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  1. L'avatar di Marko MarkoMarko è offline #106
    16-07-13 21:03

    Citazione dariep Visualizza Messaggio
    Mi piace leggere l'economist online, per esercitarmi con l'inglese e sinceramente quando ho letto quell'articolo sono rimasto abbastanza sorpreso, perche' scrivono sempre cose interessanti e giudizi equilibrati. Ma sinceramente non condivido per nulla l'articolo. Le risorse naturali a disposizione dell'uomo sono limitate e l'aumento della popolazione (soprattutto in Asia e Africa) rendera' l'accaparramento delle risorse e della gestione una lotta tra potenze che spingera' gli strati piu' poveri della societa' a pagare con la fame.
    Dipende dallo sviluppo delle tecnologie.
    Cent'anni fa eravamo molti di meno sul pianeta, ma stavamo tutti molto peggio di adesso.
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  2. L'avatar di Zio Powerade Zio PoweradeZio Powerade è offline #107
    16-07-13 22:46

    Citazione Marko Visualizza Messaggio
    Dipende dallo sviluppo delle tecnologie.
    Cent'anni fa eravamo molti di meno sul pianeta, ma stavamo tutti molto peggio di adesso.
    beh, ma sarai d'accordo che pian piano ci stiamo avvicinando al pareggio tra uomo e risorse, almeno in numero assoluto e senza massima distribuzione. A quel punto l'unica soluzione sarà costruire risorse ad hoc da zero. Parlo principalmente di cibo
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  3. L'avatar di dariep dariepdariep è offline #108
    17-07-13 22:49

    Citazione Zio Powerade Visualizza Messaggio
    beh, ma sarai d'accordo che pian piano ci stiamo avvicinando al pareggio tra uomo e risorse, almeno in numero assoluto e senza massima distribuzione. A quel punto l'unica soluzione sarà costruire risorse ad hoc da zero. Parlo principalmente di cibo
    Sono d'accordo. Le risorse sono limitate e paesi che stanno sviluppando una classe media sempre piu' estesa (come in Cina, India e Sud America) rivendicheranno uno stile di vita sempre piu' alto, che equivale a dire, consumo maggiore e spreco di risorse. Anche se altri pianeti potranno essere abitabili, questo non potra' avvenire in un futuro vicinissimo. Ma bisogna parlare di millenni. Da parecchi mesi leggo diversi articoli sul fatto che gli insetti diventeranno nel futuro uno degli alimenti principali nei piatti degli esseri umani. Quindi in futuro mangeremo una carbonara, uova e cavallette.
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  4. L'avatar di Marko MarkoMarko è offline #109
    17-07-13 23:10

    Citazione dariep Visualizza Messaggio
    Da parecchi mesi leggo diversi articoli sul fatto che gli insetti diventeranno nel futuro uno degli alimenti principali nei piatti degli esseri umani. Quindi in futuro mangeremo una carbonara, uova e cavallette.
    Francamente non ci vedo nulla di male
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  5. kLLB^ #110
    17-07-13 23:21

    Citazione dariep Visualizza Messaggio
    Sono d'accordo. Le risorse sono limitate e paesi che stanno sviluppando una classe media sempre piu' estesa (come in Cina, India e Sud America) rivendicheranno uno stile di vita sempre piu' alto, che equivale a dire, consumo maggiore e spreco di risorse. Anche se altri pianeti potranno essere abitabili, questo non potra' avvenire in un futuro vicinissimo. Ma bisogna parlare di millenni. Da parecchi mesi leggo diversi articoli sul fatto che gli insetti diventeranno nel futuro uno degli alimenti principali nei piatti degli esseri umani. Quindi in futuro mangeremo una carbonara, uova e cavallette.
    In futuro sconfiggeremo la spazzatura, e lo spreco in generale. Non abbiamo nulla di cui preoccuparci con i ritmi di crescita della tecnologia attuale.
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  6. L'avatar di dariep dariepdariep è offline #111
    18-07-13 23:08

    Citazione Marko Visualizza Messaggio
    Francamente non ci vedo nulla di male
    No, io faccio fatica a mangiare determinati tipi di carne. Gli insetti non se ne parla proprio. Poi penso che dovranno iniziare soprattutto in paesi come l'India e l'Africa dove la popolazione e' maggiore e le risorse scarse. Adesso la Fao ha lanciato anche un programma di promozione dell’allevamento d’insetti su larga scala. Quindi e' un settore un cui investire. Leggevo che ci sono 1900 specie di insetti che potrebbero sfamare 9 miliardi di persone. Per chi e' interessato a mangiarli sono ricchi di proteine.
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  7. L'avatar di Marko MarkoMarko è offline #112
    18-07-13 23:22

    Citazione dariep Visualizza Messaggio
    No, io faccio fatica a mangiare determinati tipi di carne. Gli insetti non se ne parla proprio. Poi penso che dovranno iniziare soprattutto in paesi come l'India e l'Africa dove la popolazione e' maggiore e le risorse scarse. Adesso la Fao ha lanciato anche un programma di promozione dell’allevamento d’insetti su larga scala. Quindi e' un settore un cui investire. Leggevo che ci sono 1900 specie di insetti che potrebbero sfamare 9 miliardi di persone. Per chi e' interessato a mangiarli sono ricchi di proteine.
    Ah scusa, pensavo stessimo parlando del mondo nel suo insieme, non delle tue personali preferenze culinarie.


