Ce ne sono tante di cover in quel disco - quelle, stupende, di Kangaroo e Holocaust dei Big Star, ad esempio - ma il risultato è talmente omogeneo e ben riuscito che sembra un album di inediti.
Tra l'altro si cita sempre (giustamente) 'It'll End in Tears' ma mai 'Filigree & Shadow', che come il precedente è un po' un bignamino della scuderia 4AD: aumentano i pezzi, i collaboratori pure (tra i tanti vale citare Appleton, leader di quei Breathless che pur avendo "un sound perfetto per la 4AD non hanno mai firmato per quell'etichetta") ma la qualità rimane immutata. Non mancano le cover ovviamente, se possibile ancora più variegate che in IEiT: dal solito Buckley ai Quicksilver Messenger Service, passando per Pearls Before Swine e Talking Heads. Insomma, da ascoltare anche questo.