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  1. L'avatar di Harald Hardraade Harald HardraadeHarald Hardraade è offline #451
    06-06-15 02:33

    Citazione lefantome Visualizza Messaggio
    Horseshoe Theory

    La cosa preoccupante è che a sostenere putin non ci sono solo estremisti di sinistra ma anche gente che sotto altri aspetti è normale. Spengono il cervello e si lasciano guidare dai dogmi con i quali sono cresciuti.
    Informarexresistere c'entra poco, l'amore per la russia è di vecchia data.
    se ti riferisci al consenso in russia, in tanti stimano il fatto che Putin quantomeno abbia amore per la sua patria, in USA allo stesso modo alcuni criticano certe decisioni di Obama, non proprio a favore del bene del paese.

    Fuori dalla russia, ripeto alcuni paesi dell'est (sopratutto a sud, Romania, Macedonia, Armenia, Serbia, Bosnia) mostrano affetto verso la Russia e accetterebbero un'annessione anche se i rispettivi governi non vorrebbero.

    nell'Europa occidentale, a me pare che l'opinione generale sia per la stragrande maggioranza a favore di Obama e contro Putin, una piccola percentuale non si schiera con nessuno dei due e una ancor più piccola percentuale sostiene putin (perlopiù estremisti si).

    Non capisco però cosa c'entrino gli estremisti di sinistra? Putin non è comunista, potrebbero giusto sostenere la russia per l'amore di vecchia data ma il personaggio proprio no.
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  2. L'avatar di Det.Bullock Det.BullockDet.Bullock è offline #452
    06-06-15 02:36

    Citazione Harald Hardraade Visualizza Messaggio
    Non capisco però cosa c'entrino gli estremisti di sinistra? Putin non è comunista, potrebbero giusto sostenere la russia per l'amore di vecchia data ma il personaggio proprio no.
    Putin è un malcelato nostalgico dell'imperialismo sovietico, tanti dell'estrema sinistra più che comunisti sono "stalinisti" nostalgici del patto di Varsavia, insomma gente malata.
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  3. L'avatar di Harald Hardraade Harald HardraadeHarald Hardraade è offline #453
    06-06-15 02:44

    Citazione Det.Bullock Visualizza Messaggio
    Putin è un malcelato nostalgico dell'imperialismo sovietico, tanti dell'estrema sinistra più che comunisti sono "stalinisti" nostalgici del patto di Varsavia, insomma gente malata.
    A me sembra che guardiate qualsiasi intervento proveniente dalla Russia come qualcosa di estrema sinistra a prescindere.

    In realtà nei 10 anni precedenti di governo Putin si è sempre contraddistinto per una politica totalmente opposta a quella sovietica e se ha ottenuto tanti consensi là è proprio perché ha vinto dove il comunismo ha sempre fallito, ma adesso che si è preso la Crimea viene spacciato per Stalin 2 la vendetta.
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  4. L'avatar di Det.Bullock Det.BullockDet.Bullock è offline #454
    06-06-15 05:21

    Citazione Harald Hardraade Visualizza Messaggio
    A me sembra che guardiate qualsiasi intervento proveniente dalla Russia come qualcosa di estrema sinistra a prescindere.

    In realtà nei 10 anni precedenti di governo Putin si è sempre contraddistinto per una politica totalmente opposta a quella sovietica e se ha ottenuto tanti consensi là è proprio perché ha vinto dove il comunismo ha sempre fallito, ma adesso che si è preso la Crimea viene spacciato per Stalin 2 la vendetta.
    Non ho mica detto che tali persone fossero sane di mente o coerenti, certa gente del comunismo capisce solo il tifare per la Madre Russia e il Patto di Varsavia (che non esiste più, ma vabbé) perché contro gli americani cattivi stile Signori dei Sith.
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  5. L'avatar di Antorugby10 Antorugby10Antorugby10 è offline #455
    06-06-15 13:49

