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  1. _dunno__dunno_ è offline #346
    11-12-14 11:54

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    C'è il problema che sono solo schifosamente banali. Non "rinforzano" nessuno stereotipo.
    Poi cioè se la stragrande maggioranza dei maschietti gioca alla playstation e le donne cucinano, dov'è il problema? È così, punto. Fa solo sorridere\cadere le braccia che la "creatività" di certi tizi li legittimi a ricevere uno stipendio tutto qua.
    mmmmmboh... Io lo vedo come un problema complesso, nel senso: si può pure mettere tra parentesi il sessismo delle pubblicità, dire che è un innocente difetto di creatività (e secondo me non lo è), ma poi: siamo sicuri che ad altri livelli (l'informazione, lo spettacolo...) la visione sessista della società non generi invece dei reali danni economico-sociali? Il fatto che vi sia una classe dirigente fermamente restia a un reale abbattimento di certi tabù legati alla percezione del femminile(*), non può essere considerato parte di questo problema complesso?

    Modifico in parte la domanda: c'è o non c'è un problema di sessismo nella comunicazione mediatica in generale (di cui la pubblicità rappresenta il nervo scoperto, la punta dell'iceberg), che in qualche modo funge da depistaggio nei confronti di azioni politiche ed economiche concrete, e che ne devia, pure ad un livello subliminale, la percezione?

    (*)la donna come madre; la donna come moglie; la donna come infermiera; la donna come addetta all'accudimento della famiglia - e quindi la donna che cucina, che lava, che si prende cura dei figli - che è poi l'idea dei sostenitori della fantomatica "famiglia tradizionale" (che rappresentano in effetti un grosso problema al rinnovamento sociale e all'emancipazione economica della donna, in Italia come in altri paesi).

    PS: dalla quarta di copertina di "Sessismo democratico - l'uso strumentale delle donne nel neoliberismo":

    "Delle donne si occupano il diritto, l'economia, la criminologia, la politologia, la comunicazione, il marketing etc. Eppure all'interno di queste pratiche e di questi discorsi la donna appare sempre come una "vittima", docile e subalterna, o al contrario come un'erinni dei giorni nostri "maschilizzata", aggressiva, violenta, spregiudicata. L'inclusione delle donne nella vita pubblica, insomma, è l'ultima frontiera del politically correct, ma sicuramente si organizza a partire da forme di produzione dello stigma che trasformano la differenza stessa in mero "differenzialismo", ovvero in un potere in cui le stesse donne vengono "oggettivate" e, contemporaneamente, "desoggettivate".
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  2. L'avatar di pasquale7bellezze pasquale7bellezzepasquale7bellezze è offline #347
    11-12-14 14:35

    Citazione _dunno_ Visualizza Messaggio
    (e secondo me non lo è)
    Non c'è molto margine di opinione. La scienza della comunicazione si è evoluta da un secolo a questa parte, e tutto ciò che viene dai precursori della disciplina (legati alla politica, ai tempi) alla Scuola di Francoforte è stato abbattuto a suon di scienza e fatti.

    PS: dalla quarta di copertina di "Sessismo democratico - l'uso strumentale delle donne nel neoliberismo":

    "Delle donne si occupano il diritto, l'economia, la criminologia, la politologia, la comunicazione, il marketing etc. Eppure all'interno di queste pratiche e di questi discorsi la donna appare sempre come una "vittima", docile e subalterna, o al contrario come un'erinni dei giorni nostri "maschilizzata", aggressiva, violenta, spregiudicata. L'inclusione delle donne nella vita pubblica, insomma, è l'ultima frontiera del politically correct, ma sicuramente si organizza a partire da forme di produzione dello stigma che trasformano la differenza stessa in mero "differenzialismo", ovvero in un potere in cui le stesse donne vengono "oggettivate" e, contemporaneamente, "desoggettivate".
    Parole a vanvera di chi si inventa pretesti per odiare il mondo occidentale.
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  3. kLLB^ #348
    11-12-14 15:08

    Citazione pasquale7bellezze Visualizza Messaggio
    Scuola di Francoforte
    Il male assoluto di sto mondo
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  4. Inuyasha89 #349
    11-12-14 15:20

    Citazione _dunno_ Visualizza Messaggio
    mmmmmboh... Io lo vedo come un problema complesso, nel senso: si può pure mettere tra parentesi il sessismo delle pubblicità, dire che è un innocente difetto di creatività (e secondo me non lo è), ma poi: siamo sicuri che ad altri livelli (l'informazione, lo spettacolo...) la visione sessista della società non generi invece dei reali danni economico-sociali? Il fatto che vi sia una classe dirigente fermamente restia a un reale abbattimento di certi tabù legati alla percezione del femminile(*), non può essere considerato parte di questo problema complesso?
    Sì, secondo me genera danni nell'abbattimento dei pregiudizi.
    E questo è anche legato a una classe dirigente tradizionalista, non c'è dubbio.

