2k assolutamente.
Io l'ho visto normale, pensando di non notare differenze(e anche perchè i 2 amici che erano con me mi avevan chiesto la proiezione non tarda), invece sembrava di vedere un video sd vs hd
Se lo andrò a rivedere, sicuramente sarà in 2k.
Purtroppo la qualità delle stampe analogiche pare sia calata parecchio negli ultimi anni a causa dell'aumento del prezzo dei prodotti chimici per le pellicole, è meglio affidarsi quando possibile a sale digitali 2k e 4k sperando che il proiezionista non faccia casini.
Fortunatamente le poche volte in cui sono andato al cinema (qui sulla mia cara isoletta il cinema non c'è) non ho avuto questi problemi, ma sui forum di cinema leggo cose turche.
Richard
Si ma calcoliamo anche che, per quanto ami Tarantino, anche lui é umano. E se trenta minuti di film in meno fanno guadagnare meglio, li toglie senza problemi. Anche un grande come lui si piega a queste "tattiche" commerciali.
Tarantino non è Ridley Scott, lui e Christopher Nolan ritengono che il montaggio del cinema quello sia e quello deve rimanere nel bene e nel male.
L'equivoco sulle "versioni integrali" di alcuni suoi film è dovuto al fatto che in alcuni paesi ne sono dovute uscire versioni edulcorate sia al cinema che in home video.
Tarantino non è Ridley Scott, lui e Christopher Nolan ritengono che il montaggio del cinema quello sia e quello deve rimanere nel bene e nel male.
L'equivoco sulle "versioni integrali" di alcuni suoi film è dovuto al fatto che in alcuni paesi ne sono dovute uscire versioni edulcorate sia al cinema che in home video.
E perché mai girare 5 ore per usarne la metà?
Sia chiaro, amo Tarantino, e nonostante questo credo non sia scandaloso dire che se anche nella sua testa la perfezione stava in 3 ore e mezza, ha dovuto farlo uscire con un'ora in meno.
WIKIPEDIA
Le acrobazie che Django fa compiere al cavallo nel finale del film sono un omaggio a Lo chiamavano Trinità..., del quale contestualmente è ripreso il tema principale che accompagna il finale e i titoli di coda.
Non dice però in che punto.
infatti secondo me è un errore perchè nel film pare non esserci quella particolare mossa del cavallo. stasera rivedo pure il seguito per vedere se sta lì
E perché mai girare 5 ore per usarne la metà?
Sia chiaro, amo Tarantino, e nonostante questo credo non sia scandaloso dire che se anche nella sua testa la perfezione stava in 3 ore e mezza, ha dovuto farlo uscire con un'ora in meno.
Guarda che è normalissimo che i montaggi preliminari dei film durino diverse ore in più del montaggio finale, che poi vengono piano piano limati fino a raggiungere la durata finale.
Per esempio mi pare che il montaggio preliminare di TDKR durasse tipo 6 ore (idem quello di Tree of Life) o quello di Les Miserables che invece durava 4 ore, ovviamente non sono montaggi commerciabili e rifiniti quindi non escono mai dalla sala di montaggio.
E perché mai girare 5 ore per usarne la metà?
Sia chiaro, amo Tarantino, e nonostante questo credo non sia scandaloso dire che se anche nella sua testa la perfezione stava in 3 ore e mezza, ha dovuto farlo uscire con un'ora in meno.
Le ore di girato sono tantissime, non è che uno gira il minutaggio strettamente necessario per farci un film. Malick aveva tirato fuori un primo montaggio di 6 ore per il suo The Tree of Life.
Ancora una volta, perché escludere la possibilità che la versione che abbiamo visto al cinema fosse semplicemente quella che soddisfaceva di più Tarantino?
Sì, Malick ha una sua versione personalissima (se l'è fatta proprio ad uso personale) da 6 ore, ma già pure quello era materiale montato e limato. Le ore di girato "utilizzabile" (non parlo di tutti i ciak e cose così) per il montaggio se non sbaglio superavano le 20 .
E perché mai girare 5 ore per usarne la metà?
Sia chiaro, amo Tarantino, e nonostante questo credo non sia scandaloso dire che se anche nella sua testa la perfezione stava in 3 ore e mezza, ha dovuto farlo uscire con un'ora in meno.
