boh, nel concetto che ognuno è libero di fare ed essere quello che vuole io sono il tipo da crederci molto, tuttavia a questo punto si potrebbe tirare in mezzo come nella società odierna ci si stia in qualche modo muovendo per far vedere in modo favorevole i matrimoni gay ma non la poligamia, per intenderci; appurato a questo punto che non esisterà mai una reale libertà dal punto di vista della sottomissione dell'individuo alla morale comune c'è comunque da dire che io troverei preferibile una morale che preveda effettiva differenza tra i sessi, dovesse anche ciò non fare altro che implicare in automatico una mia qualche misoginia di fondo (che ammetto essere in piena fioritura da diverso tempo, effettivamente; col che in realtà non è nulla di così totalizzante da configurarsi come "odio" effettivo se per misoginia solitamente s'intende quello(?), e ammetto che in fin dei conti esistono persone simpaticissime che comunque non possiedono un membro se è per questo - anche se ammetterò pure che per qualche ragione tendono ad essere numericamente meno di quelle simpaticissime che possiedono un membro, anche se non saprei bene spiegare perché. yum i membri).
alché mi è pure in realtà difficile affermare esattamente ciò che intendo (un c'ho mica ste istanze autoritarie di dire come dovrebbero andare le cose, io), tuttavia quello di cui sono certo è che non mi piace esattamente come stanno andando le cose in tal senso, in altre parole in teoria potrei ben darti ragione ma nella pratica quanto dici mi fa sentire a disagio (-> vogliamo l'"uguaglianza" anche se tecnicamente non siamo uguali, ma cosa questo implichi nel concreto iddio solo lo sa; come ho detto la cosa mi tange personalmente fino a lì, tuttavia siamo davvero così sicuri che l'"uguaglianza" di cui stiamo parlando - piuttosto che permettere lo sviluppo di tendenze individuali ed individualistiche, come tu dici - non finisca col diventare semplicemente la nuova prigione, per tutti? perché, ed è per l'appunto un discorso tuttora nella mia mente alquanto vago e in via di formazione, ma io quando sento le parole "uguaglianza tra i sessi" tutto quello che immagino sono scenari apocalittici (che per altri apocalittici chiaramente non sono) dove la società ignorerà nel modo più assoluto cosa si nasconda dietro i tuoi pantaloni qualunque cosa tu cerchi di fare e questo mi fa personalmente sentire pressoché sterilizzato; e almeno fatemi segare, dunque. alché per l'appunto più che di una situazione corrente - comunque orribile per altri versi - sto ipotizzando più o meno probabili scenari futuri).
#salviamoicazzi
[non si fosse capito non sto pienamente parlando dei "diritti", qui; sto parlando del basilare riconoscimento dell'uomo come uomo e della donna come donna, alché è comunque naturale che non bisogna del tutto bruciare le biblioteche riguardo a cosa è un uomo e cosa è una donna; si può bruciare ma anche costruire, e ora siamo ancora nella fase del bruciare. col che davvero sono pure discorsi di cui mi cala fino a lì immagino; non è che voglia averci i rapporti uomo-donna io lel, mi crea solo un vago fastidio a livello psicologico, certo non più di diverse altre cose].