principezwatrem
Lasciando perdere i discorsi sul governo eletto democraticamente da tutto il popolo, ben voluto etc. etc. ti sei prima lamentato della vita degli indiani d'america e poi punti ad uno sviluppo del paese pompato artificialmente e seguendo le stesse procedure dello sviluppo capitalistico, tranne che:
1 Questo sistema centralizzato ha mostrato i propri limiti dopo il primo sviluppo [Molto artificiale poichè si partiva da una base assurdamente povera, e improduttiva in ogni campo.]
2 I lavoratori vivevano delle condizioni assolutamente pessime, e sempre nella povertà pura, senza che "il mancato guadagno" da parte del Grande Capitalista Sfruttatore abbia portato a condizioni migliori o di maggiore ricchezza.
La crescita russa ha puntato sulle stesse meccaniche di base della Cina moderna, ovvero su un'industrializzazione in vasta scala, aggiungendo a questo rinnovamenti su molti altri settori, come l'agricoltura, la cui produttività era inferiore all'Inghilterra del XV° secolo tipo. Una volta che si è avuto il boom, il problema della pianificazione centralizzata (assolutamente inefficiente e non adatta allo sviluppo di una nazione complessa e di per sè già sviluppata) si è mostrato chiaramente.
Poi, insomma, discutere ancora di principi comunisti nel 2013 mi pare alquanto ridicolo, e molto cieco.
Chi è molto cieco, qui, sei tu. La tua analisi economica è talmente falsata dai tuoi pregiudizi ideologici che faccio fatica a non riderne. Cominciamo pure col dire che le modalità con cui si sta sviluppando la Cina sono alquanto diverse da quelle dei sovietici. Non poco, direi. Differiscono per numerosi ed importanti aspetti. La Cina attuale, per esempio, è un misto di economia pianificata ed economia di mercato selvaggia. Poi diciamo che la pianificazione centralizzata ha mostrato chiaramente una superiorità nettissima: un paese poverissimo, quasi medievale, nel giro di mezzo secolo è diventato il pioniere dell'esplorazione spaziale. Non è l'economia pianificata ad aver mostrato dei limiti dopo un primo sviluppo (anzi, più una società è sviluppata, più le si addice un'economia pianificata) bensì il sistema burocratico introdotto da Stalin che, uccidendo la democrazia sovietica, ha reso la pianificazione un mero strumento per assicurare alla burocrazia stessa un tenore di vita superiore alla massa. Le conseguenze sono state che gli operai hanno perso progressivamente interesse ad essere produttivi ed efficienti, visto che la ricchezza da loro prodotta andava quasi esclusivamente a beneficio della burocrazia.
Questo era il limite dell'URSS. Questo ha causato il calo della produttività e la scarsa qualità della produzione (almeno per gli articoli di massa). Nonostante ciò il tenore di vita medio dei lavoratori è andato migliorando sostanzialmente col tempo, garantendo alloggi con riscaldamento ed acqua corrente, assistenza sanitaria e previdenziale, istruzione diffusa, piena occupazione, ecc.. Un salto enorme per popolazioni abituate a vivere come servi della gleba! Altro che "povertà pura". Magari costruivano dei televisori di merda che rischiavano di prendere fuoco perché gl'ingegneri non avevano motivo d'impegnarsi a cercare di risolvere simili problemi tecnici, a meno che non gli venisse ordinato dalla burocrazia, ma l'URSS debellò l'analfabetismo partendo da una popolazione in cui più della metà non sapeva leggere e scrivere. Debellò la fame e la denutrizione (superato il periodo della guerra civile). Ed il tutto è stato raggiunto restando sotto embargo totale per decenni! I sovietici non avevano accesso alle scoperte scientifiche e tecnologiche dell'occidente, hanno dovuto sviluppare tutto colle proprie sole forze. Lungi dall'essere "assolutamente inefficiente", l'economia pianificata si è dimostrata capace (perfino in condizioni difficilissime, partendo da una condizione di grande arretratezza, sotto embargo, e poi subendo pure la devastante invasione nazista) di innalzare il tenore di vita della popolazione in tempi brevissimi, mentre alle nazioni con economia di mercato è occorso qualche secolo (e ancora il risultato è incompleto). In effetti pare proprio essere il sistema più efficiente mai pensato da mente umana.
Ma l'apoteosi del ridicolo è quel tuo considerare "artificiale" lo sviluppo prodotto dall'economia pianificata, mentre quello dell'economia di mercato sarebbe "naturale"...
Marko
Dipende dallo sviluppo delle tecnologie.
Cent'anni fa eravamo molti di meno sul pianeta, ma stavamo tutti molto peggio di adesso.
Già. Dimentichi sempre un dettaglio, però: il sistema capitalista ostacola lo sviluppo di tecnologie atte a risolvere i problemi, tutte le volte che tali tecnologie vanno a compromettere gl'interessi di consolidati potentati economici. Col risultato che i problemi vanno aggravandosi sempre più. Un esempio: l'inquinamento da combustibili fossili.