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  1. Hana Tsukishima #121
    13-05-14 15:38

    Citazione AdamWarlock Visualizza Messaggio
    Se Superman "era già un gran marchio in tutto il mondo" non pensi che lo fosse perchè nei 40 anni precedenti milioni di appassionati avessero comprato le sue storie cartacee?
    Senza dubbio. Alla fine Supes é partito dal fumetto. Questo non si può cambiare. Ma nel momento in cui é diventato una vera grande e seria produzione da miliardi, si é pensato più al "marchio" che ad accontentare chi i fumetti li comprava, perché era già decisamente più radicato nel pubblico di non fumettofili.

  2. L'avatar di Det.Bullock Det.BullockDet.Bullock è offline #122
    13-05-14 15:56

    Citazione AdamWarlock Visualizza Messaggio
    Se Superman "era già un gran marchio in tutto il mondo" non pensi che lo fosse perchè nei 40 anni precedenti milioni di appassionati avessero comprato le sue storie cartacee?
    No, c'erano già stati cartoni, serie TV e radiodrammi che avevano raggiunto un pubblico che i fumetti si sognavano, Batman invece prima del telefilm dei '66 era relativamente ignorato dal grosso pubblico, il telefilm fu fatto solo perché uno dei produttori vide due vecchi serial cinematografici del personaggio a casa di Hugh Hefner (sì, quello la) e gli piacque la loro aura trash altrimenti non ci sarebbe stata alcuna batmania.

  3. Hana Tsukishima #123
    13-05-14 16:57

    Citazione Det.Bullock Visualizza Messaggio
    No, c'erano già stati cartoni, serie TV e radiodrammi che avevano raggiunto un pubblico che i fumetti si sognavano, Batman invece prima del telefilm dei '66 era relativamente ignorato dal grosso pubblico, il telefilm fu fatto solo perché uno dei produttori vide due vecchi serial cinematografici del personaggio a casa di Hugh Hefner (sì, quello la) e gli piacque la loro aura trash altrimenti non ci sarebbe stata alcuna batmania.
    Perfetto. Avevo frainteso il messaggio di Adam. Condivido in pieno.

  4. L'avatar di AdamWarlock AdamWarlockAdamWarlock è offline #124
    13-05-14 17:41

    Citazione Det.Bullock Visualizza Messaggio
    No, c'erano già stati cartoni, serie TV e radiodrammi che avevano raggiunto un pubblico che i fumetti si sognavano, Batman invece prima del telefilm dei '66 era relativamente ignorato dal grosso pubblico, il telefilm fu fatto solo perché uno dei produttori vide due vecchi serial cinematografici del personaggio a casa di Hugh Hefner (sì, quello la) e gli piacque la loro aura trash altrimenti non ci sarebbe stata alcuna batmania.
    A causa della popolarità del personaggio di Superman dopo la sua comparsa in Action Comics n. 1, la National Allied Publications decise di lanciare un nuovo fumetto con un singolo personaggio, cosa che all'epoca era senza precedenti. Superman n. 1, come fumetto auto sufficiente, comparve sugli scaffali nell'estate del 1939. Tutto ciò fu possibile grazie alle vendite elevate e ad un'enorme promozione del personaggio. Questo introdusse un'innovazione nell'industria: avendo un intero fumetto per un solo personaggio.Superman n. 1 fu innovativo. Ora, Superman deteneva persino il primato di essere il primo super eroe protagonista in più di un fumetto. Dal n. 7, Superman fu salutato sulle copertine di "World's Greatest Adventure Strip Characters"

    Superman era già un personaggio di grande successo mondiale, tutto ciò che è venuto dopo è un di più. Idem per Batman.
    Non so perchè volete sminuire l'importante dei fans dei comics ma mi sembra palese che, come ho detto prima, non si spendono milioni in trasposizione di personaggi di poco successo.

    P.S. giusto per la cronaca, c'è un cortometraggio su Superman che già nel 1942 ebbe una nomination all'oscar; mi sembra chiaro che quel cortometraggio fu fatto perchè l'Uomo d'Acciaio era GIA' popolare nei fumetti.

