#136
07-09-13 22:40
MoonMadness #136
07-09-13 22:40
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DarthBardu ![]()
#137
08-09-13 14:32
appena acquistata da amazon la deluxe edition, incluso download istantaneo in formato mp3
con l'occasione preso pure ..Like Clockwork dei QOTSA.
entrambi i dischi non li avevo trovati in vendita in nessun negozio di zona, bah.
MoonMadness #139
08-09-13 19:48
Io devo ancora finire di scaricare la Sariel, anche perché sono tipo 17 GB di roba. Appena finisce il download comunque passo tutto al severo giudizio del setup da combattimento, sperando che nel file sia compresa la traccia audio in stereo
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Moderata Crisi ![]()
#142
11-09-13 00:47
A me ha fatto abbastanza cagare, ma l'ho ascoltato una volta sola.
Ci sono tre-quattro tracce interessanti, il resto mi ha fatto rabbrividire.
Connor #144
11-09-13 15:47
L'audio dell'intero concerto di Milano, da scaricare in FLAC. Non si sente benissimo, ma fa il suo sporco lavoro: http://reflectinginthechrome.com/sho.../20130828.html
Enjoy![]()
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eddieVH ![]()
#145
11-09-13 15:53
Mi sta piacendo un sacco nonostante i primi ascolti siano stati difficili. A ogni ascolto scopri nuovi suoni sui quali prima non ponevi attenzione. Lo metto nell'olimpo insieme a TDS,Fragile e With Teeth,anche se questo è più un parere personale che una verità assoluta.
L'effetto che mi ha dato durante l'ultimo ascolto è quello di un The Downward Spiral al contrario.
MoonMadness #146
11-09-13 22:14
Non so, è un album a mio avviso piuttosto altalenante: alterna momenti abbastanza alti, ma a tratti forse un po' autoreferenziali, ad altri vagamente anonimi. Nel complesso l'album non mi sta dispiacendo, sicuramente rappresenta un bel passo in avanti rispetto a The Slip (con cui però, c'è da dire, non ha praticamente nulla da spartire), ma sinceramente mi sarei aspettato qualcosa di diverso...
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DarthBardu ![]()
#149
12-09-13 22:47
Mi è arrivata la deluxe edition, è veramente spettacolare. Una gioia per gli occhi.
Riguardo il disco, lo ascolto da più di una settimana e devo dire che all'inizio non lo ho digerito subito.
Diversi pezzi mi parevano scialbi, invece necessitavano solo di un'ascolto più attento.
Quando si tratta di musica, una delle cose che più apprezzo è la profondità e la stratificazione dei suoni; questo disco ne è ricco, ma si tratta di dettagli che non si possono notare con un paio di ascolti.
Per quello che mi riguarda è senza dubbio migliore di The Slip, si sente che Reznor lo ha costruito con convinzione.
Non siamo di fronte a un masterpiece come The Downward Spiral o The Fragile (irripetibili) ma per me Hesitation Marks si attesta sui livelli di With Teeth, e forse all'epoca sarebbe stato addirittura un più degno successore di The Fragile. (bestemmio?)
Senza stare a fare un track by track, secondo me Hesitation Marks si apre e si chiude alla grande (The Eater of Dreams, Copy of A, Came Back Haunted, Find My Way // I Would For You, In Two, While I'm Still Here, Black Noise), ma si indebolisce gradualmente nella parte centrale arrivando a essere meno convincente sopratutto con Everything (non sarebbe un brutto pezzo, si ascolta volentieri ma rimango perplesso perchè è fin troppo poppettara) e Satellite (Non mi convince la linea vocale, e per qualche ragione mi rievoca alcuni dei tratti più insipidi di The Slip).
Si avverte inevitabilmente il peso di tutta la discografia dei NIN, nel bene e nel male.
In ogni caso non riesco a smettere di ascoltarlo.
Quindi son soddisfatto dell'album![]()
Connor #150
13-09-13 13:50
Il disco è un sunto di tutto quello che Reznor è stato ed ha passato, ha influenze dell'intera discografia dei NIN, prende qualcosa in prestito dalle atmosfere delle colonne sonore e ha quel sound minimale e minimalista degli How to Destroy Angels. Hesitation Marks sente il peso dei masterpiece firmati Nine Inch Nails ma resta un grande lavoro, un disco onesto e sincero, ben suonato, strutturato, arrangiato e perfettamente prodotto (tipico, quando c'è di mezzo il buon Trent). Ci sono comunque pezzi d'alta scuola (Find My Way, All Time Low ed in generale tutta la seconda parte del disco) e, mi permetto un consiglio: prima di avvicinarsi a questo disco, è bene leggere la monografia 'Niente mi può fermare' di Giovanni Rossi per comprendere appieno il percorso che ha portato il nostro fin qua.