però credo, a prescindere dagli articoli (e dopo ne parliamo), che debba esistere un rapporto molto logico nei provvedimenti lesgislativi. Finchè un provvedimenti ha una conseguenza su terzi nulla o di "dubbia concretezza" (tipo aborto) legalizziamo tutto e iniziamo ad educare le future generazione che godranno di questo diritto.
    Se però un provvedimento ha un impatto potenziale su terzi immediato, secondo me andrebbero prima educati i consumatori e instituite tutta una serie di norme e corpi di controllo, e poi si legalizza.
    Io mi drogo volentieri di ogni sostanza ed umore chimico ed umano, ma ragionando come uno Stato di diritto non posso che delineare un percorso unico, non introduco qualcosa se non anticipo le conseguenze e le so contenere. Anche se non dovessero verificarsi.
    è la stessa identica cosa della prostituzione. Non si può neanche immaginare di legalizzarla senza strutture, regole, elementi di vigilanza sanitaria specifici, vigilanza sulla sicurezza etc.


    PS http://seattle.cbslocal.com/2014/02/...-have-tripled/
    uno legge quel che cazzo gli pare su internet, io non credo per niente a questo tipo di argomentazione da singolo articolo.
    PS2 in Italia c'è la più totale incultura delle droghe, con una forte radice chic e una forte introduzione negli ambienti poveri e malfamati. I nostri giovani e meno giovani si "scassano" in maniera incontrollata. Iniziamo a fare qualcosa, prima di tutto pagando i vigili, poi ne parliamo
    Ma in questo momento la cosa è già regolamentata: la guida sotto effetto di stupefacenti, per esempio, è già punita a norma di legge. Così come per certe mansioni lavorative.

    Sul discorso reperibilità: io non devo andare in nessun rione, mi basta fare una chiamata e recarmi da un mio amico, questioni di poco conto. Credimi, tra le persone coetanee (e spesso non) che io conosco tutte vi sono entrate in contatto, c'è chi ha continuato a calippare e chi se n'è fregato, e sono sicuro al 100% che la situazione rimarrebbe perfettamente invariata al momento della legalizzazione.

    Edit: per quanto riguarda l'articolo, il primo mira proprio a smontare il secondo, per il fatto che i test tossicologici per individuare la presenza di marijuana nell'organismo non ci dicono molto sullo stato psicofisico del conducente nel momento in cui sono effettuati.
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  5. L'avatar di Chrono Trigger Chrono TriggerChrono Trigger è offline #125
    14-11-14 21:17

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  6. L'avatar di John Marston John MarstonJohn Marston è offline #126
    15-11-14 00:13

    Citazione Matichek Visualizza Messaggio
    Edit: per quanto riguarda l'articolo, il primo mira proprio a smontare il secondo, per il fatto che i test tossicologici per individuare la presenza di marijuana nell'organismo non ci dicono molto sullo stato psicofisico del conducente nel momento in cui sono effettuati.
    Stavo per scriverlo io.

    Per risultare positivi basta che si sia fumato di recente, ma NON significa essere sotto l'effetto. Il primo articolo, quello sul Colorado, invece parla proprio di numero di incidenti, che penso sia la cosa che ci interessa di più.

    Non sarebbe niente di diverso dal legalizzare la prostituzione e poi fare un articolo sul fatto che il numero di morti che avevano trombato di recente è raddoppiato. Cos'è, il sesso uccide?
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  7. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #127
    17-11-14 15:46

    I test valutano per loro stessa natura la presenza di una sostanza e non lo stato psicofisico, non credo sia una difesa efficace. Nemmeno con il vigile, "ho bevuto ma sono lucido". Idem per il test ematico compromesso dal consumo abituale. I limiti non possono diventare argomento a favore della legalizzazione, anzi.
    Ci sono due grosse evidenze, a mio avviso molto più significative della nostra diatriba dialettica.
    1) in Italia, all'atto pratico, le fdo sono insufficienti, la legislazione in caso di dolo debole e la giustizia lenta
    2) chi guida sotto l'effetto delle droghe leggere non è in condizione di farlo, e questo andrebbe regolamentato con dei limiti che voi stessi sostenete siano difficili da stabilire e misurare.
    L'alternativa è legalizzare in maniera disordinata
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  8. L'avatar di Matichek MatichekMatichek è offline #128
    17-11-14 16:18

    Citazione Elray Visualizza Messaggio
    I test valutano per loro stessa natura la presenza di una sostanza e non lo stato psicofisico, non credo sia una difesa efficace. Nemmeno con il vigile, "ho bevuto ma sono lucido". Idem per il test ematico compromesso dal consumo abituale. I limiti non possono diventare argomento a favore della legalizzazione, anzi.
    Ci sono due grosse evidenze, a mio avviso molto più significative della nostra diatriba dialettica.
    1) in Italia, all'atto pratico, le fdo sono insufficienti, la legislazione in caso di dolo debole e la giustizia lenta
    2) chi guida sotto l'effetto delle droghe leggere non è in condizione di farlo, e questo andrebbe regolamentato con dei limiti che voi stessi sostenete siano difficili da stabilire e misurare.
    L'alternativa è legalizzare in maniera disordinata
    Guarda, si ricade sempre nello stesso, identico discorso. Chi guida sotto effetto di stupefacenti non è in grado di farlo NEMMENO ADESSO. Tutto l'apparato teso a impedire la guida sotto effetto di stupefacenti è già legislativamente presente, con tutti i suoi problemi e le sue inefficienze, perché le persone sono in grado di ottenere e consumare droghe leggere ANCHE ADESSO. E' un aspetto già coperto dalla legge, migliorabile quanto vuoi, per carità, come tutto.