  5. L'avatar di Matichek MatichekMatichek è offline #125
    13-05-14 18:17

    Ma tutto questo discorso allucinante è partito dal fatto che io in un post ho detto che i fan dei fumetti sono noiosi e una piaga per il cinema d'intrattenimento.
    Quindi:
    1) Non ne ho sminuito l'importanza, anzi.
    2) Non mi riferisco solo ai cinecomics, ma per esempio al fatto che le grandi case di produzione siano spinte a concentrare gran parte delle risorse quasi solo attorno ai cinecomics e quasi solo di un certo tipo e tenendo conto di precise aspettative, e questo tende ad appiattire il panorama del cinema d'intrattenimento in maniera desolante.

  6. L'avatar di AdamWarlock AdamWarlockAdamWarlock è offline #126
    13-05-14 18:36

    Citazione Matichek Visualizza Messaggio
    Ma tutto questo discorso allucinante è partito dal fatto che io in un post ho detto che i fan dei fumetti sono noiosi e una piaga per il cinema d'intrattenimento.
    Quindi:
    1) Non ne ho sminuito l'importanza, anzi.
    2) Non mi riferisco solo ai cinecomics, ma per esempio al fatto che le grandi case di produzione siano spinte a concentrare gran parte delle risorse quasi solo attorno ai cinecomics e quasi solo di un certo tipo e tenendo conto di precise aspettative, e questo tende ad appiattire il panorama del cinema d'intrattenimento in maniera desolante.
    Io più che altro ho preso spunto per dire che Batman, Superman o chi per essi NON sono il film, ma in primis i comics. Oggi sembra che si voglia identificarli con i prodotti cinematografici (spesso, tra l'altro, ciofeche di films) e non con gli originali.
    Ecco perchè, per fare il solito esempio, per me Avengers film è merda e X-Men è oro.

  7. L'avatar di Matichek MatichekMatichek è offline #127
    13-05-14 19:50

    Beh però è ovvio che la cultura popolare inglobi nell'immaginario collettivo le figure di più grande impatto mediatico, specie nell'epoca corrente, non si può pretendere di partire sempre dall'originale, tutto evolve. Se dici 2001 viene in mente il film o il romanzo? Blade Runner? Ci si ricorda Halleluja di Cohen o quella di Bucley? Chi sa che alcuni tormentoni di Tarantino sono in realtà citazioni di film d'altro tempi? Boh esempi a caso.

    Ma poi questo vale tanto di più con i personaggi dei fumetti, che per la loro natura persistente nel tempo sono soggetti a continue riscritture ed evoluzioni che rispecchiano in parte l'epoca di provenienza.

    Per questo mi sembra un po' sterile dare addosso a Whedon perché ha tirato fuori la SUA interpretazione personale degli Avengers, caciarona e un po' superficiale, ma perfettamente funzionante nell'universo cinematografico da lui allestito.
    Lo stesso vale per i Batman di Burton, gli Spiderman di Raimi, gli Hellboy di Del Toro o i Batman di Nolan (ma anche gli X-Men di Singer): essendo registi con qualcosa da dire hanno tutti messo qualcosa di loro nei film.

    E per questo invece un Watchman diventa un'operazione sterile e inutile: è una sorta di copia sbiadita, tavola per tavola, del mostruoso lavoro di Moore. Snyder non aggiunge niente. E allora che senso ha? E lo stesso vale per questi filmettini così apprezzati da certi fan. Webb e l'Uomo Ragno non ci azzeccano nulla, cos'ha da dirci questo regista? Un palinsesto visto e rivisto nei fumetti, e poi? Idem per il Superman di Snyder e via dicendo.

    Quel che voglio dire è: se volete la fedeltà totale al fumetto, beh, c'è già il fumetto. Se la dignità di un medium è tale che questo sia sufficiente a se stesso per dire qualcosa, e io sono convinto che questo valga per il fumetto, a che serve scaldarsi tanto per dei film se vanno per la loro strada? Lo stesso vale per i romanzi. Non sento la necessità di un film su Anna Karenina visto che il romanzo è già perfetto, ma non mi scandalizzo certo se Joe Wright ne fa una sua versione molto personale, anzi, ben venga: che se era pari pari ma con le immagini sai che utilità.

