#61
08-09-14 18:28
questa generazione ha pure delle colpe. Cornuta e mazziata si dice dalle mie parti. LOL.
True Love Waits #61
08-09-14 18:28
questa generazione ha pure delle colpe. Cornuta e mazziata si dice dalle mie parti. LOL.
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Bestia_2 ![]()
#62
08-09-14 18:29
questo è esattamente il succo del discorso... il motivo per cui gli artigiani (o almeno buona parte di essi) si fa pagare cifre folli per le cose più ridicole... (vedasi l'idraulico che chiede 80 euro per un sifone....costo del sifone 10 euro, mezzora di lavoro a dir tanto)Nessuno viene pagato alla giornata, ma devi capire che se vai da una ditta, da un professionista nel settore da 30anni a chiedere un lavoro ridicolo non puoi aspettarti un prezzo ridicolo, perchè nella stessa giornata possono guadagnare il quadruplo facendo una casa di lavaggio marmorino con 3 uomini al seguito e fattura a 4 zeri.
A te che magari hai 7 ore libere non cambia niente, ma per una persona che lavora le ore son denaro, anche per farti una stanza di bianco.
Questo non vuol dire che tutto costa uguale, ma che dietro il prezzo che t propone un professionista ci sono un milione di altri fattori che tu non puoi conoscere.
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#63
08-09-14 18:40
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Bestia_2 ![]()
#65
08-09-14 18:45
infatti era proprio quello... solo che io, dato che appunto non sono un idraulico, ho pensato bene di cambiare tutto il sifone (dato che non mi sembrava in ottimo stato) e appunto ho speso una decina di euro e ci ho messo una mezzora (perchè sono impedito e non l'avevo mai fatto prima, manco sapevo come si mettevano le guarnizioni)
EDIT: la guarnizione conica era completamente sbriciolata... avrà avuto tipo 15 anni![]()
True Love Waits #66
08-09-14 18:54
(se prendiamo la questione da questo punto di vista)
magari sarà colpa di un sistema italiano sbagliato (sia educativo che culturale)? No perché sennò a tre anni ci potevano fare ministri dell'istruzione e così risolvevamo tutto. O vogliamo anche ricordare solo come è stata trattata l'università (e l'istruzione in generale)negli ultimi 15 anni? Con la cultura non ci si mangia non mi para l'abbia detto in conferenza stampa un pischelletto adolescente, ma un ministro dell'economia.
tante volte mi spaventano certi ragionamenti cose fuori dalla realtà delle cose. forse l'educazione è proprio l'unica cosa di cui non si può dare colpa a nessuno.
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Nuno ![]()
#67
08-09-14 19:08
È normale, la prossima volta ci metterai di meno. Anch'io cerco di fare tutto da me, si risparmia un casino, anche se non sempre viene fuori un bel lavoro. Come imbianchino ad esempio sono un disastro, ma sto migliorando, piano piano, molto piano.infatti era proprio quello... solo che io, dato che appunto non sono un idraulico, ho pensato bene di cambiare tutto il sifone (dato che non mi sembrava in ottimo stato) e appunto ho speso una decina di euro e ci ho messo una mezzora (perchè sono impedito e non l'avevo mai fatto prima, manco sapevo come si mettevano le guarnizioni)
EDIT: la guarnizione conica era completamente sbriciolata... avrà avuto tipo 15 anni![]()
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#68
08-09-14 19:14
Questo non giustifica dei livelli di alfabetizzazione da terzo mondo.magari sarà colpa di un sistema italiano sbagliato (sia educativo che culturale)? No perché sennò a tre anni ci potevano fare ministri dell'istruzione e così risolvevamo tutto. O vogliamo anche ricordare solo come è stata trattata l'università (e l'istruzione in generale)negli ultimi 15 anni? Con la cultura non ci si mangia non mi para l'abbia detto in conferenza stampa un pischelletto adolescente, ma un ministro dell'economia.
Tu puoi tagliare i soldi alla ricerca, prendere per il culo i docenti in televisione, dire che con la cultura non si mangia, ma quando poi la gente esce dalla scuola dell'obbligo o, peggio, dall'università, col pezzo di carta in mano e nessuna competenza (neppure linguistica), il fallimento non è dovuto alla mancanza di denaro, è dovuto al fatto che i primi ai quali non importa nulla della propria istruzione sono proprio gli studenti.
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DON IVANO ![]()
#69
08-09-14 21:43
spero di non aver sbagliato topic, perché ne leggevo più di uno ma pare che anche qui il mio pensiero vada bene
scrivete che con un determinato lavoro, prendiamo l'idraulico, si riveli positivo per uno che inizia a praticarlo da appena maggiorenne o giù di lì; nell'immediato si rivela un ottimo impiego , "meno male che non ho studiato" , ma che non potrà di certo essere il mestiere da qui a 40 anni. TEMO ahimé che sia tutto vero, ma dunque.... non si dovrebbe correre ai ripari? Poniamo che uno all'età di 37 anni debba riqualificarsi: ha bisogno di tempo per "studiare" ( ovvero imparare e poi eventualmente applicarsi) e ritornare sulla piazza e a meno che non abbia un bel gruzzolo da potersi permettere ciò , suddetta persona potrebbe ritrovarsi in una situazione spiacevole.
Non si dovrebbe riformare un pò il processo globale della vita di una persona? Fare in modo che venga assistita con il minimo indispensabile e che ovviamente venga controllata che faccia ciò che deve fare. L'evoluzione tecnologica ha permesso anche di lavorare più facilmente, o quanto meno di far diminuire certi lavori; come un secolo fa non si dovrebbe pensare anche alla rielaborazione degli orari di lavoro, come anche gli anni da lavorare, che invece di diminuire o restare inalterati, aumentano ? Non esiste verità assoluta che 8h giornaliere siano giuste, come un secolo fa non erano giuste quelle 12-14 .... proprio perché siamo in continuo cambiamento
Non so se mi sto spiegando bene, sono cose un pò complicate per il sottoscritto da esporre...
