Hai ragione, veramente dura pochissimo, finito in 3 sedute neanche troppo intense nonostante abbia perso anche un bel pò di tempo in attività tipo looting, ascoltare i voxophone etc. La mia sensazione è che i dlc siano stati un pò forzati dal publisher 2k, nel tentativo di monetizzare il più possibile su di un titolo che ha richiesto molti anni di lavorazione e un budget faraonico, perchè francamente avverto la sensazione che burial at sea sia un'operazione pretestuosa, cioè non lo vedo come un tassello fondamentale, necessario nella trama di bioshock infinite, ma può anche essere che il mindfuck generatomi dal finale mi stia dando questa erronea sensazione. La sensazione è ancora più forte per clash in the clouds, perchè una modalità del genere la si poteva benissimo inserire già nel gioco principale. Rimane imho un'esperienza incredibilmente immersiva esattamente come lo sono state infinite e bioshock, come loro sappiano creare mondi e atmosfere così oirignali eppure così credibili credo siano in pochi nel mondo dei vg. Afrrontano tematiche scomode raramente toccate nei videogames, sull'impossibilità dell'essere umano di realizzare il suo sogno utopico di creare un mondo migliore, a causa della sua innata propensione all'egoismo che finisce col mandare in vacca anche il migliore dei progetti in tal senso, sul capitalismo e le sue distorsioni (cosa non da poco essendo loro americani), sulla religione e la scienza e i loro rispettivi problemi etici, sul razzismo.