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  1. Ora et oraOra et ora è offline #121
    29-12-12 18:52

    Citazione Cloddok Visualizza Messaggio
    No Dalom, per me il comunismo non è vecchio e superato (impara a leggere): è una fesseria a priori. E trovo oltremodo comico sostenere simili sciocchezze.
    Ho una vera repulsione per comunismo e comunisti (anche perché ho sempre visto i comunisti come una manica di lazzaroni pronti a pigliare agli altri per dare a sé...e visti i precedenti del passato dei miei avi, mai descrizione fu più adatta).
    Voi rossi siete l'apoteosi dell'esigenza di diritti e del rifiuto dei doveri: socialmente inutili, quindi.
    Ma esattamente sai qualcosa del comunismo? O disprezzi ciò che non conosci? Per dire, hai mai letto Hegel? Sai cos'è la dialettica? Sai qual è la differenza tra logica dialettica e logica formale? Sull'origine della proprietà privata cosa sai? Hai mai letto il Capitale? Hai mai pensato che non esiste il comunismo, ma varie correnti? Riguardo le mutazioni del capitalismo (v. biocapitalismo) cosa ne sai?

    Una critica va fatta nel dettaglio, altrimenti è mera demagogia.
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  2. L'avatar di pasquale7bellezze pasquale7bellezzepasquale7bellezze è offline #122
    29-12-12 19:02

    Citazione Dalom Visualizza Messaggio
    La scarsità determina la necessità di molto lavoro per procurarsi quel particolare bene di consumo. In mezzo al deserto l'acqua vale tanto perché devi spostarti molto ed in condizioni difficili per raggiungerla, scavare in profondità per raggiungerla, tenere le oasi in modo che la sabbia non le sommerga, ecc. ed è tutto questo lavoro necessario a procurarsela che la fa costare tanto.
    Oramai le tecnologie attuali vanno incontro tranquillamente a queste esigenze. Se l'acqua c'è, i modi di procurarsela sono molteplici grazie all'innovazione tecnologica.
    Il problema è appunto quando non c'è proprio, oppure è utilizzata poco. In quelle zone è che mancano i capitali per investire nell'infrastruttura, dovuto al fatto che la situazione politica di quei posti è drammatica.

    Poi c'è il caso della scarsità indotta: si riduce la quantità di un bene affinché sia più difficile procurarselo, col risultato che il prezzo sale. Ne parlava già Marx nel Capitale, facendo l'esempio degli olandesi che ridussero la produzione di fiori per farne aumentare il prezzo. Oggi fanno lo stesso con il latte e tanti altri beni (avrai sentito parlare delle famose "quote latte" e relative contestazioni).
    Ogni forma di scarsità indotta da un organismo centrale è condannabile, quote latte incluse pertanto.
    In un'economia di libero mercato non esisterebbe la scarsità indotta, in quanto sarebbe un atteggiamento che andrebbe in favore solo di aziende monopolistiche oppure oligopoli puri, dove pertanto l'entrata nel mercato di nuove aziende è bloccata nel primo caso, difficile nel secondo, e in entrambi i casi vi è il controllo totale sulla risorsa o la sua distribuzione ecc.
    Poi calcola che il "terrore" nei confronti del cosiddetto "eccesso di offerta" e quindi di strumenti di controllo su esso non è peculiarità dei liberisti, ma degli interventisti di mercato.

    Non si può prescindere dal lavoro necessario, nella determinazione del valore di scambio, sebbene altri fattori (nell'economia di mercato) producano oscillazioni attorno al valore medio.
    Ovviamente non si può prescindere dal lavoro necessario, ma quella dipende tanto dal settore che si analizza: nel caso in cui sia un'azienda con monopolio dovuta al predominio sul mercato a scapito di concorrenti (mi piace pensare sempre a Google), col tempo il costo del lavoro ha tendenza ad andare al ribasso grazie alla tecnologia allo stesso modo di forme di mercato di concorrenza perfetta, poiché ognuna deve abbattere i costi, pertanto il valore del lavoro rimarrà più o meno ad un livello X. Tutto questo finché una di queste non troverà una tecnologia adatta per sbaragliare nuovamente il mercato. Tutto ciò in favore di retribuzioni dirette dei dipendenti, di plusvalore ecc.
    Nel caso di monopoli o oligopoli, nel caso di monopoli statali e oligopoli clientelari, il costo del lavoro si alza poiché non vi è la stessa necessità come nei casi precedenti di avere supremazia e sopravvivere e di implementare tecnologie migliori che abbattano i costi e anche il prezzo finale.
    Si hanno mezzi per stabilire quale sarebbe il costo del lavoro finché non si cambia forma di mercato? No.
    Per questo parlare di lavoro come un valore fisso intrinseco ha poco senso ed è soggettivo o relativo ad una situazione.