    Citazione Det.Bullock Visualizza Messaggio
    Non ho mica detto che tali persone fossero sane di mente o coerenti, certa gente del comunismo capisce solo il tifare per la Madre Russia e il Patto di Varsavia (che non esiste più, ma vabbé) perché contro gli americani cattivi stile Signori dei Sith.
    Magari qui in Italia non tanto, ma molti di quelli che citi fanno parte di questo:

    http://mobile.nytimes.com/aponline/2...referrer=&_r=0
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  6. L'avatar di Harald Hardraade Harald HardraadeHarald Hardraade è offline #456
    06-06-15 14:36

    Citazione Antorugby10 Visualizza Messaggio
    Magari qui in Italia non tanto, ma molti di quelli che citi fanno parte di questo:

    http://mobile.nytimes.com/aponline/2...referrer=&_r=0
    ok i troll pro Putin, ma quando parla di serbia quell'articolo spara stronzate: il governo vuole l'annessione all'UE, la popolazione no, la popolazione è sempre stata pro Putin da tempo, tante aziende russe sono già presenti in blocco in Serbia, quindi non è vero che i troll hanno fatto cambiare opinione, hanno anzi rafforzato un opinione comune.



    E con il recente accordo tra Russia e Serbia, il gasdotto di Gazprom passerà da loro per fornire l'Europa.
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  7. L'avatar di Antorugby10 Antorugby10Antorugby10 è offline #457
    06-06-15 14:38

    Citazione Harald Hardraade Visualizza Messaggio
    ok i troll pro Putin, ma quando parla di serbia quell'articolo spara stronzate: il governo vuole l'annessione all'UE, la popolazione no, la popolazione è sempre stata pro Putin da tempo, tante aziende russe sono già presenti in blocco in Serbia, quindi non è vero che i troll hanno fatto cambiare opinione, hanno anzi rafforzato un opinione comune.



    E con il recente accordo tra Russia e Serbia, il gasdotto di Gazprom passerà da loro per fornire l'Europa.
    Sinceramente ne so troppo poco sulla Serbia per dire la mia quindi evito proprio di entrare nell'argomento.

    Era per dare un po' di contesto a quelle ondate pro Putin che arrivano ogni tanto su vari siti, sembrano dei veri e propri raid a volte.
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  8. L'avatar di Harald Hardraade Harald HardraadeHarald Hardraade è offline #458
    07-06-15 16:47

    Ieri il corriere della sera ha pubblicato un'intervista esclusiva molto interessante a Putin

    http://www.corriere.it/esteri/15_giu...be76a029.shtml

    Oltre alle solite diatribe "non è colpa nostra delle sanzioni, le mosse di disponibilità ci sono bisogna solo esser tutti d'accordo, ecc." dice però cose molto interessanti sul rapporto Russia-Italia portando anche dei dati:

    Il volume di interscambio tra i due paesi negli ultimi anni è cresciuto di 11 volte, per un valore attorno ai 49 miliardi di dollari. Nello specifico:
    - In Russia operano 400 aziende italiane;
    - ci sono rapporti nel settore dell'energia ma anche dell'alta tecnologia dallo spazio all'aeronautica ;
    - l'Italia è il terzo acquirente dei prodotti energetici russi;
    - Quasi 1 milione di turisti russi sono venuti in Italia solo l'anno scorso e vi hanno speso circa 1 miliardo di euro.
    - Fu Berlusconi a proporre il Consiglio Nato-Russia appianando i rapporti tra oriente e occidente.

    Putin ha parlato a Marzo con Renzi, e visti i rapporti cosi intensi tra i due paesi spera sia proprio l'Italia a mediare tra Europa/USA e Russia (visiterà l'Expo di Milano il 10 giugno anche con questi intenti), perché le sanzioni puniscono anche noi di riflesso. Sull'Iran però Russia e USA già collaborano quindi ci sono gli estremi per un disgelo dei rapporti, però l'Europa adesso pare mentalmente condizionata dal volere degli USA di creare ostilità.

    Non ci sono appoggi o approvazioni per l'unione economica euroasiatica per dare pace ai tanti casi sospesi tra i paesi dell'ex unione sovietica, gli USA parlano di una Russia che viola i rapporti ma loro per primi hanno già piazzato tutto l'arsenale militare proprio a ridosso, e nega ogni possibilità di attacco alla Nato perché priva di logica.
    Rispondi con Citazione 

  9. Raikkonen #459
    08-06-15 00:34

    Citazione Harald Hardraade Visualizza Messaggio
    Si può, bisognerebbe capire che la situazione tra i paesi dell'est in particolare l'Ucraina e la Russia non è uguale alle relazioni che possiamo avere tra Italia e Francia.

