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  1. kLLB^ #241
    12-03-14 16:13

    Citazione firepunch Visualizza Messaggio
    Bene, siamo d'accordo sul fatto che siamo in disaccordo.

    Io sono un fermo sostenitore del relativismo, da studente di giurisprudenza direi che mi ritrovo molto nel realismo storico di Alf Ross. L'omicidio per me è un crimine gravissimo, un gesto moralmente orribile e un comportamento da impedire ad ogni costo. Ma sono idee mie, non ho la pretesa di dire che l'omicidio sia sbagliato di per sè. Ho la fortuna di vivere in un'epoca e un paese dove le mie opinioni sono condivise praticamente da chiunque, ma queste non cambierebbero se vivessi a Kteinopia, dove l'omicidio è considerato un simpatico gesto. Per me resterebbe comunque un fatto gravissimo.

    Io non lotto a favore di aborto, eutanasia, unioni omosessuali e laicità dello Stato (restando in ambito etico) perché penso che queste idee siano giuste a priori. Lo faccio perché sono giuste per me. Se gli altri mi seguono e lo Stato reagisce con leggi consone, buon per me. Ho vinto. Se sono isolato e lo Stato agisce in maniera "reazionaria" vietando tutto, ho perso. Ma le mie idee restano valide per me.

    Relativismo non vuol dire "ogni idea è buona, quindi tutte fanno schifo e nessuna vince". Relativismo significa accettare serenamente che ognuno può avere idee diverse, che non esiste un'idea Assoluta e che l'obiettivo è difendere la propria idea, sperando che gli altri la seguano.
    Firepunch, ripeto, contento tu.

    Io non potrei mai avere convinzioni simili, arriverei alla follia. Anche perchè trovo contraddittorio il fatto che l'omicidio possa non essere considerato un crimine, lo è sempre stato e sempre lo sarà. La deviazione dell'aborto non credo sia data da un cambio di "idee", ma piu da ignoranza e decadenza della civiltà occidentale.

    Scruton diceva che uno scrittore che ti dice che non ci sono verità, o che sono relative, ti sta chiedendo di non credergli. Non pensi che alla fine dei giochi sia cosi?

    Citazione ThaniloMatahard Visualizza Messaggio
    E chi ha parlato di tette e silicone? Tu guardati un video di gente con le ossa fracassate che viene operata, un medico si presume non svenga al primo rivolo di sangue e/o altri fluidi corporei. Se gli viene da vomitare durante un intervento, che vada a vendere mozzarelle
    non mi sono spiegato : non si tratta di PARTI del corpo, ma di feto nel caso di aborto. Praticamente tu prendi un "ammasso di cellule", pero guardacaso con la forma di un neonato, e lo tiri fuori brutalmente. Servono persone con moralità veramente bassa per una cosa simile, e me lo dice anche mio padre che è medico generico ( e che di autopsie a medicina ne ha viste.)

    Citazione Celebron Visualizza Messaggio
    Momento, quello è un PARERE su perchè sia classificato vita.
    Ci sono altrettanti scienziati/medici che ti indicano invece un preciso periodo entro il quale non è vita ma solo un ammasso di cellule (e io per esempio sostengo questa opinione) e alcuni ti direbbero persino che finché la madre non partorisce non è vita in alcun senso.

    Prendere un parere e spacciarlo per posizione assoluta solo per cercare di dare peso di verità alla propria opinione è sbagliatissimo da ogni punto di vista, qualunque sia la posizione che si difende.

    edit: che poi su quel tuo quote potrei anche essere d'accordo su tutto tranne l'ultima frase che mi sembra forzata e fuori dal tema che cerca di esprimere
    beh si, vorrei leggere però questi pareri. A me pare un po contradditorio dire che è vita solo quando esce dalla pancia o dopo i 3 mesi, dato che gia a 2 mesi è piu che ben formato.