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  8. DalomDalom è offline #113
    22-07-13 22:15

    Citazione principezwatrem Visualizza Messaggio
    Lasciando perdere i discorsi sul governo eletto democraticamente da tutto il popolo, ben voluto etc. etc. ti sei prima lamentato della vita degli indiani d'america e poi punti ad uno sviluppo del paese pompato artificialmente e seguendo le stesse procedure dello sviluppo capitalistico, tranne che:
    1 Questo sistema centralizzato ha mostrato i propri limiti dopo il primo sviluppo [Molto artificiale poichè si partiva da una base assurdamente povera, e improduttiva in ogni campo.]
    2 I lavoratori vivevano delle condizioni assolutamente pessime, e sempre nella povertà pura, senza che "il mancato guadagno" da parte del Grande Capitalista Sfruttatore abbia portato a condizioni migliori o di maggiore ricchezza.

    La crescita russa ha puntato sulle stesse meccaniche di base della Cina moderna, ovvero su un'industrializzazione in vasta scala, aggiungendo a questo rinnovamenti su molti altri settori, come l'agricoltura, la cui produttività era inferiore all'Inghilterra del XV° secolo tipo. Una volta che si è avuto il boom, il problema della pianificazione centralizzata (assolutamente inefficiente e non adatta allo sviluppo di una nazione complessa e di per sè già sviluppata) si è mostrato chiaramente.

    Poi, insomma, discutere ancora di principi comunisti nel 2013 mi pare alquanto ridicolo, e molto cieco.
    Chi è molto cieco, qui, sei tu. La tua analisi economica è talmente falsata dai tuoi pregiudizi ideologici che faccio fatica a non riderne. Cominciamo pure col dire che le modalità con cui si sta sviluppando la Cina sono alquanto diverse da quelle dei sovietici. Non poco, direi. Differiscono per numerosi ed importanti aspetti. La Cina attuale, per esempio, è un misto di economia pianificata ed economia di mercato selvaggia. Poi diciamo che la pianificazione centralizzata ha mostrato chiaramente una superiorità nettissima: un paese poverissimo, quasi medievale, nel giro di mezzo secolo è diventato il pioniere dell'esplorazione spaziale. Non è l'economia pianificata ad aver mostrato dei limiti dopo un primo sviluppo (anzi, più una società è sviluppata, più le si addice un'economia pianificata) bensì il sistema burocratico introdotto da Stalin che, uccidendo la democrazia sovietica, ha reso la pianificazione un mero strumento per assicurare alla burocrazia stessa un tenore di vita superiore alla massa. Le conseguenze sono state che gli operai hanno perso progressivamente interesse ad essere produttivi ed efficienti, visto che la ricchezza da loro prodotta andava quasi esclusivamente a beneficio della burocrazia. Questo era il limite dell'URSS. Questo ha causato il calo della produttività e la scarsa qualità della produzione (almeno per gli articoli di massa). Nonostante ciò il tenore di vita medio dei lavoratori è andato migliorando sostanzialmente col tempo, garantendo alloggi con riscaldamento ed acqua corrente, assistenza sanitaria e previdenziale, istruzione diffusa, piena occupazione, ecc.. Un salto enorme per popolazioni abituate a vivere come servi della gleba! Altro che "povertà pura". Magari costruivano dei televisori di merda che rischiavano di prendere fuoco perché gl'ingegneri non avevano motivo d'impegnarsi a cercare di risolvere simili problemi tecnici, a meno che non gli venisse ordinato dalla burocrazia, ma l'URSS debellò l'analfabetismo partendo da una popolazione in cui più della metà non sapeva leggere e scrivere. Debellò la fame e la denutrizione (superato il periodo della guerra civile). Ed il tutto è stato raggiunto restando sotto embargo totale per decenni! I sovietici non avevano accesso alle scoperte scientifiche e tecnologiche dell'occidente, hanno dovuto sviluppare tutto colle proprie sole forze. Lungi dall'essere "assolutamente inefficiente", l'economia pianificata si è dimostrata capace (perfino in condizioni difficilissime, partendo da una condizione di grande arretratezza, sotto embargo, e poi subendo pure la devastante invasione nazista) di innalzare il tenore di vita della popolazione in tempi brevissimi, mentre alle nazioni con economia di mercato è occorso qualche secolo (e ancora il risultato è incompleto). In effetti pare proprio essere il sistema più efficiente mai pensato da mente umana.
    Ma l'apoteosi del ridicolo è quel tuo considerare "artificiale" lo sviluppo prodotto dall'economia pianificata, mentre quello dell'economia di mercato sarebbe "naturale"...




    Citazione Marko Visualizza Messaggio
    Dipende dallo sviluppo delle tecnologie.
    Cent'anni fa eravamo molti di meno sul pianeta, ma stavamo tutti molto peggio di adesso.
    Già. Dimentichi sempre un dettaglio, però: il sistema capitalista ostacola lo sviluppo di tecnologie atte a risolvere i problemi, tutte le volte che tali tecnologie vanno a compromettere gl'interessi di consolidati potentati economici. Col risultato che i problemi vanno aggravandosi sempre più. Un esempio: l'inquinamento da combustibili fossili.
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