    L'Ucraina anche dopo l'indipendenza è rimasto comunque uno stato con legami fortissimi con la Russia: avevano accordi commerciali praticamente per qualsiasi cosa, la Russia provvedeva le risorse per l'ucraina come il gas, e nel frattempo loro erano comunque uno stato ponte tra Russia e Europa. Questo per dire che i discorsi tipo "non si possono ridisegnare i confini geografici nel 2015" sono molto facili a dirsi per paesi che non hanno più di questi problemi ma in realtà ci sono ancora casi in sospeso, possibili rivendicazioni e nazioni ufficialmente ancora oggi non riconosciute.

    E' molto facile dimenticare il passato e gli avvenimenti: la guerra civile in Ucraina inizia per un conflitto popolare tra chi voleva una Ucraina più spinta verso l'UE e con un governo meno filorusso, e dall'altra parte i russi in Ucraina e ucraini filorussi che invece avrebbero preferito restare cosi e chiedevano un intervento russo.

    Qui entra il classico dubbio morale di una nazione in queste situazioni: se intervenire militarmente a sostegno della popolazione entrando di fatto con forze armate in territorio altrui, o fare un appello per un intervento di soccorso a costo però di tempi più lunghi e risultati meno efficaci (specie se come la Russia poi non godevi già di chissà quali relazioni con l'occidente)... qui il grande errore di Putin, è stato quello di non pensarci due volte, dimostrare chi è il più forte in stile Cecenia o in stile interventi sovietici, controllare la situazione prima con una mega esercitazione militare nelle sue sedi in ucraina e in caso attaccare. A mio parere forse la guerra era comunque evitabile e sono convinto in un referendum pacifico le popolazioni di Donetsk e la Crimea avrebbero comunque scelto l'annessione alla Russia.

    D'altra parte in Ucraina son tutto fuorché santi: non avrebbero mai concesso un referendum pacifico per far scegliere nei vari oblast se restare con l'ucraina o annettersi alla Russia, da subito l'iniziativa ucraina è stata di riprendersi con la forza le proprie terre con qualsiasi mezzo e se necessario bombardando i suoi stessi abitanti.

    Gli USA in tutto questo hanno approfittato della situazione per chiedere sanzioni alla Russia, e tagliare ogni tipo di accordo che ha l'Europa e stroncare la loro economia, sotto la maschera dei difensori della pace intanto hanno già fatto la loro massiccia esercitazione militare sul confine con la Russia, in Estonia.

    Comunque le preoccupazioni su una possibile mira espansionistica russa non hanno alcun senso, sono boiate che in questi mesi tirano tanto ma abbastanza improbabili, vi prego di non prestare serietà verso certe idiozie.
    - La Russia non ha vantaggi nel mirare altri stati a occidente, si è fatta coinvolgere nella guerra in ucraina per i fatti sopra citati ma non si metterà certo a bombardare altre nazioni solo per divertimento. E' possibile che la guerra vada comunque avanti, i due paesi dovranno trovare un compromesso e non è facile quando terzi incomodo entrano in guerra.
    - Non cercano confronti con la NATO e gli USA poiché hanno chiuso loro i rapporti militari con Mosca e sta a loro decidere se trovare un nuovo accordo: la Russia può sopravvivere comunque cercando amici altrove.
    - Vista la crisi economica che stanno passando, cercheranno comunque di non perdere tutti rapporti con l'UE (la Merkel sta mediando anche in questo).