    C'è anche confusione se il feto prova dolore o no durante l'aborto. Dovrebbe essere dopo le 20 settimane ma non si sa con certezza.
    Rispondi con Citazione 

  2. L'avatar di ThaniloMatahard ThaniloMatahardThaniloMatahard è offline #242
    12-03-14 16:24

    "moralità bassa", vabè se la discussione deve continuare a vertere su certi termini direi che lascio perdere.
    Rispondi con Citazione 

  3. L'avatar di Det.Bullock Det.BullockDet.Bullock è offline #243
    12-03-14 16:40

    Citazione kLLB^ Visualizza Messaggio
    Ai tempi era difficile, ma non credo fosse l'unica ragione. In fin dei conti se ci pensi un medico fa di tutto per salvare la vita, non per terminarla. A rigor di logica (e infatti i greci..) l'aborto è una contraddizione interna al lavoro del medico.
    Era anche una società profondamente maschilista dove una donna per avere un'istruzione pari agli uomini doveva fare la puttana d'alto bordo (Etera) e l'omosessualità femminile era considerata un abominio a differenza di quella maschile (che invece era considerata un "privilegio" dei maschi), persino nella società spartana le era consentito praticare sport solo perché gli spartani ritenevano che le rendesse macchine sfornabambini più efficienti.
    Rispondi con Citazione 

  4. L'avatar di firepunch firepunchfirepunch è offline #244
    12-03-14 17:00

    Citazione Barry Allen Visualizza Messaggio
    Non posso, non voglio. Sarai sempre libera, lo so che è terrificante, peggio della peggior dittatura, accettalo.



    Allora. Dici delle cose interessanti. Andiamo con ordine.

    Chi pensa di avere in tasca la verità, sbaglia. Chi pensa di poterla conoscere tutta, sbaglia. Dicevano addirittura che 'Dio non è con lui', per farti capire. La verità non si evince intellettualmente, non la si fa propria camminando a testa alta sicuri di sé. La verità è un incontro, incontro che ci rivela una parte di essa, e in genere chi ne è testimone soffre pene indescrivibili anche perché sa la cosa più traumatizzante di tutte: questa verità non è parte di lui, non dipende da lui.

    Sai quando si corrono i pericoli indicibili che tu descrivi? Quando chi parla di verità si crede PROPRIETARIO della verità, ovvero è convinto che la verità derivi da lui e cerca di modificare tutta (tutta) la realtà in base all'utopia. Vuole portare il paradiso (che ha in testa) in terra.

    Io ho cominciato dicendo un'altra cosa. Quello che penso io è fallace e non ha valore alcuno. La verità non fa parte di me. Qualcuno ne vede una parte, ma non per intelligenza e grandi elucubrazioni. I santi sono, in primissimo luogo, degli immensi coglioni: straordinari. Alla faccia del dispotismo illuminato, proprio (quello sì, pericoloso). Il santo soffre, ferito, castigato. Via dal mondo intero (altro che dittatore dello stesso). Non cerca proprio di portare il paradiso in terra (che anche partendo con le migliori intenzioni, finisce per portarci l'inferno, vedi Hitler per dirne uno). Sa benissimo che il paradiso è in cielo.

    Mi dipingi (e mi vorresti in) un quadro che è quello di idealismo contro idealismo, dove ognuno ha la propria opinione, e sembra molto umile perché suggerisce che non esiste una Verità.
    Invece, chiunque sostenga qualcosa presume di dire ciò che è giusto; o perché tanta gente infuriata sui diritti della donna? Perché tanta indignazione su questa o quell'altra cosa? Se uccidere una persona è sbagliato perché l'omicidio va contro l'opinione di qualcuno, non c'è proprio nessuna base per non farlo, davvero.

    Mi sembra invece che un uomo, quando non riconosce una verità assoluta ALTRA da lui, non possa che riconoscere se stesso come verità assoluta. Alternativamente, non crede nell'esistenza della verità, nel cui caso però non si metta a difendere e ad argomentare per la donna e dica chiaramente che l'omicidio è come mangiare una pizza e che Krilov ha fatto bene a suicidarsi. Albert, mi manchi. Gli atei forti, come mi mancano. Adesso abbiamo Richard Dawkins, e questo (me lo assumo sulla mia coscienza) è proprio una triste ingiustizia.

