pasquale7bellezze
Innanzitutto, tutto quello che hai fatto finora, buttalo via. I modo di proporlo, cambialo. Anche alcuni argomenti che magari hai provato ad usare, gettali nel cestino. Sai tu meglio di noi cosa hai fatto e detto.
Io penserei inoltre alla madre, anche solo darle un accenno se sai che è una persona che affronta gli argomenti con sua figlia con polso delicato.
E, in più, fai tu qualche ricerca personale. Vai tu almeno una volta da uno specialista, di persona, a chiedere consigli e avere così un qualcosa in mano da poi esporre alla tua ragazza. Il fatto che tu ti sia impegnato in prima persona per lei, e tu abbia speso tempo, la farà sentire un po' più presa in considerazione. Magari vai dallo stesso ginecologo della madre, perché no?
Il buon Tomberry ha anche ragione a ricordarci che
c'è pure il discorso MST. Che ci dimentichiamo sempre
Tornando a prima: la tua ragazza ha delle fantasie? Se ce le ha, assecondala e "l'obbrobrio" (che non è) del salto della quaglia con il preservativo lo compensi con quello.
Le ho proposto di andare insieme dal ginecologo, nonchè di pagarlo io e pagare tutte le eventuale spese. Solo che boh, fa muro. Immagino sia una questione troppo intima per condividerla.
Posso provare ad andare da uno specialista, vero, e ci ho anche pensato, ma ho pensato anche che potrebbe prenderla come l'ennesima forzatura sulla questione.
E' probabile che io abbia sbagliato i modi finora, ma giuro che non riesco a trovarne di migliori.
Bestia_2
...e il tuo continuo atteggiamento da vittima non ti da automaticamente ragione nè tantomeno ti fa sembrare più intelligente
Gne gne gne non ce lo metti?
No perchè i tuoi consigli finora si sono limitati a minimizzare e schernire la mia posizione, per inciso non capendo nulla della situazione e parlando per "per quel che ne sappiamo noi", manco fossi avvocato.
Prova a rispondere con gli elementi che ti do e potresti anche essere utile alla discussione.
Tomberry
esiste il preservativo per donne, ma è talmente scomodo che non lo usa nessuno e credo che sia anche fallita la ditta che lo produceva

(scherzo, non so se sia fallita o meno lol), personalmente poi non l'ho mai visto di persona, ma solo in diapositive in università
esistono diverse pillole con differenti dosaggi ormonali ergo ripeto, non è detto che la ragazza in questione non possa prenderla per questo motivo deve necessariamente consultarsi con uno specialista, seguire l'eventuale itinere di esami e trovare il metodo adatto a lei, che poi tutta questa roba sia noiosa nessuno lo mette in dubbio, ma va fatto.
Oh, grazie, santoddio.
E' questo che voglio, non nasconderle la pillola nella minestra.