    Ma col mercato dei titoli tutto ciò c'entra poco. Essi sono oggetti fantastici: il loro valore dipende dall'utilità di poter fare altro valore. Una delle dimostrazioni di quanto l'economia di mercato sia diventata perversa.
    Era un esempio il mercato dei titoli, ma pensa a qualsiasi settore in cui vi è altissima sostituibilità dei prodotti (praticamente quasi ogni prodotto che trovi al supermercato).
    Senza contare che alcuni degli strumenti finanziari come i derivati sono nati con scopi nobili (erano forme assicurative sulla produzione), e tutt'ora vengono anche utilizzati per ciò. L'abuso degli stessi è dovuto ad una mancanza di etica, non alla natura degli stessi.
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  3. DalomDalom è offline #123
    30-12-12 12:58

    Citazione pasquale7bellezze Visualizza Messaggio
    parlare di lavoro come un valore fisso intrinseco ha poco senso.
    Infatti io non l'ho mai detto. Né lo disse Marx. Se fosse un valore fisso sarebbe inutile fare delle lotte sindacali per ottenere aumenti di stipendio. Dici bene quando affermi che è relativo ad una situazione. Come ho già detto io, del resto. Il valore delle merci in genere (e la merce forza-lavoro non fa eccezione) è relativo, come ho cercato di spiegare a kLLB^, non soggettivo (cioè dipendente dal giudizio arbitrario del soggetto).
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  4. L'avatar di pasquale7bellezze pasquale7bellezzepasquale7bellezze è offline #124
    30-12-12 13:26

    Citazione Dalom Visualizza Messaggio
    Infatti io non l'ho mai detto. Né lo disse Marx. Se fosse un valore fisso sarebbe inutile fare delle lotte sindacali per ottenere aumenti di stipendio. Dici bene quando affermi che è relativo ad una situazione. Come ho già detto io, del resto. Il valore delle merci in genere (e la merce forza-lavoro non fa eccezione) è relativo, come ho cercato di spiegare a kLLB^, non soggettivo (cioè dipendente dal giudizio arbitrario del soggetto).
    Dipende dal giudizio arbitrario dei soggetti (visto che ogni contratto, quindi anche gli acquisti, hanno bisogno di più di una parte), che agiranno anche in base ad altri criteri considerati oggettivi. Questi ultimi dipendono dalla cultura di provenienza, dal contesto temporale (anche storico) di quel momento, ecc. Questo senza tener conto delle asimmetrie informative.

    Dire che è esclusivamente oggettivo significa voler far riferimento ad una condizione di essenza necessaria che, oltre a non essere dimostrabile, è imprecisa. Perché se proprio vogliamo parlare di "oggettività" nel mondo bisogna prendere i valori medi in condizioni di concorrenza perfetta.

    Ma come nell'esempio del lungo post di prima, in forme di mercato differenti quei valori medi sono molto diversi, a prescindere dalle risorse a disposizione e dal contesto storico.

    Tu come glielo spiegheresti ad un cinese che le 14 ore di lavoro passate a cucire valgono più di 950 euro mensili?
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  5. DalomDalom è offline #125
    30-12-12 13:56

    Citazione pasquale7bellezze Visualizza Messaggio
    Dipende dal giudizio arbitrario dei soggetti (visto che ogni contratto, quindi anche gli acquisti, hanno bisogno di più di una parte), che agiranno anche in base ad altri criteri considerati oggettivi. Questi ultimi dipendono dalla cultura di provenienza, dal contesto temporale (anche storico) di quel momento, ecc. Questo senza tener conto delle asimmetrie informative.