    Rispondo con ordine:

    "Il santo non cerca proprio di portare il paradiso in terra". Non credi che sostenere la repressione dell'aborto e volere che esso sia vietato nel nostro paese sia esattamente un modo per plasmare la realtà terrena a immagine e somiglianza di una certa scala di valori (nel tuo caso, cattolica)? E' un paragone forzato ed è ovvio che tentare di ricreare gli ideali cristiani in terra sia infinitamente più nobile del voler imporre al mondo la propria malata concezione della società (vedi nazifascismi e stalinismo), ma alla base c'è sempre il tentativo di modificare l'immanente sulla base della propria concezione del trascendente.

    Solo che io tento di plasmare la realtà seguendo le mie opinioni personali, tu perché ritieni di seguire il tuo concetto assoluto di Verità. Tutto qui.

    Sì, sono fermamente convinto di trovarmi in un piano di idealismo contro idealismo, abbiamo tutti una nostra opinione e non credo nell'esistenza di concetti astratti e assoluti, estranei ai nostri processi mentali e cristallizzati nell'Iperuranio. Mi dispiace, Platone, ma il tuo mondo delle idee per me non esiste.

    "Invece, chiunque sostenga qualcosa presume di dire ciò che è giusto; o perché tanta gente infuriata sui diritti della donna? Perché tanta indignazione su questa o quell'altra cosa?" Certo, ognuno presume di dire ciò che è giusto. Secondo lui. Le marce per i diritti civili, le lotte delle suffragette, le battaglie di Martin Luther King sono accadute perché molte persone hanno scoperto di pensarla allo stesso modo su un punto comune. Ognuno di loro ha pensato "non penso sia giusto che i neri vengano discriminati; quest'uomo la pensa come me; lotterò al suo fianco", non è arrivato un afflato spirituale dal cielo a dire "la discriminazione è sbagliata, seguite la mia voce".

    L'uomo (o meglio, io per quanto riguarda il discorso) riconosce se stesso come metro di giudizio, come scala di valori. Come barometro della verità. La differenza con una Verità Assoluta è che essa è immutabile e monolitica, l'essere umano cambia opinioni e pensieri nel corso della vita in base alle sue esperienze, cambiano i suoi approcci alle cose e le lotte che decide di sposare.

    Libertà di scelta.


    E sì, io mi batterei per il diritto all'aborto anche se le donne venissero a dirmi "non ce ne frega nulla, vogliamo tenerci i figli". Perché per me è giusto lasciare libertà di scelta a ogni donna.
    Rispondi con Citazione 

  5. L'avatar di Matichek MatichekMatichek è offline #245
    12-03-14 17:05

    Citazione kLLB^ Visualizza Messaggio
    Guardati un video, o anche in immagini, un aborto. Dimmi se non ti viene un po lo schifo. Non si tratta di mettere silicone in una tetta di una riccona eh.



    Penso che sul fatto del "proibizionismo" ci siam passati gia sopra. Nessuno mi ha risposto sul mio quesito dell' agenzia degli assassini LEGALE, se la riterrebbero giusta.

    E comunque una mia cara amica che ha abortito, ha scoperto di essere incinta dopo circa 2 mesi dalla concezione se non erro. In 2 mesi hai presente come si era formato l'"embrione"?

    ho trovato questo in lingua inglese, se a qualcuno interessa perchè è classificato come "vita".