    Bisogna comunque dire che se da una parte la Russia continuerà solo la sua guerra in Ucraina, dall'altra ci sono popolazioni tipo quella serba che non sarebbero poi cosi contrarie ad una annessione alla Russia (anche se il loro governo è più speranzoso ad entrare nell'UE) e che rivendicheranno sempre il modo in cui la NATO bombardò senza scrupoli la Jugoslavia, 6-7 mesi fa hanno accolto Putin a Belgrado anche meglio di come abbiamo accolto noi Obama a Roma. E pure in Bosnia e Macedonia non sarebbero affatto contrari

    A me poi neanche fregherebbe di USA, Russia e Ucraina: da quel si è capito in questa guerra è che ognuno prova a fare la vittima, ma sono tutti e tre colpevoli;
    Da assai fastidio però il modo in cui l'UE NON sceglie: noi non siamo gli USA che possono decidere chi sanzionare, chi difendere e chi no, noi prendiamo le direttive da un altro paese come uno stato satellite senza proferire parola senza fare le nostre valutazioni e vedere se economicamente conveniente chiudere rapporti commerciali con un partner o meno.

    Per me potevamo benissimo estraniarci dalla situazione anche perché sappiamo già tutti come finirà: a fine guerra saremo noi la crocerossina che accoglierà l'ucraina, che già "vantava" una situazione economica penosa prima della guerra, figuriamoci ora.
    Non avrei saputo spiegarlo meglio, bravo, condivido in pieno la tua riflessione.
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  10. Raikkonen #460
    09-06-15 21:29

    Citazione Harald Hardraade Visualizza Messaggio
    Ieri il corriere della sera ha pubblicato un'intervista esclusiva molto interessante a Putin

    http://www.corriere.it/esteri/15_giu...be76a029.shtml

    Oltre alle solite diatribe "non è colpa nostra delle sanzioni, le mosse di disponibilità ci sono bisogna solo esser tutti d'accordo, ecc." dice però cose molto interessanti sul rapporto Russia-Italia portando anche dei dati:

    Il volume di interscambio tra i due paesi negli ultimi anni è cresciuto di 11 volte, per un valore attorno ai 49 miliardi di dollari. Nello specifico:
    - In Russia operano 400 aziende italiane;
    - ci sono rapporti nel settore dell'energia ma anche dell'alta tecnologia dallo spazio all'aeronautica ;
    - l'Italia è il terzo acquirente dei prodotti energetici russi;
    - Quasi 1 milione di turisti russi sono venuti in Italia solo l'anno scorso e vi hanno speso circa 1 miliardo di euro.
    - Fu Berlusconi a proporre il Consiglio Nato-Russia appianando i rapporti tra oriente e occidente.

    Putin ha parlato a Marzo con Renzi, e visti i rapporti cosi intensi tra i due paesi spera sia proprio l'Italia a mediare tra Europa/USA e Russia (visiterà l'Expo di Milano il 10 giugno anche con questi intenti), perché le sanzioni puniscono anche noi di riflesso. Sull'Iran però Russia e USA già collaborano quindi ci sono gli estremi per un disgelo dei rapporti, però l'Europa adesso pare mentalmente condizionata dal volere degli USA di creare ostilità.

    Non ci sono appoggi o approvazioni per l'unione economica euroasiatica per dare pace ai tanti casi sospesi tra i paesi dell'ex unione sovietica, gli USA parlano di una Russia che viola i rapporti ma loro per primi hanno già piazzato tutto l'arsenale militare proprio a ridosso, e nega ogni possibilità di attacco alla Nato perché priva di logica.
    Disgelo? Nel G7 Obama ha parlato apertamente di aspirazioni imperialiste russe e che ci saranno nuove sanzioni. Insomma un'altra mossa geniale.
    Rispondi con Citazione 

