syrinx
Perché apro questo thread? Per due motivi: per dare un consiglio a chi si trovasse nella mia situazione e per porre una domanda: cosa fareste adesso al mio posto?
Sono consapevole di espormi al sarcasmo dell'utenza, ma non c'è problema, me lo merito.
Sarò breve: ho fatto una cazzata, ho sbagliato, sono consapevole di aver sbagliato, se potessi tornare indietro non lo rifarei. Ho trascorso decenni senza aver mai fatto quella "cosa", finché ho accettato che non avrei mai potuto farla se non mettendo mano al portafoglio. Ho messo mano al portafoglio ed ho pagato. Ho dovuto sbagliare per capire fino in fondo che cosa stavo facendo. In un certo senso DOVEVO farlo, dovevo sbattere la testa, scottarmi. L'esperienza in sé è stata simpatica. Lei era amichevole, sorridente, non capiva una parola d'italiano ma quando le ho spiegato la mia situazione (più a gesti che a parole) ha fatto una faccia strana e ha detto "io capisco" e mi ha dato una piccola carezza sulla guancia. Poi si è fatto quel che si doveva fare, non ho neanche realizzato nulla. È passata una settimana ma sono divorato dai sensi di colpa. Ho iniziato a pensare a lei, alla sua situazione, al fatto che è sicuramente sfruttata, al posto squallido dove sono andato, ai suoi finti spasimi di piacere, alle "frasi fatte" con cui parlava. L'ho anche sognata. Quello che provo ora, ho letto da qualche parte che lo chiamano "sindrome da crocerossina", sta di fatto che vorrei riscattare la cattiva azione che ho compiuto, fare qualcosa per lei, aiutarla in qualche modo, ma non saprei nemmeno come agire, se lei vuole questo, se mi metto nei casini. Tra dieci giorni se ne andrà via ed io non la rivedrò mai più. Vorrei tornarci, ma solo per parlare o scusarmi, o farle un regalo, ma forse le farei perdere solo tempo e sarei patetico. E comunque non capirebbe nulla, non sa neanche l'inglese. So bene che, in conseguenza di quel che ho fatto, non potrò più scrollarmi di dosso questa colpa, questo marchio indelebile, come so che non potrò tornare indietro né potrò dimenticare tutto. La mia "prima volta" (e ultima, ovviamente) sarà quella. Eppure sono combattuto tra il tornare là e scusarmi, o lasciare perdere per sempre e continuare a rodermi. Voi cosa fareste al mio posto?
Il consiglio è: non fatelo. Se c'è tra voi qualcuno che sta riflettendo sull'eventualità di "provare", lasci perdere. È un'esperienza che non porta alcun arricchimento (al massimo svuota le tasche). Arriveranno gli habitué e diranno che non sono pentiti, ma non mi interessa. Io mi rivolgo a chi ancora non l'ha fatto ma avesse in mente di farlo: lasciate perdere, per voi stessi e per chi andrebbe con voi.
Come sicuramente ti avranno già detto, il problema è tutto tuo; lei fa questo "mestiere", antico, antichissimo, non dico che si ci trova bene ma ha trovato il modo di trovarsici; quando gli hai spiegato la tua situazione, ha fatto una faccia strana, perché lei di sti problemi non se ne fa: prende il soldi, tromba, lascia sfogare il cliente che, più o meno soddisfatto, se ne va, e avanti un altro, come in salumeria. Sesso seriale, niente sentimenti, solo sensazioni fisiche.
Mi viene da chiederti che ti aspettavi da quest'esperienza. Forse ci hai ricamato così tanto su che pensavi fosse qualcosa di trascendente, che bastasse farlo per sbloccarti da una situazione di stallo. E invece manco ti è piaciuto, e ne sei deluso... Se credi che ci sia qualcosa che non va in te ti fermo subito: sei normalissimo. Con delle aspettative tanto alte non potevi che restarne insoddisfatto. Oltretutto sei un pochino fragile, e il sesso a pagamento non è un'esperienza per gente fragile, ma per cinici; per chi si è stufato della monotonia della vagina della propria moglie\ragazza, che vede solo come carne, e vuole tastarne altra; o per un misogino o sociopatico in generale, che mai riuscirà ad avere un rapporto sano con una donna, eppure vuole comunque inzuppare il biscotto. Te sei sensibile ( o almeno è quello che percepisco dal tuo post ) ed hai bisogno di una ragazza che sappia rispettare questa tua sensibilità, da poter amare e con cui scoprire con pazienza non lo sterile sesso, ma la magia dell'amore.
Ora, il problema ( tutto tuo, eh ), è capire che non devi salvare nessuna prostituta; lei sta ( più o meno ) bene e si guadagna il pane. Quello da salvare sei tu, da un'ossessione che hai per il sesso. Ridare la giusta importanza alla questione, che nella tua mente è spiccata in alto sopra tutto e tutti, ed in realtà è soltanto un aspetto delle esperienze umane, sia che la vivi come piacere edonico, che come parte di una relazione amorosa. Capisco che lo brami ma, ascolta un consiglio, impara dalla tua esperienza: il sesso in sé è inutile e sterile, e non è ciò di cui hai bisogno. Ciò di cui hai bisogno è di darti fiducia e di tornare a rispettare i tuoi tempi; di curare te stesso, i tuoi interessi e la tua vita in generale; di capire che il sesso è un modo di esprimere i tuoi affetti, ma che in questo momento non è quello che ti calza di più; che forse prima di pensare a trombare dovresti voler bene a te stesso e alle persone che ti circondano, e che se riesci ad interiorizzare tutto ciò prima o poi una ragazza che voglia starti accanto ( e si, lasciarsi anche scopare ) la troverai.
Ah, ovviamente la chiave di lettura è sempre: imho.