    [/FONT][/COLOR]http://www.globalpolitician.com/default.asp?2333-abortion

    Quindi?
    Quindi sì, un oocita umano unicellulare fecondato è un homo sapiens scientificamente parlando. E quindi? È una persona? Per me no. Io ho serie difficoltà a concepire un ammasso di citoplasma, proteine e acidi nucleici come una persona, il problema è che qua si può categorizzare quanto si vuole ma non mi ci convincerete mai. Io ho un rispetto tale per l'umanità che non mi consente di pensare che noi siamo i nostri geni, il nostro programma di sviluppo contenuto in quelle due cellule; sono fermamente convinto che siamo qualcosa di più. Così come sono convinto che una persona in coma permanente e senza possibilità di svegliarsi non sia una persona, ma un organismo pluricellulare in grado di revertire temporaneamente l'entropia (ma è categorizzabile come Homo Sapiens, certo) allo stesso modo la penso su un embrione o un feto. Non pensa, non soffre, non esiste come persona. Non ha colpe? No, nemmeno un maiale non ha colpe poveraccio, ed ha funzioni cerebrali molto più sviluppate di uno zigote neofeconfato e anche di un feto 8 settimane dopo la gravidanza, però lo si mangia con gusto no? Le considerazioni morali lasciamole ai genitori che devono decidere il suo destino, non certo a un organismo con la capacità intellettive pari a zero.
    E in potenza? In potenza saremo tutti cibo per vermi, quindi non capisco l'argomentazione. Noi siamo l'hic e il nunc, non siamo una proiezione di noi stessi nel futuro.
    Ah, ho presente le varie fasi dello sviluppo dei mammiferi, le ho studiate e ci ho dato un esame quindi sì, so di cosa parlo.

    Poi mi fa ridere che proprio tu, kLLB, tiri fuori l'argomentazione dell'omicidio legalizzato. Quando ti fa comodo la pensi all'opposto delle tue teorie?
    Francamente ho molto poco rispetto per la legge e molto di più per la coscienza individuale (come vedi in teoria non siamo così distanti, solo che io non ho preso nessuna teoria a religione personale e le opinioni me le costruisco da me) quindi, teoricamente, se depenalizzando l'omicidio ci fosse un calo drastico di omicidi sì, non vedo perché diavolo dovrei oppormi.

    Che l'aborto sia un operazione brutta, orribile per un medico ci posso stare (così com'è orribile per una madre eh) ma vorrei proprio vedere se lavorare in un macello o in un ospedale di guerra sia così piacevole. I mestieri graziaddio si possono scegliere. Io non lo farei mai.
    Rispondi con Citazione 

  6. kLLB^ #246
    12-03-14 17:24

    Citazione Matichek Visualizza Messaggio
    Quindi sì, un oocita umano unicellulare fecondato è un homo sapiens scientificamente parlando. E quindi? È una persona? Per me no. Io ho serie difficoltà a concepire un ammasso di citoplasma, proteine e acidi nucleici come una persona, il problema è che qua si può categorizzare quanto si vuole ma non mi ci convincerete mai. Io ho un rispetto tale per l'umanità che non mi consente di pensare che noi siamo i nostri geni, il nostro programma di sviluppo contenuto in quelle due cellule; sono fermamente convinto che siamo qualcosa di più. Così come sono convinto che una persona in coma permanente e senza possibilità di svegliarsi non sia una persona, ma un organismo pluricellulare in grado di revertire temporaneamente l'entropia (ma è categorizzabile come Homo Sapiens, certo) allo stesso modo la penso su un embrione o un feto. Non pensa, non soffre, non esiste come persona. Non ha colpe? No, nemmeno un maiale non ha colpe poveraccio, ed ha funzioni cerebrali molto più sviluppate di uno zigote neofeconfato e anche di un feto 8 settimane dopo la gravidanza, però lo si mangia con gusto no? Le considerazioni morali lasciamole ai genitori che devono decidere il suo destino, non certo a un organismo con la capacità intellettive pari a zero.
    E in potenza? In potenza saremo tutti cibo per vermi, quindi non capisco l'argomentazione. Noi siamo l'hic e il nunc, non siamo una proiezione di noi stessi nel futuro.
    Ah, ho presente le varie fasi dello sviluppo dei mammiferi, le ho studiate e ci ho dato un esame quindi sì, so di cosa parlo.

