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#61
07-09-13 12:10
Mah, lo stivale non mi dice niente, magari la farei diventare una macchinina o una barchetta al contrario.
EDIT: non avevo visto il sondaggio, direi repubblica però non so che forma ha, qualcuno può linkare un'immagine?
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Repubblica |
71 | 78,02% |
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Monarchia |
20 | 21,98% |
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Simon Le Bon ![]()
#62
07-09-13 22:00
Restauriamo il Regno delle Due Sicilie, Franceschiello torna da noi![]()
Ma per l'Italia non sarebbe vera comunque, l'Italia non é mai esistita se non per un brevissimo periodo con Odoacre e Teoderico, tutto quello che viene prima é storia romana ed é una cosa diversa, tutto quello che viene dopo un insieme di regni, ducati, arcivescovati e repubbliche con niente in comune se non di essere situati nella stessa penisola.
m i m s y #63
07-09-13 22:27
Non è vero. Aggiungiamo pure che (tralsciando l'etnosimbolismo e tutti i piccoli amori antimodernisti di ogni genere) "non è mai esistita l'unità prima dell'Unità, quindi non è legittima" è un ragionamento del tutto fallace.Ma per l'Italia non sarebbe vera comunque, l'Italia non é mai esistita se non per un brevissimo periodo con Odoacre e Teoderico, tutto quello che viene prima é storia romana ed é una cosa diversa, tutto quello che viene dopo un insieme di regni, ducati, arcivescovati e repubbliche con niente in comune se non di essere situati nella stessa penisola.
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Simon Le Bon ![]()
#64
07-09-13 22:37
Ed invece é l'unico ragionamento logico che si possa fare.
L'Italia era soltanto una provincia dell'Impero Romano e non comprendeva nemmeno tutta l'odierna Italia, in seguito é stata tenuta insieme da Eruli e Ostrogoti, con l'arrivo dei Longobardi cessa di esistere un entità unita nella nostra penisola e le varie parti seguono itinerari completamente diversi.
Non vedo davvero cosa abbiano in comune storicamente un veneto e un siciliano o un piemontese e un pugliese.
L'Italia da un punto di vista storico ha lo stesso fondamento della Padania, non é mai esistita nessuna delle due, é un invenzione risorgimentale la prima un invenzione leghista la seconda.
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pizzuzza ![]()
#65
07-09-13 22:51
I popoli del centro-sud erano della stessa etnia al momento della formazione di Roma, tanto da venir chiamati "italici". Nel corso dei secoli nè la mescolanza culturale nè quella genetica sono state sufficientemente imponenti da giustificare una discontinuità con quelle popolazioni (ci sono numerosi studi al riguardo, siamo uno dei paesi che ha subito di meno la "contaminazione" di altre etnie, al contrario di quanto si crede). In conclusione, l'Italia esiste ed esisteva (anche se non come Stato).Ed invece é l'unico ragionamento logico che si possa fare.
L'Italia era soltanto una provincia dell'Impero Romano e non comprendeva nemmeno tutta l'odierna Italia, in seguito é stata tenuta insieme da Eruli e Ostrogoti, con l'arrivo dei Longobardi cessa di esistere un entità unita nella nostra penisola e le varie parti seguono itinerari completamente diversi.
Non vedo davvero cosa abbiano in comune storicamente un veneto e un siciliano o un piemontese e un pugliese.
L'Italia da un punto di vista storico ha lo stesso fondamento della Padania, non é mai esistita nessuna delle due, é un invenzione risorgimentale la prima un invenzione leghista la seconda.
m i m s y #66
07-09-13 22:51
Questa è un'idea molto romantica (naturalistica) di nazione. E no, non si può paragonare l'Italia alla Padania. La prima è stata, con senno di poi, utile, la seconda cerca pure la legittimazione nei miti (e a cercarne se ne trovano), ma è un progetto a sua volta molto romantico e non sembra di nessuna utilità, poi boh.Ed invece é l'unico ragionamento logico che si possa fare.