  11. L'avatar di Mr Perry Mr PerryMr Perry è offline #461
    09-06-15 22:08

    Parlo nel mio piccolo, ovviamente la visione di una singola azienda vale ben poco sul quadro generale. Ma mi sento comunque di fare questa osservazione, dato che non solo semplicemente per una singola azienda i numeri che sono in tavolo non sono piccoli, ma anche perché le cose non vanno molto diversamente anche nel resto del settore. Non inciderà molto sul piano politico, forse non è neanche ot, ma voglio comunque dire la mia per ricordare che non stiamo parlando di astrazioni.
    Vendiamo materiale per l'industria pesante, la Russia fino all'anno scorso è stata una nazione molto importante, verso cui puntare decisamente molto con l'export. E' un paese con macchinari vecchi, figli della gestione sovietica, e che nel giro di pochi anni si troverà a rimodernizzare i suoi impianti, e sarà un soggetto ancora più importante di quel che è oggi nel commercio internazionale.
    Fino all'anno scorso prendere ordini era facilissimo, oggi c'è il vuoto. Di ordini ce ne sono pochi. I progetti con coinvolgimento europeo stanno venendo cancellati uno dopo l'altro, il mese scorso abbiamo perso un progetto importantissimo di quasi 10 mln € di una compagnia Russa molto importante e famosa a livello internazionale, cancellato completamente. Sembra paradossale, ma le compagnie americane sono le prime che tentano in tutti i modi di lavorare coi Russi. Al primo posto, nel nostro settore, restano primi i tedeschi, che riescono a tirare avanti grazie a relazioni costruite negli anni e affidabilità dei prodotti, ma che comunque hanno visto ridursi il traffico commerciale.
    La notizia che le sanzioni continueranno non può che scoraggiare, perché non fa che ritardare il ritorno di un commercio positivo e molto, molto proficuo. Perché oltre a danneggiare il commercio corrente, queste sanzioni tolgono aria anche a tutto quello potenziale, che non riesco neanche a descrivere quanto può essere grande.
    Sono stato in Russia, il made in italy ha un valore indefinibile. Non sono nel nostro settore, copre una gamma di settori enorme. Più volte mi è capitato di vedere vini da 2 € venduti a 10 € di là, e questo è il primo caso banale che mi è venuto in mente.
    Alla nostra azienda è andata bene perché commerciamo con ogni parte del mondo, quindi la Russia non è l'unico mercato di riferimento, ma tanti altri non sono stati così fortunati.
    Consiglio a chi prende le cifre con tanta leggerezza farsi un giro a Carpi e vedere tutte le aziende in fallimento, o ottenere dati più precisi riguardo ai danni che abbiamo avuto come Italia a livello export in Russia.

    Il senso del mio post? Molto probabilmente ho detto una marea di banalità che sapevate già tutti. Ma l'ho fatto per ribadire che il mercato potenziale è enorme, l'Italia è un paese che grazie a molti fattori ha un'ottima relazione con la Russia (e non lo dico io) e ha buonissime possibilità di far volare il proprio export in quel paese.

    Inoltre non ritengo veritieri alcuni articoli che tentano di far passare come vittima principale delle sanzioni l'Europa stessa e non la Russia. Primo perché semplicemente a vedere i numeri di una singola azienda il danno non può essere così lieve. Secondo perché la Russia sta attraversando in questo momento una profonda crisi a causa della caduta del prezzo del petrolio e dalla successiva svalutazione del rublo, che non ha nulla a che vedere nè con la situazione in Ucraina nè con le sanzioni europee. Per questo è assolutamente illusorio pensare che le ripercussioni devastanti sull'economia russa siano state causate dalle sanzioni. Qui stai chiudendo le porte ad un fornitore che può benissimo trovare altri sbocchi per i suoi prodotti , e ad un cliente che può portare i suoi soldi da un'altra parte.

    Per me è allucinante che in Italia soltanto Berlusconi si levi in difesa del commercio con la Russia, ed è incomprensibile come la Wto non stia intervenendo ma anzi non ha voluto annullare le sanzioni.
    Rispondi con Citazione 

