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19-04-13 15:27
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We're obsessed with creating a game: Shinji Mikami | Bethesda blog
Pete Hines, vicepresidente di Bethesda, è chiaro: The Evil Within sarà un'esperienza terrificante
che vi metterà a dura prova. Il ritorno del survival horror classico.
SHINJI MIKAMI 三上 真司
(11 agosto 1965, prefettura di Yamaguchi, Giappone) Dopo la laurea all'università di Doshisha, Mikami entra a far parte di Capcom (1990). Il suo primo titolo è un gioco di quiz per Game Boy, ma il vero successo, quello che gli darà la noterietà e a cui il nome di Mikami resterà sempre legato, è Resident Evil. Lavora successivamente a Dino Crisis e contribuisce alla creazione (spesso in veste di producer) di successi come Viewtiful Joe, Devil May Cry e Onimusha. Nel 2004 entra a far parte, insieme a Inaba e Kamiya, di Clover Studio, dove dirige God Hand. Nel 2007, dopo la chiusura di Clover, lascia Capcom e lavora nel pluripremiato team di sviluppo Platinum Games, sotto l'etichetta Sega (lo ricordiamo nelle vesti di regista in Vanquish). Nel 2010 fonda Tango Gameworks, presso cui è in lavorazione The Evil Within.
BENVENUTI AL BEACON MENTAL HOSPITAL
Dopo aver assistito a una lunga serie di misteriosi omicidi, il detective Sebatian viene attaccato:
da chi o cosa non si sa. Ma perde conoscenza: quando la riacquista, il mondo che conosceva non
esiste più. Al suo posto, incubi, deformità, sangue, orrore. Inizia così la lotta per sopravvivere.
Aspect ratio 2.35:1 - esperienza cinematografica | 12-15 ore di orrore - un gioco da gustare con
calma, secondo Pete Hines | Esperienza survival - difficoltà elevata e poche munizioni, non sono
ammessi errori | id Tech 5 - 30 fotogrammi al secondo, effetto grana, luci dinamiche | «Capiterà
spesso di essere catapultati da un posto all’altro all’improvviso, o di vedere il mondo che cambia
attorno a noi» | Più puzzle che azione - ma il tutto sarà molto bilanciato | Storia lineare
PERSONAGGI
SEBASTIAN CASTELLANO
Detective, protagonista e personaggio controllabile di The Evil Within. Ha la faccia cazzuta e il carattere di uno che non vorresti incontrare in un vicolo di notte. Avrebbe preferito nome e cognome migliori.JULIE KIDMAN
Detective anche lei, accompagna Sebastian durante l'avventura. A causa della sua esperienza limitata e del cognome, Sebastian la prende in giro chiamandola «Kid». Nessuna parentela accertata con Nicole.JOSEPH ODA
Detective (logico) e compagno di Sebastian. Occhiali da hipster e temperamento (pare) riflessivo. Non si sa molto altro della sua vita, né se il suo ruolo sia davvero importante in The Evil Within.
ARCHIVIO
First look di IGN.com + nove minuti di Making of | Intervista di Famitsu a Shinji Mikami
Il volto di Sebastian sulla copertina di Famitsu | Intervista al vicepresidente di Bethesda
Anteprima hands-on di GV.it | Bethesda Store: t-shirt e teaser poster di The Evil Within
PARLA MIKAMI
UPDATE RECENTI/NOVITÀ
«Sebastian, l'eroe, inizia l'avventura mentre è già alla ricerca di un brutale assassino. Tuttavia, si ritrova inspiegabilmente invischiato in questo incubo. Abbiamo fatto in modo che la cosa fosse accidentale, perché credo sia più stimolante e pauroso che il giocatore si ritrovi per caso nell'incubo mentre è alla ricerca di qualcosa di concreto come un assassino. Il protagonista è un detective: questo serve per rendere divertenti le sparatorie, sebbene non si tratti del punto focale di The Evil Within. Ci saranno delle trappole che potrete indirizzare contro i nemici, e preferirei che il giocatore usasse queste piuttosto che le armi convenzionali, anche perché la scorta di munizioni sarà sempre limitata. In Resident Evil si controllavano questi agenti speciali, e ciononostante si sparava sempre troppo lentamente. Già allora nel team di sviluppo la gente diceva: 'Questi tipi hanno ricevuto un addestramento speciale. Non sono troppo lenti con le pistole?'. C'era una ragione per questo: potevi sparare a uno zombie, ma questo continuava a venire verso di te. Poteva morderti prima che gli sparassi un altro colpo. Era questa la paura che volevo suscitare nel giocatore. Anche in The Evil Within questo intervallo è davvero importante.» [Shinji Mikami]
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