    Poi mi fa ridere che proprio tu, kLLB, tiri fuori l'argomentazione dell'omicidio legalizzato. Quando ti fa comodo la pensi all'opposto delle tue teorie?
    Francamente ho molto poco rispetto per la legge e molto di più per la coscienza individuale (come vedi in teoria non siamo così distanti, solo che io non ho preso nessuna teoria a religione personale e le opinioni me le costruisco da me) quindi, teoricamente, se depenalizzando l'omicidio ci fosse un calo drastico di omicidi sì, non vedo perché diavolo dovrei oppormi.

    Che l'aborto sia un operazione brutta, orribile per un medico ci posso stare (così com'è orribile per una madre eh) ma vorrei proprio vedere se lavorare in un macello o in un ospedale di guerra sia così piacevole. I mestieri graziaddio si possono scegliere. Io non lo farei mai.

    Non è che mi fa comodo Matichek, è che è aggressione.

    Lo sai come la penso sull'aggressione, alcuni libertari pro-aborto dicono che il feto non è umano e quindi non è aggressione. non la vedo cosi.

    La droga se decriminalizzata si riduce nelle strade e va sugli scaffali, è vero. Ma drogarsi è aggressione? Contro il proprio corpo. Ma il corpo è mio e di nessun altro. Se nel corpo ho qualcun altro invece, il discorso cambia se qualcun altro non ha opinione in merito.

    io sono e sarò sempre per l'abolizione dello Stato e delle sue leggi. Ma mi rifiuto di pensare che in una società libera e civilizzata, l'omicidio possa essere "permesso" cosi come l'aborto.

    L'esempio dello xeer in Somalia è perfetto. Non è civilizzata, ma libera si. Li i crimini si riducono praticamente all'aggressione. Ora voglio informarmi se tra i clan sotto xeer l'aborto è considerato crimine e aggressione. Qualcosa mi suggerisce di si.

    Citazione Det.Bullock Visualizza Messaggio
    Era anche una società profondamente maschilista dove una donna per avere un'istruzione pari agli uomini doveva fare la puttana d'alto bordo (Etera) e l'omosessualità femminile era considerata un abominio a differenza di quella maschile (che invece era considerata un "privilegio" dei maschi), persino nella società spartana le era consentito praticare sport solo perché gli spartani ritenevano che le rendesse macchine sfornabambini più efficienti.
    Det. tu di storia ne sai infinitamente piu di me, quindi ti credo.

    Nonostante il sessismo imperante, continuo a considerare i greci piu logici della società odierna.

    Una cosa molto importante l'avevano capita : la democrazia con voto paritario universale è una cagata pazzesca. La gente si lamenta delle limitazioni della democrazia ateniese, io paradossalmente no
    Rispondi con Citazione 

  7. L'avatar di Tomberry TomberryTomberry è offline #247
    12-03-14 17:42

    Citazione Ilùvatar85 Visualizza Messaggio
    Partirei da qualche domanda sulla pillola, quali sono i rischi e gli svantaggi rispetto ad altre forme di contraccezione e quali invece i suoi punti di forza?
    Perché in Italia la sua diffusione è più bassa che negli altri stati nordeuropei? Inoltre una domanda che mi sono sempre fatto è cosa debba fare una donna per ottenere la pillola.
    facciamo che apro un altro topic asd

    ora faccio.
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  8. L'avatar di John Marston John MarstonJohn Marston è offline #248
    12-03-14 17:45

    Citazione jary93 Visualizza Messaggio
    Si ma la legge prevede anche di dichiararsi obiettore.
    Certo, e questa sì che è un'argomentazione sensata, mica la reazione che hai avuto prima.