  8. L'avatar di Det.Bullock Det.BullockDet.Bullock è offline #128
    13-05-14 21:47

    Citazione AdamWarlock Visualizza Messaggio
    A causa della popolarità del personaggio di Superman dopo la sua comparsa in Action Comics n. 1, la National Allied Publications decise di lanciare un nuovo fumetto con un singolo personaggio, cosa che all'epoca era senza precedenti. Superman n. 1, come fumetto auto sufficiente, comparve sugli scaffali nell'estate del 1939. Tutto ciò fu possibile grazie alle vendite elevate e ad un'enorme promozione del personaggio. Questo introdusse un'innovazione nell'industria: avendo un intero fumetto per un solo personaggio.Superman n. 1 fu innovativo. Ora, Superman deteneva persino il primato di essere il primo super eroe protagonista in più di un fumetto. Dal n. 7, Superman fu salutato sulle copertine di "World's Greatest Adventure Strip Characters"

    Superman era già un personaggio di grande successo mondiale, tutto ciò che è venuto dopo è un di più. Idem per Batman.
    Non so perchè volete sminuire l'importante dei fans dei comics ma mi sembra palese che, come ho detto prima, non si spendono milioni in trasposizione di personaggi di poco successo.

    P.S. giusto per la cronaca, c'è un cortometraggio su Superman che già nel 1942 ebbe una nomination all'oscar; mi sembra chiaro che quel cortometraggio fu fatto perchè l'Uomo d'Acciaio era GIA' popolare nei fumetti.
    Il pubblico dei fumetti è un conto però: Batman pure ebbe successo al punto da avere due testate ma rimase sempre ins econdo piano perché la roba extrafumetto in cui era impelagato ebbe solo un successo "medio" (mi riferisco ai serial di cui sopra), quel cortrometraggio che citi non vinse l'Oscar per Superman ma perché era stato fatto da Max Fleischer, insieme a Walt Disney uno dei fottuti geni dell'animazione hollywoodiana, quei corti hanno ispirato lo stile delle serie animate di Bruce Timm basate sul DC universe.

    Inoltre i fumetti all'epoca erano considerati ancora peggio di oggi, è come dire "questo romanzo fantasy ha vinto il premio Hugo!", se non ci hanno fatto un film è ovvio che chi non è appassionato manco ti saprà dire che è, la fortuna di Superman presso il pubblico dei non lettori è principalmente dovuta alle sue trasposizioni in radiodrammi e cartoni (quelli di Fleischer appunto), seguiti poi dai telefilm, insomma sono tanti fan tipo Bryan Singer che era fan anche se non aveva mai letto un fumetto in vita propria.

    Inoltre quello a vendere di più all'epoca era Captain Marvel della Fawcett comics, non Superman, ma quest'ultimo non venne trasposto a differenza del numero 2 Superman e la causa con cui la DC distrusse la Fawcett di fatto ha consegnato il personaggio nel dimenticatoio.

  9. Hana Tsukishima #129
    13-05-14 22:12

    Citazione AdamWarlock Visualizza Messaggio
    A causa della popolarità del personaggio di Superman dopo la sua comparsa in Action Comics n. 1, la National Allied Publications decise di lanciare un nuovo fumetto con un singolo personaggio, cosa che all'epoca era senza precedenti. Superman n. 1, come fumetto auto sufficiente, comparve sugli scaffali nell'estate del 1939. Tutto ciò fu possibile grazie alle vendite elevate e ad un'enorme promozione del personaggio. Questo introdusse un'innovazione nell'industria: avendo un intero fumetto per un solo personaggio.Superman n. 1 fu innovativo. Ora, Superman deteneva persino il primato di essere il primo super eroe protagonista in più di un fumetto. Dal n. 7, Superman fu salutato sulle copertine di "World's Greatest Adventure Strip Characters"

    Superman era già un personaggio di grande successo mondiale, tutto ciò che è venuto dopo è un di più. Idem per Batman.
    Non so perchè volete sminuire l'importante dei fans dei comics ma mi sembra palese che, come ho detto prima, non si spendono milioni in trasposizione di personaggi di poco successo.