    Qui si parla di un altro aspetto della legislazione, quello legato al possesso, alla coltivazione e alla vendita.

    Tu implichi che la legalizzazione della vendita incentivi l'utilizzo, implichi inoltre che le leggi già esistenti non siano sufficienti a gestire l'aumento di consumo. Io non sono assolutamente convinto della prima, e credo che i miglioramenti alle seconde dovrebbero essere attuati in ogni caso.

    Ti propongo un altro spunto legato alla tua argomentazione: se le nostre forze dell'ordine sono lente e inefficienti, liberarle da una fetta consistente di lavoro legato all'individuazione, all'arresto e alla detenzione degli individui legati al commercio illegale di droghe leggere non potrebbe consentire un migliore allocamento di risorse? Stesso identico discorso vale per la magistratura.
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  9. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #129
    17-11-14 19:19

    Citazione Matichek Visualizza Messaggio
    Guarda, si ricade sempre nello stesso, identico discorso. Chi guida sotto effetto di stupefacenti non è in grado di farlo NEMMENO ADESSO. Tutto l'apparato teso a impedire la guida sotto effetto di stupefacenti è già legislativamente presente, con tutti i suoi problemi e le sue inefficienze, perché le persone sono in grado di ottenere e consumare droghe leggere ANCHE ADESSO. E' un aspetto già coperto dalla legge, migliorabile quanto vuoi, per carità, come tutto.

    Qui si parla di un altro aspetto della legislazione, quello legato al possesso, alla coltivazione e alla vendita.

    Tu implichi che la legalizzazione della vendita incentivi l'utilizzo, implichi inoltre che le leggi già esistenti non siano sufficienti a gestire l'aumento di consumo. Io non sono assolutamente convinto della prima, e credo che i miglioramenti alle seconde dovrebbero essere attuati in ogni caso.

    Ti propongo un altro spunto legato alla tua argomentazione: se le nostre forze dell'ordine sono lente e inefficienti, liberarle da una fetta consistente di lavoro legato all'individuazione, all'arresto e alla detenzione degli individui legati al commercio illegale di droghe leggere non potrebbe consentire un migliore allocamento di risorse? Stesso identico discorso vale per la magistratura.
    Non ho modo di poter rispondere alle tue speculazione se non con altre speculazioni, e dubito che questo possa avere un suo significato predittivo. In senso lato non avrei remore nell'essere d'accordo con te, regionalizzando il tema sarei invece molto più restio. Ciò non toglie che la legalizzazione sia giusta.
    il problema è che se in questo momento l'Italia ha grosse difficoltà nel gestire la sicurezza e l'ordine pubblico, non c'è ragione per credere che non sarà così in futuro. E questo è oggi, come domani, molto grave.
    Ps i vigili urbani non si occupano dello spaccio, non ci sono perché non ci sono
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  10. True Love Waits #130
    17-11-14 19:40

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi...4d90bd629.html

    consiglio di vedere caldamente questa puntata di presa diretta #altrarobarispettoallacomunquemeritovolegabanelli

    en passant dico che non sono un fan di quelli che dicono che le droghe leggere non comportino danni collaterali a lungo termine (quando se ne fa uso abituale). non esiste nessuna cosa al mondo che se assunta con costanza non comporti effetti indesiderati. MANCO LA TACHIPIRINA.

    Una cosa (per i più pigri) che emerge dal servizio è che in Portogallo, paese che negli anni '90 era invaso dai drogati, con la completa depenalizzazione delle droghe e spostando la gestione di questo settore dal ministero dell' interno (o giustizia, vado a memoria) alla sanità, sono riusciti a ridurre drasticamente a ridurre i consumi e i drogati sul proprio territorio.