    Dire che è esclusivamente oggettivo significa voler far riferimento ad una condizione di essenza necessaria che, oltre a non essere dimostrabile, è imprecisa. Perché se proprio vogliamo parlare di "oggettività" nel mondo bisogna prendere i valori medi in condizioni di concorrenza perfetta.

    Ma come nell'esempio del lungo post di prima, in forme di mercato differenti quei valori medi sono molto diversi, a prescindere dalle risorse a disposizione e dal contesto storico.

    Tu come glielo spiegheresti ad un cinese che le 14 ore di lavoro passate a cucire valgono più di 950 euro mensili?
    Innanzi tutto mi pare tu confonda il significato di "oggettivo" con quello di "deterministico". Sappi che non sono sinonimi. Detto ciò, non sostengo che il valore sia determinato da criteri esclusivamente oggettivi, ma che, come disse Marx, il valore di base di una merce è data dal lavoro necessario a produrla; poi altri fattori possono far oscillare il prezzo.

    Quanto all'operaio cinese: io non devo spiegargli proprio nulla, di quel che dici tu. Sta a lui lottare per ottenere condizioni di lavoro migliori. Al più, nei limiti delle mie possibilità, posso dargli un sostegno, se me lo chiede.
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  6. JumpmanJumpman è offline #126
    30-12-12 13:57

    D'accordo con la redistribuzione della ricchezza, a chi oppone che i soldi guadagnati onestamente non vanno toccati rispondo che sono stati fatti onestamente con queste leggi e questo sistema economico, quindi legali ma iniqui.

    Per il problema della fuga di capitali, da quel che so solo nell'unione europea è vietata la limitazione della circolazione del capitale, al di fuori si può regolamentare. E nell'UE penso ci siano patti di trasparenza per cui se sei italiano e hai i soldi in Francia le imposte le paghi ugualmente.
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  7. L'avatar di principezwatrem principezwatremprincipezwatrem è offline #127
    30-12-12 14:18

    D'accordo con la redistribuzione della ricchezza, a chi oppone che i soldi guadagnati onestamente non vanno toccati rispondo che sono stati fatti onestamente con queste leggi e questo sistema economico, quindi legali ma iniqui.
    Un sistema che ti ruba 75 ore di lavoro su 100? Preferisco andare in qualche paradiso fiscale, e che nessuno osi mettere bocca.
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  8. JumpmanJumpman è offline #128
    30-12-12 14:22

    Citazione principezwatrem Visualizza Messaggio
    Un sistema che ti ruba 75 ore di lavoro su 100? Preferisco andare in qualche paradiso fiscale, e che nessuno osi mettere bocca.
    Invece io credo proprio che lo stato abbia diritto a metter bocca, visto che ti sei arricchito anche grazie a lui

    EDIT: che poi il 75% è su quello scaglione, mica tutto il reddito

    EDIT2: se poi il gettito fiscale venisse usato in maniera meno stronza, sarebbe meglio ecco
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  9. L'avatar di Cloddok CloddokCloddok è offline #129
    30-12-12 14:42

    Chi ci guadagna è per forza anch'esso carnefice, chi ci perde è vittima.
    Non avrei che parole di disprezzo da esprimere, quasi preferisco i grillini.

    Inviato dal mio GT-I9300 con Tapatalk 2
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  10. L'avatar di principezwatrem principezwatremprincipezwatrem è offline #130
    30-12-12 14:59

    Invece io credo proprio che lo stato abbia diritto a metter bocca, visto che ti sei arricchito anche grazie a lui
    Non si lamenti lo stato poi quando vado a fare impresa a Hong Kong e ricevo pure di più. Please.
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  11. JumpmanJumpman è offline #131
    30-12-12 15:10

    Citazione principezwatrem Visualizza Messaggio
    Non si lamenti lo stato poi quando vado a fare impresa a Hong Kong e ricevo pure di più. Please.
    Sgravi fiscali per le imprese che producono nell'UE!