    Mai tifato per l'assenza del servizio, visto che potrebbe salvare la vita di una donna.
    Se un ragazzo arriva in coma etilico si tratta di salvare una vita senza interromperne un'altra.
    Mi sembrava chiaro che l'esempio lo stessi facendo sul filone del "Nessuno ti obbliga a".

    Il post parla di obiettori, noi parliamo di obiettori, ma il post non ha nulla a che fare con la mia reazione isterica(?),ottimo.
    Non basta che l'argomento sia lo stesso. Tu hai portato la questione su un piano di necessità equiparando un bisogno fisiologico e psicologico ad una scelta professionale. Nel post di Tomberry non c'è il minimo segno di un simile paragone.
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  9. L'avatar di Barry Allen Barry AllenBarry Allen è offline #249
    12-03-14 17:51

    Citazione firepunch Visualizza Messaggio
    Rispondo con ordine:


    "Il santo non cerca proprio di portare il paradiso in terra". Non credi che sostenere la repressione dell'aborto e volere che esso sia vietato nel nostro paese sia esattamente un modo per plasmare la realtà terrena a immagine e somiglianza di una certa scala di valori (nel tuo caso, cattolica)? E' un paragone forzato ed è ovvio che tentare di ricreare gli ideali cristiani in terra sia infinitamente più nobile del voler imporre al mondo la propria malata concezione della società (vedi nazifascismi e stalinismo), ma alla base c'è sempre il tentativo di modificare l'immanente sulla base della propria concezione del trascendente.


    Solo che io tento di plasmare la realtà seguendo le mie opinioni personali, tu perché ritieni di seguire il tuo concetto assoluto di Verità. Tutto qui.


    Sì, sono fermamente convinto di trovarmi in un piano di idealismo contro idealismo, abbiamo tutti una nostra opinione e non credo nell'esistenza di concetti astratti e assoluti, estranei ai nostri processi mentali e cristallizzati nell'Iperuranio. Mi dispiace, Platone, ma il tuo mondo delle idee per me non esiste.


    "Invece, chiunque sostenga qualcosa presume di dire ciò che è giusto; o perché tanta gente infuriata sui diritti della donna? Perché tanta indignazione su questa o quell'altra cosa?" Certo, ognuno presume di dire ciò che è giusto. Secondo lui. Le marce per i diritti civili, le lotte delle suffragette, le battaglie di Martin Luther King sono accadute perché molte persone hanno scoperto di pensarla allo stesso modo su un punto comune. Ognuno di loro ha pensato "non penso sia giusto che i neri vengano discriminati; quest'uomo la pensa come me; lotterò al suo fianco", non è arrivato un afflato spirituale dal cielo a dire "la discriminazione è sbagliata, seguite la mia voce".


    L'uomo (o meglio, io per quanto riguarda il discorso) riconosce se stesso come metro di giudizio, come scala di valori. Come barometro della verità. La differenza con una Verità Assoluta è che essa è immutabile e monolitica, l'essere umano cambia opinioni e pensieri nel corso della vita in base alle sue esperienze, cambiano i suoi approcci alle cose e le lotte che decide di sposare.


    Libertà di scelta.




    E sì, io mi batterei per il diritto all'aborto anche se le donne venissero a dirmi "non ce ne frega nulla, vogliamo tenerci i figli". Perché per me è giusto lasciare libertà di scelta a ogni donna.
    No no, piano. Portare il paradiso in terra significa attuare un'utopia di perfezione. Significa voler far diventare le persone buone, perché è giusto che siano buone. È voler togliere agli uomini la libertà di fare il male (invece devono non farlo da soli, non mangiando una certa mela ad esempio).
    Testimoniare (anche con la propria vita = martirio, che è l'opposto del suicidio) PER la verità è ben altra cosa. Denunciare certe azioni è ben altra cosa. Non è illudersi che diventino tutti buoni. È piantarsi come un albero (Matteo, non ricordo) non per dominare il mondo intero con i suoi occupanti, ma proprio per soffrirne a dispetto di questo, se necessario.
    Mi sembra chiarissimo, se non vedete la differenza tra le due cose non so che altro fare.