Perché così fan tutti, è raro che di un film giri esattamente quanto necessario per la durata definitiva, spesso è di più anche molto di più.
Ma anche se fosse una scelta di Tarantino che cambia?
Non si può pensare che forse con "più robba" sarebbe potuto essere un film migliore?
In effetti gli errori maggiori che si possono riscontrare, a mio modo di vedere, sono le mancanze più che il girato visibile.
Poi oh, magari erano 2 ore in più di noia. Ma il dubbio è legittimo.
Divertente la roba che gira per questo topic.
Cmq, se posso dire la mia, non trovo molto vantaggiosa la questione dell'"oggettività cinematografica", come il discorso di Moretti proposto sul topic, visto che, a mio avviso, l'arte é una delle cose più mobili e soggettive che esistano sul pianeta, e come punto cieco, proprio per queste caratteristiche, ha la peculiarità di poter essere legittimamente criticata da tutti in modo veritiero.
Dico "più soggettive" perché credo che, vista la pluralità legata all'unicità individuale di ogni uomo, nell'aspetto e nella propria intimità, oltre che nella comprovazione più ovvia dei sensi che scandisce la realtà ( si può comprovare solo se stessi, esternamente e internamente, ma non il mondo che ci circonda), l'oggettività convenzionale sia data soltanto dai fatti generali che la materia ci sia perché la si avverte sempre e da quanto riesca a cambiare velocemente o meno nello spazio-tempo (cose condivise da tutti). Tutto scorre, diceva Eraclito.
Si può dire, ora come ora, quindi, visto che possiamo accertarci di quanto detto sopra, che l'accertamento di quanto detto é indissolubilmente legato ai sensi e i sensi a quella che chiamiamo materia, che quest'ultima esiste ma che non si può definire nei particolari a livello assoluto e davvero oggettivo, dato che il cambiamento continuo non ce lo permette. E' come voler risolvere un'equazione che cambia sempre i dati a disposizione. Solo che alcune cose, ovviamente, cambiano in maniera più lenta e ci danno l'illusione dell'oggettività.
Ora, per assioma, il cinema non é come un tumore maligno, che nella fisiologia umana rimane maligno per più tempo, perché l'uomo cambia in maniera molto lenta, ma può cambiare con effetti benefici o malefici in base a chi lo sta guardando e non credo ci sia nulla che si possa far assurgere al ruolo definitivamente oggettivo in caso, visto che gli stilemi classici sono il risultato di un miscuglio tra opinione della critica (dilettantistica e non) e quella importante fetta di massa che é riuscita a farsi convicere dall'eloquenza della stessa o di suo.
Tutto quello che riguarda l'arte e il cinema, nel caso, proviene dal proferir un messaggio, che può essere veritiero contemporanemante in tanti modi, visto che i costrutti logici hanno caratteristiche quantitative e qualitative associabili e corrispondono a una sensibilità unica e particolare, nonostante le convenzioni. Dimostratemi l' "oggettività" legata all'esempio che vi ho fatto sopra, e allora potrei anche ritrattare.
Ovviamente, non voglio dire che ognuno non può discutere sulla cosa cercando di perfezionare la logica di quello che non sembra corretto, altrimenti non esisterebbe il progresso, ma questo dovrebbe essere svolto nel rispetto delle opinioni altrui, cercando di evitare considerazioni come "non capisci un cazzo di cinema", visto l'argomento trattato.
Tornando a Django, direi che il film é ben riuscito, ha una sua solidità narrativa molto buona, formata egregiamente da immagini e dialoghi attentamente miscelati tra loro (vedi scena del marshall-sceriffo, dove viene sovvertito in modo perfetto lo stilema spaccone del "chiama lo sceriffo, visto che da migliore devo confrontarmi con il migliore") la parte discorsiva non esalta a livello estetica del dialogo in se, come successo in passato.
Spoiler:
La parte del discorso dello pseudo KKK mi é sembrata un po' artificiosa, invece. Forzata nella sua comicità notturna e improvvisata, dalla figura chiave di Don Johnson, che é vero che é il simpatico rappresentante del dialogo con la schiavetta, ma si porta dietro un'aura da figo ed eroe che probabilmente doveva essere più smussata da altri teatrini brevi, subliminali, e che non lo vedevano sempre in alto a livello prospettico, alimentando la sua aura.