  12. L'avatar di Harald Hardraade Harald HardraadeHarald Hardraade è offline #462
    10-06-15 23:24

    Citazione Mr Perry Visualizza Messaggio
    Parlo nel mio piccolo, ovviamente la visione di una singola azienda vale ben poco sul quadro generale. Ma mi sento comunque di fare questa osservazione, dato che non solo semplicemente per una singola azienda i numeri che sono in tavolo non sono piccoli, ma anche perché le cose non vanno molto diversamente anche nel resto del settore. Non inciderà molto sul piano politico, forse non è neanche ot, ma voglio comunque dire la mia per ricordare che non stiamo parlando di astrazioni.
    Vendiamo materiale per l'industria pesante, la Russia fino all'anno scorso è stata una nazione molto importante, verso cui puntare decisamente molto con l'export. E' un paese con macchinari vecchi, figli della gestione sovietica, e che nel giro di pochi anni si troverà a rimodernizzare i suoi impianti, e sarà un soggetto ancora più importante di quel che è oggi nel commercio internazionale.
    Fino all'anno scorso prendere ordini era facilissimo, oggi c'è il vuoto. Di ordini ce ne sono pochi. I progetti con coinvolgimento europeo stanno venendo cancellati uno dopo l'altro, il mese scorso abbiamo perso un progetto importantissimo di quasi 10 mln € di una compagnia Russa molto importante e famosa a livello internazionale, cancellato completamente. Sembra paradossale, ma le compagnie americane sono le prime che tentano in tutti i modi di lavorare coi Russi. Al primo posto, nel nostro settore, restano primi i tedeschi, che riescono a tirare avanti grazie a relazioni costruite negli anni e affidabilità dei prodotti, ma che comunque hanno visto ridursi il traffico commerciale.
    La notizia che le sanzioni continueranno non può che scoraggiare, perché non fa che ritardare il ritorno di un commercio positivo e molto, molto proficuo. Perché oltre a danneggiare il commercio corrente, queste sanzioni tolgono aria anche a tutto quello potenziale, che non riesco neanche a descrivere quanto può essere grande.
    Sono stato in Russia, il made in italy ha un valore indefinibile. Non sono nel nostro settore, copre una gamma di settori enorme. Più volte mi è capitato di vedere vini da 2 € venduti a 10 € di là, e questo è il primo caso banale che mi è venuto in mente.
    Alla nostra azienda è andata bene perché commerciamo con ogni parte del mondo, quindi la Russia non è l'unico mercato di riferimento, ma tanti altri non sono stati così fortunati.
    Consiglio a chi prende le cifre con tanta leggerezza farsi un giro a Carpi e vedere tutte le aziende in fallimento, o ottenere dati più precisi riguardo ai danni che abbiamo avuto come Italia a livello export in Russia.

    Il senso del mio post? Molto probabilmente ho detto una marea di banalità che sapevate già tutti. Ma l'ho fatto per ribadire che il mercato potenziale è enorme, l'Italia è un paese che grazie a molti fattori ha un'ottima relazione con la Russia (e non lo dico io) e ha buonissime possibilità di far volare il proprio export in quel paese.

    Inoltre non ritengo veritieri alcuni articoli che tentano di far passare come vittima principale delle sanzioni l'Europa stessa e non la Russia. Primo perché semplicemente a vedere i numeri di una singola azienda il danno non può essere così lieve. Secondo perché la Russia sta attraversando in questo momento una profonda crisi a causa della caduta del prezzo del petrolio e dalla successiva svalutazione del rublo, che non ha nulla a che vedere nè con la situazione in Ucraina nè con le sanzioni europee. Per questo è assolutamente illusorio pensare che le ripercussioni devastanti sull'economia russa siano state causate dalle sanzioni. Qui stai chiudendo le porte ad un fornitore che può benissimo trovare altri sbocchi per i suoi prodotti , e ad un cliente che può portare i suoi soldi da un'altra parte.

    Per me è allucinante che in Italia soltanto Berlusconi si levi in difesa del commercio con la Russia, ed è incomprensibile come la Wto non stia intervenendo ma anzi non ha voluto annullare le sanzioni.
    Nono fidati hai fatto bene a portare casi concreti e ricordarli perché in tv c'è il veto assoluto di ignorare il problema, e sta prendendo anche la convinzione che perdere la russia come partner commerciale non sarebbe poi un gran male.

    Io vivo in una zona dove il turismo russo è stata la fortuna degli ultimi anni: spendono tantissimo in Italia anche perché come hai detto giustamente, là credono molto nel culto del made in italy. Al loro arrivo c'era scetticismo, non eravamo pronti ad accettare tutti quei soldi e offrire un servizio all'altezza, oggi con molti dei turisti da 2-3 settimane di vacanza che probabilmente non ci saranno quest'anno, l'economia locale ne risentirà.

    Inoltre vai a perdere un mercato potenziale proprio ora che dovranno ospitare tutta una serie di eventi sportivi che culmineranno con i mondiali 2018 e quindi dovranno modernizzare buona parte delle infrastrutture della Russia occidentale...