L'Italia era soltanto una provincia dell'Impero Romano e non comprendeva nemmeno tutta l'odierna Italia, in seguito é stata tenuta insieme da Eruli e Ostrogoti, con l'arrivo dei Longobardi cessa di esistere un entità unita nella nostra penisola e le varie parti seguono itinerari completamente diversi.
Non vedo davvero cosa abbiano in comune storicamente un veneto e un siciliano o un piemontese e un pugliese.
L'Italia da un punto di vista storico ha lo stesso fondamento della Padania, non é mai esistita nessuna delle due, é un invenzione risorgimentale la prima un invenzione leghista la seconda.
kLLB^ #68
07-09-13 23:53
Che cosa conviene la dipendenza alla carità privata però?Solo che tu fai semplicemente la differenza tra welfare state e carità privata. E' un problema di sostanza, non di forma. Tutti i centri di potere puntano a creare forme di dipendenza, solo che lo fanno in maniera consapevole. E' questo che crea il povero "sfaticato" che descrivi tu, non la sua "volontà". Sottovaluti la percezione che chi ha il potere può generare in chi da quel potere dipende.
Insomma il problema (solo che tu qui sei troppo prevenuto e non lo ammetterai mai) non è Stato vs privato, il problema è lottare per non essere dipendenti da nessuno (in sostanza per l'abolizione delle classi, non per la lotta tra esse). Lo Stato può essere benissimo un patto sacro che dice "Io ti metto in condizione di, poi sono cazzi tuoi". Poi se la conseguenza infinita dell'avere una cultura comune del genere è l'avere uno Stato così leggero che è quasi inesistente (rispetto a quello odierno) è un altro discorso, è una conseguenza appunto, tu invece la intravedi come cura.
OT: grazie per quanto mi hai linkato quel pamphlet scritto da bleeding-heart libertarians, è stata una sorpresa trovare qualcuno che la pensi più o meno come me
Mi sono anche dimenticato di dire che il welfare state incentiva i poveri a divenire poveri sfaticati. Se si sussidia la disoccupazione, la disoccupazione salirà, cosi come ogni altro fattore se viene incentivato con soldi.
Lo Stato non è mai un "patto sacro", è aggressione allo stato puro ed errato a priori.
Sapevo ti sarebbe piaciuto Chartier, però se mi parli di "abolizione di classi" qualche dubbio me lo fai venire eh![]()
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Angry Marine ![]()
#69
08-09-13 02:10
c'era una articolobellissimo su indipendenza, una traduzione di un lavoro di un giornalista francese che attaccava duramente il sistema welfare francese e parlava proprio di questo.Che cosa conviene la dipendenza alla carità privata però?
Mi sono anche dimenticato di dire che il welfare state incentiva i poveri a divenire poveri sfaticati. Se si sussidia la disoccupazione, la disoccupazione salirà, cosi come ogni altro fattore se viene incentivato con soldi.
Lo Stato non è mai un "patto sacro", è aggressione allo stato puro ed errato a priori.
Sapevo ti sarebbe piaciuto Chartier, però se mi parli di "abolizione di classi" qualche dubbio me lo fai venire eh
Io credo che il welfare sia uno strumento da usare con il contagocce e nel modo migliore possibile. Anzitutto preferire un sussidio economico piuttosto che servizi in quantità che dovrebbero ridursi solamente all'aiuto, formazione e ricerca del lavoro del disoccupato.
Inutile come il sussidio di disoccupazione italiano, 11 mesi e lasciato in balia del destino, specialmente attualmente reputo che sia un aumentare l'agoina soprattutto degli esodati che difficilmente troveranno lavoro a 50 anni e passa considerando anche che costa tantissimo assumere un padre di famiglia.