Non mi é piaciuta tanto neanche la parte centrale del film, un pò troppo prolissa e scialbetta, con dialoghi che provano a dare una scossa, ma che muoiono alla prima battuta ( il discorso dello "sporcarsi le mani") e con iconografie isolate, un po' macchiate dalla convenzionalità
Spoiler:
(D'artagnan che lavora i campi, sta meglio non con le spalle al muro, ma con le spalle all'albero)
. Ottimo, invece, quello che succede a
Spoiler:
villa Candie, dove, durante la sparatoria chiave, si assiste, tramite lo slowmotion, alla genialata di rendere il più particellare e consistente possibile in sangue per fare il verso ai proiettili, e sottolineare che si tratta di una sparatoria ( al contrario, in KB, il sangue schizza e si allunga come una lama), aumentandone la veridicità e il pathos.
Lo slowmotion, inoltre, aiuta a sottolineare l'atmosfera più statica del background dell'opera con le sue distese isolate e la poca popolosità e nel suo essere unico nella sua diversità in quella scena, a rendere ancora più impresso il marchio di sequenza chiave della vicenda.
Molto valida, poi, anche la sequenza della
Spoiler:
mancata evirazione, dove tra autocitazioni (la scena della tortura de "Le Iene",dove il legato perde una sua protuberanza), presenza preliminare di personaggi negativi come il maggiordomo di Jackson, richiami intimidatori associati al nero derivato dalla personalità malvagia di quest'ultimo e dal coltellaccio nero per l'evirazione, con consequenze nefaste anche nella per Django in se ( anche lui é nero, e il "colore sinistro" maturato nella scena tramite il rapporto di 1:2 tra i "neri benevoli" e quelli "malevoli" associato al suo status di eroe, e alla situazione sfavorevole di prigioniero, lo riporta sulla terra come schiavo destinato alla sconfitta), si respira un'aria frizzantissima di tetra inevitabilità. ^^
La prove degli attori, continuando, sono ottime, anche se ho trovato la tonalità di voce di Di Caprio, nella versione doppiata, troppo pulita e giovanile per un imbolsitello viziato e dai denti marci come Candie. Com'é in originale?
Belle anche le musiche, dove il rap si inserisce perfettamente nel contesto da cowboy minimale e rado, dove rombano in suoni monocorde delle varie pistole.
Tra le citazioni degne di nota, che non ho visto citata in giro, quella a "Cotton club" con Richard Gere (per ovvi motivi legati anche alla coltivazione del cotone da parte degli schiavi. Coltivazione del cotone di cui il regista ha parlato),
Spoiler:
quando in controluce le sagome di Django e Brumhilda si ritrovano.
ci sono criteri oggettivi per criticare l'arte: chi riduce il tutto alla soggettività rientra nella folta schiera di quelli che non capendoci una beneamata, farebbero meglio a fare scena muta (quando si parla di Critica)
L'oggettività convenzionale, per quanto mi riguarda, risiede soltanto in quelle cose che risultano, indipendentemente dal proprio parere, incontrovertibili per ampio lasso di tempo, tanto da sembrare davvero oggettive, come appunto, un tumore. Tutto il resto come la critica, é fondato su pareri che possono essere perfettamente piegati alla sensibilità e alla dialettica o meno di chi lo recepisce. Non c'é scritto da nessuna parte che la gioconda deve essere per forza una genialata.
Ma anche se fosse una scelta di Tarantino che cambia?
Non si può pensare che forse con "più robba" sarebbe potuto essere un film migliore?
In effetti gli errori maggiori che si possono riscontrare, a mio modo di vedere, sono le mancanze più che il girato visibile.
Poi oh, magari erano 2 ore in più di noia. Ma il dubbio è legittimo.
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So benissimo che nessuno gira 1 ora e mezza perfetta per fare 1 ora e mezza di film, ma non ditemi che Tarantino aveva in mente tutto ciò che sarebbe andato su schermo quando gira il doppio in minutaggio.