    Vergognosa poi la scenetta all'Expo oggi: Putin era venuto per fare pubblicità a un evento dove fino ad oggi nessuno autorità straniera si era vista, sperando anche di trovare un potenziale mediatore del G7 e dando se vogliamo anche la chance all'Italia di dire la sua con autorevolezza senza subire passivamente le decisioni dei più potenti, invece Renzi l'ha buttata sul ridere con la battutina sulla vodka e un discorso fumosissimo che non chiarisce nulla.

    Citazione Raikkonen Visualizza Messaggio
    Disgelo? Nel G7 Obama ha parlato apertamente di aspirazioni imperialiste russe e che ci saranno nuove sanzioni. Insomma un'altra mossa geniale.
    No intendevo che volendo il disgelo ci potrebbe essere subito, perché già USA e Russia lavorano insieme su alcuni punti ma da una parte c'è la volontà di non unirsi, e da ricreare il clima della Guerra Fredda.
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  13. L'avatar di Mr Perry Mr PerryMr Perry è offline #463
    11-06-15 23:19

    Citazione Harald Hardraade Visualizza Messaggio
    Nono fidati hai fatto bene a portare casi concreti e ricordarli perché in tv c'è il veto assoluto di ignorare il problema, e sta prendendo anche la convinzione che perdere la russia come partner commerciale non sarebbe poi un gran male.

    Io vivo in una zona dove il turismo russo è stata la fortuna degli ultimi anni: spendono tantissimo in Italia anche perché come hai detto giustamente, là credono molto nel culto del made in italy. Al loro arrivo c'era scetticismo, non eravamo pronti ad accettare tutti quei soldi e offrire un servizio all'altezza, oggi con molti dei turisti da 2-3 settimane di vacanza che probabilmente non ci saranno quest'anno, l'economia locale ne risentirà.

    Inoltre vai a perdere un mercato potenziale proprio ora che dovranno ospitare tutta una serie di eventi sportivi che culmineranno con i mondiali 2018 e quindi dovranno modernizzare buona parte delle infrastrutture della Russia occidentale...

    Vergognosa poi la scenetta all'Expo oggi: Putin era venuto per fare pubblicità a un evento dove fino ad oggi nessuno autorità straniera si era vista, sperando anche di trovare un potenziale mediatore del G7 e dando se vogliamo anche la chance all'Italia di dire la sua con autorevolezza senza subire passivamente le decisioni dei più potenti, invece Renzi l'ha buttata sul ridere con la battutina sulla vodka e un discorso fumosissimo che non chiarisce nulla.
    Vero, pochissimi personaggi di spicco cercando di far capire che questa situazione è un problema, c'è un silenzio disarmante davanti a questi fatti.

    Stando a questo articolo Renzi vorrebbe dare una svolta alle relazioni con la Russia, perché considera le sanzioni un problema. Mah, può anche essere vero, ma onestamente "intende mantenere e sviluppare un rapporto col gigante russo. In altre parole la rivendicazione, non pasticciata ma dichiarata, di una posizione autonoma nei rapporti con la Russia e con Putin." io è la prima volta che lo sento, non mi sembra molto dichiarata. In ogni caso c'è da agire con urgenza.

    La risposta Statunitense agli incontri di Putin in Italia è stata scontata:
    L'ambasciatore americano presso la Santa Sede Kenneth Hackett ha esortato il Papa ad assumere posizioni più critiche nei confronti di Putin ( The Guardian ). Il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti Jep Bush ha invece detto che contro Putin bisogna prendere in considerazione di usare la forza e ha invocato una presenza militare più massiccia nell'Europa orientale per contenere la Russia ( New York Times ).
    Le affermazioni di Jep Bush mi hanno ricordato questo
    Spoiler:


    O ancora peggio, questo:
    Spoiler:
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  14. L'avatar di RiccardoTheBeAst RiccardoTheBeAstRiccardoTheBeAst è offline #464
    13-06-15 20:27

    La prima immagine

    Comunque, DOVEVO postarla

    Rispondi con Citazione 

  15. Raikkonen #465
    14-06-15 00:08

    Io spero a questo punto che vada davvero al potere uno di quei pazzoidi repubblicani che vuole attaccare direttamente la Russia con l'esercito, forse sarà la volta buona che l'Europa li manda a cagare.
    Rispondi con Citazione 

 
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