    P.S. giusto per la cronaca, c'è un cortometraggio su Superman che già nel 1942 ebbe una nomination all'oscar; mi sembra chiaro che quel cortometraggio fu fatto perchè l'Uomo d'Acciaio era GIA' popolare nei fumetti.
    In quello stralcio si dice "grande popolarità" nei '40, non popolarità a livello planetario nei '40, che é ben diverso. E anche allusivo per far credere a realtà fittizie("grande popolarità" può essere interpretato anche come "grande popolarità mondiale"). Inoltre a che livello erano le comunicazioni nel '39 e dintorni? C'era la guerra, quindi il mercato si faceva internamente negli Stati Uniti, più che altro. Inoltre, la natura stessa del fatto che sia stato fatto un cortometraggio sul supereroe identifica bene sia il leitmotiv delle major che volevano tastare il terreno in vista di un eventuale, poi avveratasi, cultura di massa sul supereroe, data dallo zoccolo duro di tanti fan. E' innegabile che all'inizio l'exploit sia venuto dal fumetto e dai suoi lettori, ma nei quarant'anni successivi (cosa che hai detto tu, nei post precedenti. Parlavi di un percorso di 40 anni trasportato sulle spalle dei fan) prima del film ipermiliardario di Donner é altrettanto vero che superman é stato lanciato al cinema, questa volta giustamente come lungometraggio, perché era divenuto un'icona culturale di massa prima che fumettistica.
    E questo discorso si va ad allacciare a quello che ha fatto Bullock sul fatto che in quei quarant'anni incriminati, ne sono passati di radioromanzi, cartoni animati e altra roba mediatica sul personaggio.
    Nessuno sputa sull'importanza che hanno ricoperto i fan per lanciare il personaggio, ma per lanciarlo definitivamente é stata l' "icona pop" che nel tempo si é creata intorno allo stesso a fare la differenza. :sisi

  10. L'avatar di AdamWarlock AdamWarlockAdamWarlock è offline #130
    14-05-14 01:52

    Citazione Hana Tsukishima Visualizza Messaggio
    In quello stralcio si dice "grande popolarità" nei '40, non popolarità a livello planetario nei '40, che é ben diverso. E anche allusivo per far credere a realtà fittizie("grande popolarità" può essere interpretato anche come "grande popolarità mondiale"). Inoltre a che livello erano le comunicazioni nel '39 e dintorni?

    Ma mi sembra logico che SUperman vendesse un botto negli USa in quegli anni; il mercato globale non esisteva e non era quello di oggi. Il discorso che voglio ribadire cmq è che un comics non di successo, senza basi solide, senza uno zoccolo duro dei fan, difficilmente viene trasposto, mi sembra una cosa logica.
    Se fanno 86 film idioti su Superman, 28 ancor più idioti su SPidey e manco uno su A.Warlock perchè ritenuto troppo di nicchia vuol dire che le case di produzione non rischiano se non son sicure del tornaconto.

    Altrettanto ovvio poi che il cinema tira più dei comics e che sia SPidey che Superman (per fermarci a questi) son stati rilanciati dal grande schermo.

  11. L'avatar di finkelman finkelmanfinkelman è offline #131
    14-05-14 15:27

    Il discorso di Matichek mi sembra parzialmente giusto, suppongo si tratti di tracciare i confini tra reinterpretare il medesimo personaggio e mancarlo totalmente.
    Ad esempio nel Marvel cinematic universe mi piace il Nick Fury di Samuel L. Jackson (ma forse lui mi starebbe bene anche come Dorothy nel Mago di Oz), mentre trovo il Deadpool propinato in X-Men Origins: Wolverine un crimine atroce.

 
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