    scritto da cellulare
    Rispondi con Citazione 

  12. L'avatar di pasquale7bellezze pasquale7bellezzepasquale7bellezze è offline #132
    30-12-12 15:33

    Citazione Dalom Visualizza Messaggio
    Innanzi tutto mi pare tu confonda il significato di "oggettivo" con quello di "deterministico". Sappi che non sono sinonimi. Detto ciò, non sostengo che il valore sia determinato da criteri esclusivamente oggettivi, ma che, come disse Marx, il valore di base di una merce è data dal lavoro necessario a produrla; poi altri fattori possono far oscillare il prezzo.
    La visione di Marx è deterministica, comunque.

    Poi perdonami, ma oggettivo si presta a molti significati http://www.treccani.it/vocabolario/oggettivo/ e ci si può non capire.
    Forse non mi son spiegato bene.
    Quando ho parlato di fattori considerati oggettivi come le influenze dall'ambiente esterno al momento del contratto\acquisto, ho proprio voluto sottolineare la considerazione in quanto il valore del bene dipende da fattori che vanno interpretati, e lo stesso vale per ciò che ha portato a concepire quei fattori. Si può avere uno standard di riferimento esterno come i valori medi, e quindi si suppone che altri agenti economici abbiano trovato una situazione di equilibrio, ma in realtà ciò non rappresenta un valore assoluto, né è un valore formatosi dall'interpretazione esclusivamente in senso oggettivo di valori come il lavoro, il prezzo dei beni ecc. La considerazione dell'oggettività, e quindi l'importanza del contesto culturale, è cruciale ed è un punto di vista soggettivo, lo stesso vale per la condizione propria in un dato momento temporale, geografico ecc.

    Non a caso più indietro ti ho citato Feyerabend, che è non è proprio della mia linea di pensiero ma è interessantissimo, ma probabilmente sai già cosa ne pensa "dell'oggettività".

    Quanto all'operaio cinese: io non devo spiegargli proprio nulla, di quel che dici tu. Sta a lui lottare per ottenere condizioni di lavoro migliori. Al più, nei limiti delle mie possibilità, posso dargli un sostegno, se me lo chiede.
    Quindi se le condizioni gli vanno bene, significa che il valore di quel lavoro è allora 14 ore per 950 euro mensili, no? E' qui la soggettività.
    Rispondi con Citazione 

  13. DalomDalom è offline #133
    30-12-12 15:48

    Citazione pasquale7bellezze Visualizza Messaggio
    La visione di Marx è deterministica, comunque.
    Vuoi insegnarmi il marxismo? Ti sbagli, non è deterministica.
    Citazione pasquale7bellezze Visualizza Messaggio
    Quindi se le condizioni gli vanno bene, significa che il valore di quel lavoro è allora 14 ore per 950 euro mensili, no? E' qui la soggettività.
    Non ci capiamo proprio.
    Rispondi con Citazione 

  14. L'avatar di pasquale7bellezze pasquale7bellezzepasquale7bellezze è offline #134
    30-12-12 16:17

    Citazione Dalom Visualizza Messaggio
    Vuoi insegnarmi il marxismo? Ti sbagli, non è deterministica.
    No ma, stai scherzando? Non era un determinista storico ed economico?
    Perché un conto è dire che è determinista (con alcune peculiarità se si vuole fare i leziosi), un conto è dire che non lo è proprio.

    Non ci capiamo proprio.
    Ho capito benissimo, il tuo punto è che presa coscienza delle teorie che sostieni anche tu tutto verrà di conseguenza, spontaneismo ecc. ecc.
    Anche nell'ultimo wall of text multi-quote che ti ho scritto ti ho sottolineato altre questioni soggettive.
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  15. L'avatar di IL CONTE IL CONTEIL CONTE è offline #135
    30-12-12 16:25

    Era l'essenza del finalismo, e non ha azzeccato nemmeno una "profezia". Povero marx se solo avesse letto la scuola di salamanca si sarebbe risparmiato un lavoro gravoso e non risolvibile sulla teoria-lavoro di ricardo.
    Rispondi con Citazione 

 
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