    Viene inoltre dimostrato come la politica del pugno di ferro degli ultimi 10 anni, in italia, non abbia fatto che aumentare a dismisura il numero dei consumatori di droga (e quello dei carcerati)

    Cosa vuol dire passaggio dal ministero dell'interno alla sanità? Guardatevi la puntata



    Aggiungo una nota di colore a tutta la discussione: purtroppo in Italia non si possono fare discorsi simili non perché c'è la chiesa, ma perché c'è la mafia e c'è la politica accomodante nei suoi confronti. secondo me al solo pensiero di legalizzare qualcosa riguardante le droghe riscoppiano le bombe stile anni '90. Cioè oh, ci hanno messo anni per impadronirsi nuovamente di Roma, vuoi davvero che se la lascino sfuggire adesso?
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  11. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #131
    17-11-14 19:49

    Si ma i drogati, gli alcolisti, i ninfomani con la relative derive criminali (spacciatori e papponi) sono un elemento eccezionale. Il tema della sicurezza è centrato sulla sicurezza nelle strade e, in effetti, sulla criminalità. Non vedo come la legalizzazione se non è seguita da un grande sforzo dello stato tra fdo, leggi e co possa contrastare di default i fenomeni sopraelencati (parlo sempre di sicurezza).
    chi si sfonda di pere a Scampia continuerà a farlo. Chi si ammazza di bamba continuerà a farlo. Piuttosto che indicare statistiche, bisogna vedere come questi paesi hanno gestito la legalizzazione.
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  12. True Love Waits #132
    17-11-14 20:05

    Citazione Elray Visualizza Messaggio
    Si ma i drogati, gli alcolisti, i ninfomani con la relative derive criminali (spacciatori e papponi) sono un elemento eccezionale. Il tema della sicurezza è centrato sulla sicurezza nelle strade e, in effetti, sulla criminalità. Non vedo come la legalizzazione se non è seguita da un grande sforzo dello stato tra fdo, leggi e co possa contrastare di default i fenomeni sopraelencati (parlo sempre di sicurezza).
    chi si sfonda di pere a Scampia continuerà a farlo. Chi si ammazza di bamba continuerà a farlo. Piuttosto che indicare statistiche, bisogna vedere come questi paesi hanno gestito la legalizzazione.
    Perché in portogallo hanno gestito la cosa a livello sanitario. C'è addirittura un piano statale per dare le siringhe pulite ai tossici! Poi nello specifichissimo non ti so dire, ma quello che ha impressionato sono i numeri: è diventato il Paese dove si consumano meno stupefacenti di tutta l’Europa. Fate vobis.

    Piuttosto che indicare le statistiche un cazzo: sennò parliamo di massimi sistemi e finiamola qui.

    il punto fondamentale comunque che si evince è che la politica del pungo di ferro è nei fatti roba vecchia e superata. Alla faccia dei conservatori alla Giovanardi e alla lega del celodurismo.

    ripeto, vedere cammello e poi giudicare meglio.
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  13. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #133
    20-11-14 14:40

    Citazione True Love Waits Visualizza Messaggio
    Perché in portogallo hanno gestito la cosa a livello sanitario. C'è addirittura un piano statale per dare le siringhe pulite ai tossici! Poi nello specifichissimo non ti so dire, ma quello che ha impressionato sono i numeri: è diventato il Paese dove si consumano meno stupefacenti di tutta l’Europa. Fate vobis.

    Piuttosto che indicare le statistiche un cazzo: sennò parliamo di massimi sistemi e finiamola qui.

    il punto fondamentale comunque che si evince è che la politica del pungo di ferro è nei fatti roba vecchia e superata. Alla faccia dei conservatori alla Giovanardi e alla lega del celodurismo.

    ripeto, vedere cammello e poi giudicare meglio.
    Scusa se rispondo con ritardo.
    Il proibizionismo è inutile, concordo. Funziona molto meglio l'investimento dello stato per introdurre una gestione elastica. Il tuo esempio è calzante, il Portogallo ha investito danaro in maniera intelligente. In Italia, temo, questa filosofia della razionalizzazione non può essere attuata perché non ci sono i soldi, né oggi né domani sperando di risparmiare.
    Qualsiasi proposta avviata sarà, per forza di cose, avviata in maniera disorganizzata. Quello che possiamo fare,al limite, è una joint-venture pubblico privato per edificare ad esempio dei coffe shop atti al consumo controllato in loco. È una situazione non comoda e risolutiva, purtroppo non abbiamo i mezzi per fare verifiche di massa in strada. Non ci sono i vigili, non ci sono i soldi per i test, e questi servono prima degli introiti delle tasse
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  14. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #134
    20-11-14 14:48

    Poi, rivolgendomi a Mati, è legittimo difendere le reciproche speculazioni. Io sono, a differenza vostra, pessimista sulla capacità delle istituzioni italiane (e della forza lavoro italiana impreparata) di gestire un provvedimento che introduce una serie di nuove responsabilità. Le legalizzazione è secondo me l'atto ultimo di un disegno programmatico. Ogni cosa, anche una festa, ha bisogno di un'organizzazione. Anche se appare ovvia la domanda "perché non dobbiamo farla?". Parliamo sempre di un prodotto voluttuario, va benissimo parlarne e con forza ma non c'è dietro un'esigenza importante (come per l'aborto)
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  15. L'avatar di maghystorkz maghystorkzmaghystorkz è offline #135
    20-11-14 15:01

    Da (quasi ex) fumatore fanculo alla legalizzazione, preferisco di gran lunga aiutare il marocchino nei caruggi piuttosto che ingrassar ulteriormente le tasche di politici vari con le tasse..


    inb4 shitstorm
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