    Ma per essere più chiaro ancora: tu difendi in fin dei conti la 'morale' come tendenza di una auspicabile maggioranza. Il santo se ne frega della maggioranza: punta sempre a essere minoritario, perché il mondo sbaglierà sempre (soprattutto le maggioranze). Testimonia per ciò che è vero, perché se l'uomo non sa cos'è giusto non è che non si sarà meritato (orrore) il paradiso: non ci vorrà proprio andare.

    Invece chi ha accettato il giusto come minoranza non avrà difficoltà ad accettarlo come maggioranza.

    EDIT: Non in questa vita, se non fosse chiaro.
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  10. L'avatar di ThaniloMatahard ThaniloMatahardThaniloMatahard è offline #250
    12-03-14 20:19

    http://www.internazionale.it/news/it...lia-una-mappa/

    Intanto un servizio che dovrebbe essere garantito per legge è praticamente inapplicabile in tutta Italia.
    Rispondi con Citazione 

  11. L'avatar di Ippolita IppolitaIppolita è offline #251
    12-03-14 20:39

    Stamani ho sentito alla radio che è consentito anche cambiare idea, ossia passare da non obiettore a obiettore.
    Io li manderei tutti a raccogliere le castagne, visto che percepiscono uno stipendio pur essendo deficitari.
    Rispondi con Citazione 

  12. L'avatar di Det.Bullock Det.BullockDet.Bullock è offline #252
    12-03-14 20:40

    Citazione kLLB^ Visualizza Messaggio
    Det. tu di storia ne sai infinitamente piu di me, quindi ti credo.

    Nonostante il sessismo imperante, continuo a considerare i greci piu logici della società odierna.

    Una cosa molto importante l'avevano capita : la democrazia con voto paritario universale è una cagata pazzesca. La gente si lamenta delle limitazioni della democrazia ateniese, io paradossalmente no
    Erano logici ma come ci insegna il capitano Janeway la logica può giustificare la qualsiasi.
    Rispondi con Citazione 

  13. kLLB^ #253
    12-03-14 20:47

    Citazione Det.Bullock Visualizza Messaggio
    Erano logici ma come ci insegna il capitano Janeway la logica può giustificare la qualsiasi.
    Mah, avrei i miei dubbi.

    Gli unici che possono giustificare tutto a questo mondo sono i filosofi e gli intellettuali, loro si. Anche le cagate colossali. =D
    Rispondi con Citazione 

  14. L'avatar di Det.Bullock Det.BullockDet.Bullock è offline #254
    13-03-14 17:09

    Citazione kLLB^ Visualizza Messaggio
    Mah, avrei i miei dubbi.

    Gli unici che possono giustificare tutto a questo mondo sono i filosofi e gli intellettuali, loro si. Anche le cagate colossali. =D
    Se tu guardi la filosofia di Parmenide (per chi è fortunato a non averlo studiato era quello che diceva che il movimento è un'illusione è che tutto il creato, inteso non come il pianeta ma proprio il tutto, comprese le persone è in realtà una singola sfera omogenea, finita e immobile) è perfettamente logica, ma ciò non toglie che è una gigantesca stronzata perché parte da presupposti sbagliati.
    Rispondi con Citazione 

  15. kLLB^ #255
    13-03-14 19:46

    Citazione Det.Bullock Visualizza Messaggio
    Se tu guardi la filosofia di Parmenide (per chi è fortunato a non averlo studiato era quello che diceva che il movimento è un'illusione è che tutto il creato, inteso non come il pianeta ma proprio il tutto, comprese le persone è in realtà una singola sfera omogenea, finita e immobile) è perfettamente logica, ma ciò non toglie che è una gigantesca stronzata perché parte da presupposti sbagliati.
    Parmenide l'ho studiato, sicuro avesse senso? l'ho sempre considerato il piu grande troll di tutti
    Rispondi con Citazione 

 
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