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John Marston ![]()
#70
08-09-13 02:39
Sì ma perché devi per forza dire "E' meglio il welfare o la carità privata?". Guarda che i sistemi sono fatti da uomini, non è un problema di come li chiami, la logica dell'abilitazione può esistere benissimo in quello che oggi chiamiamo "pubblico", ma la sua applicazione dipende da chi vi abita, non dalla presenza o meno dello Stato, tanto se abolisci lo Stato stai sicuro che il povero di cui parli tu stabilirà rapporti di dipendenza con un altro centro di potere che anche se non si chiamerà "Stato" farà esattamente la stessa cosa. Per questo dicevo che tu confondi la conseguenza con la cura, il punto non è abolire lo Stato, il punto è abolire i rapporti di dipendenza.Che cosa conviene la dipendenza alla carità privata però?
Mi sono anche dimenticato di dire che il welfare state incentiva i poveri a divenire poveri sfaticati. Se si sussidia la disoccupazione, la disoccupazione salirà, cosi come ogni altro fattore se viene incentivato con soldi.
Lo Stato non è mai un "patto sacro", è aggressione allo stato puro ed errato a priori.
Sapevo ti sarebbe piaciuto Chartier, però se mi parli di "abolizione di classi" qualche dubbio me lo fai venire eh
Infatti ho detto "potrebbe benissimo essere", solo che tu lo rifiuti a priori anche se completamente diverso da tutto quello che è stato finora
L'abolizione come superamento, non come "lotta". Ovviamente parlo in termini di percezione di sé e degli altri (ovvero, le classi continueranno ad esistere finché gli uomini vi crederanno).
kLLB^ #71
08-09-13 04:02
Il welfare utilizza soldi presi con la forza da una banda di rapinatori con il "diritto" dalla sua parte. La carità privata no.Sì ma perché devi per forza dire "E' meglio il welfare o la carità privata?". Guarda che i sistemi sono fatti da uomini, non è un problema di come li chiami, la logica dell'abilitazione può esistere benissimo in quello che oggi chiamiamo "pubblico", ma la sua applicazione dipende da chi vi abita, non dalla presenza o meno dello Stato, tanto se abolisci lo Stato stai sicuro che il povero di cui parli tu stabilirà rapporti di dipendenza con un altro centro di potere che anche se non si chiamerà "Stato" farà esattamente la stessa cosa. Per questo dicevo che tu confondi la conseguenza con la cura, il punto non è abolire lo Stato, il punto è abolire i rapporti di dipendenza.
Infatti ho detto "potrebbe benissimo essere", solo che tu lo rifiuti a priori anche se completamente diverso da tutto quello che è stato finora
L'abolizione come superamento, non come "lotta". Ovviamente parlo in termini di percezione di sé e degli altri (ovvero, le classi continueranno ad esistere finché gli uomini vi crederanno).
Il problema non è il dipendere da un altro uomo, finche lo fai coi tuoi soldi puoi dipendere da chi vuoi.
Anche perche i bambini per esempio, o solitamente fino ai 20 anni e passa si dipende dai propri genitori. Aboliamo anche cio? A me piacerebbe, ma è fattibile?
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devilheart ![]()
#72
08-09-13 10:40
Magari parto prevenuto, ma credo che più una persona è capace di vendersi e meno è adatta a ricoprire un incarico pubblico
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Nome utente già in uso ![]()
#73
08-09-13 10:54
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devilheart ![]()
#74
08-09-13 12:04
Vero, ma il giudice ha applicato la legge. Ho molta più paura di un giudice che fa promesse elettorali. Nessuno che vuole farsi eleggere farà promesse impopolari, i cittadini non sono abbastanza maturi
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Nome utente già in uso ![]()
#75
08-09-13 12:27
In realtà la legge si interpreta sempre.
C'erano scappatoie legali che permettevano di non rispedire quel tizio nello stesso palazzo della vittima, ma non sono state sfruttate.
Se quel giudice avesse dovuto presentarsi a delle elezioni, io credo che invece le avrebbe cercate ed usate.