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Nuno ![]()
#70
08-09-14 22:00
Un azienda seria dovrebbe aggiornare costantemente i propri dipendenti in modo da rimanere competitiva nel proprio settore. Per quanto riguarda chi perde il posto di lavoro è effettivamente un casino. So che in certi paesi del nord se una persona è disoccupata può o forse deve partecipare a dei corsi di formazione per riqualificarsi ed essere più appetibile nel mondo del lavoro. In Finlandia ad esempio mi pare che sia così.spero di non aver sbagliato topic, perché ne leggevo più di uno ma pare che anche qui il mio pensiero vada bene
scrivete che con un determinato lavoro, prendiamo l'idraulico, si riveli positivo per uno che inizia a praticarlo da appena maggiorenne o giù di lì; nell'immediato si rivela un ottimo impiego , "meno male che non ho studiato" , ma che non potrà di certo essere il mestiere da qui a 40 anni. TEMO ahimé che sia tutto vero, ma dunque.... non si dovrebbe correre ai ripari? Poniamo che uno all'età di 37 anni debba riqualificarsi: ha bisogno di tempo per "studiare" ( ovvero imparare e poi eventualmente applicarsi) e ritornare sulla piazza e a meno che non abbia un bel gruzzolo da potersi permettere ciò , suddetta persona potrebbe ritrovarsi in una situazione spiacevole.
Non si dovrebbe riformare un pò il processo globale della vita di una persona? Fare in modo che venga assistita con il minimo indispensabile e che ovviamente venga controllata che faccia ciò che deve fare. L'evoluzione tecnologica ha permesso anche di lavorare più facilmente, o quanto meno di far diminuire certi lavori; come un secolo fa non si dovrebbe pensare anche alla rielaborazione degli orari di lavoro, come anche gli anni da lavorare, che invece di diminuire o restare inalterati, aumentano ? Non esiste verità assoluta che 8h giornaliere siano giuste, come un secolo fa non erano giuste quelle 12-14 .... proprio perché siamo in continuo cambiamento
Non so se mi sto spiegando bene, sono cose un pò complicate per il sottoscritto da esporre...
kLLB^ #71
08-09-14 22:11
Pensa che da Goldman sachs sono cosi estremisti che , alla fine dell anno, non so quanti dei peggiori dipendenti vengono annualmente licenziati e sostituiti.Un azienda seria dovrebbe aggiornare costantemente i propri dipendenti in modo da rimanere competitiva nel proprio settore. Per quanto riguarda chi perde il posto di lavoro è effettivamente un casino. So che in certi paesi del nord se una persona è disoccupata può o forse deve partecipare a dei corsi di formazione per riqualificarsi ed essere più appetibile nel mondo del lavoro. In Finlandia ad esempio mi pare che sia così.
Brutalissimo, eppure porta su continuamente la performance di una firm simile.
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Nuno ![]()
#72
09-09-14 07:41
Magari così è un po' esagerato, però sono favorevole a tenere i dipendenti un po' sulle spine costringendoli a raggiungere determinati obbiettivi se vogliono ricevere dei bonus nello stipendio o se vogliono fare carriera. Da me ad esempio carriera la fai con l'anzianità di servizio ed i bonus a parità di livello sono uguali per tutti. Con questo metodo non c'è nessuno stimolo a migliorarsi.
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#73
09-09-14 09:18
Sì, ma siete consci del fatto che l'azienda che introduce un sistema simile in Italia (in realtà ci sono già, quasi tutte di provenienza anglosassone, e.g. Ely Lilli, GE, Novartis etc etc) viene accusata di far fare carriera sulla base di amicizie e conoscenze?
In Italia è sempre così, se uno è bravo e la sua bravura apprezzata verrà immediatamente accusato di essere un leccaculo.
Se hai successo qualcuno ti vomiterà addosso che è immeritato, che sei un figlio di papà, che non meriti nulla e via così.
Basta leggere i commenti del FQ per notarlo.
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Nuno ![]()
#74
09-09-14 09:57
Purtroppo è vero e poi in Italia ci sono i sindacati a non volere una sana competizione fra i lavoratori. Per i sindacati la competizione divide i lavoratori invece di stimolare la produttività e la qualità dei servizi offerti. Sbagliatissimo, se non vedo il mio lavoro valorizzato tenderò a demotivarmi e ad adagiarmi sugli allori.Sì, ma siete consci del fatto che l'azienda che introduce un sistema simile in Italia (in realtà ci sono già, quasi tutte di provenienza anglosassone, e.g. Ely Lilli, GE, Novartis etc etc) viene accusata di far fare carriera sulla base di amicizie e conoscenze?
In Italia è sempre così, se uno è bravo e la sua bravura apprezzata verrà immediatamente accusato di essere un leccaculo.
Se hai successo qualcuno ti vomiterà addosso che è immeritato, che sei un figlio di papà, che non meriti nulla e via così.
Basta leggere i commenti del FQ per notarlo.
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#75
09-09-14 11:54
Hai fatto benissimo a citare i sindacati, uno dei principali attori italiani ad aver voluto fermare l'ascensore sociale.Purtroppo è vero e poi in Italia ci sono i sindacati a non volere una sana competizione fra i lavoratori. Per i sindacati la competizione divide i lavoratori invece di stimolare la produttività e la qualità dei servizi offerti. Sbagliatissimo, se non vedo il mio lavoro valorizzato tenderò a demotivarmi e ad adagiarmi sugli allori.