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    Modifico in parte la domanda: c'è o non c'è un problema di sessismo nella comunicazione mediatica in generale (di cui la pubblicità rappresenta il nervo scoperto, la punta dell'iceberg), che in qualche modo funge da depistaggio nei confronti di azioni politiche ed economiche concrete, e che ne devia, pure ad un livello subliminale, la percezione?
    Esiste eccome tale problema. Si fa finta di non vederlo, ma esiste.

    Citazione _dunno_ Visualizza Messaggio
    PS: dalla quarta di copertina di "Sessismo democratico - l'uso strumentale delle donne nel neoliberismo":

    "Delle donne si occupano il diritto, l'economia, la criminologia, la politologia, la comunicazione, il marketing etc. Eppure all'interno di queste pratiche e di questi discorsi la donna appare sempre come una "vittima", docile e subalterna, o al contrario come un'erinni dei giorni nostri "maschilizzata", aggressiva, violenta, spregiudicata. L'inclusione delle donne nella vita pubblica, insomma, è l'ultima frontiera del politically correct, ma sicuramente si organizza a partire da forme di produzione dello stigma che trasformano la differenza stessa in mero "differenzialismo", ovvero in un potere in cui le stesse donne vengono "oggettivate" e, contemporaneamente, "desoggettivate".
    Interessante. Scrissi un post in merito al potere dell'uomo sulla donna, lo trovi nel mio profilo se ti va di leggerlo.
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  5. kLLB^ #350
    11-12-14 15:22

    "neoliberismo"

    Il femminismo è analogo all'ambientalismo : è rosa fuori, ma rosso dentro. Ha un agenda politica ben precisa.
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  6. _dunno__dunno_ è offline #351
    11-12-14 15:23

    Citazione pasquale7bellezze Visualizza Messaggio
    Non c'è molto margine di opinione. La scienza della comunicazione si è evoluta da un secolo a questa parte, e tutto ciò che viene dai precursori della disciplina (legati alla politica, ai tempi) alla Scuola di Francoforte è stato abbattuto a suon di scienza e fatti.


    Parole a vanvera di chi si inventa pretesti per odiare il mondo occidentale.
    Tanto a vanvera non mi sembrano, specialmente se guardi alle iniziative "istituzionali" contro la violenza sulla donna. La faccio semplice: a predominare, nella politica come nei resoconti che ne dà la stampa mainstream, è la visione della donna come vittima, e quindi del corpo femminile come oggetto da far "rientrare" nelle logiche paternalistiche del potere. E dunque, ancora, un oggetto da controllare.

    Comunque sono seriamente interessato a questi studi, se puoi per favore citarne qualcuno...

    Citazione kLLB^ Visualizza Messaggio
    Il male assoluto di sto mondo
    Ma piantala.
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  7. kLLB^ #352
    11-12-14 15:27

    Citazione _dunno_ Visualizza Messaggio

    Ma piantala.
    Eh ovvio. Avete fallito con la Russia e con la Cina (e tutti i paesi "rossi"), ora vi rimangono gli intellettuali che infiltrano pensieri tossici e li mascherano per avanzamenti sociali : femminismo, ambientalismo, animalismo e movimenti per i diritti vari sono solo il nuovo Manifesto dal 68 a oggi, e nient'altro.

    Occhio che però nel vostro estremismo , molti si stanno svegliando
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  8. _dunno__dunno_ è offline #353
    11-12-14 15:40

    Citazione kLLB^ Visualizza Messaggio
    Eh ovvio. Avete fallito con la Russia e con la Cina (e tutti i paesi "rossi"), ora vi rimangono gli intellettuali che infiltrano pensieri tossici e li mascherano per avanzamenti sociali : femminismo, ambientalismo, animalismo e movimenti per i diritti vari sono solo il nuovo Manifesto dal 68 a oggi, e nient'altro.

    Occhio che però nel vostro estremismo , molti si stanno svegliando
    Guarda, mi limito a prenderne atto. Avevo giusto in mente di chiudere la settimana con un colpo di stato d'ispirazione leninista. Mi guarderò le spalle, e per natale sedativi gratis - non sia mai che qualcuno si svegli proprio sul più bello. Grazie della soffiata.
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  9. L'avatar di Il Losco Il LoscoIl Losco è offline #354
    11-12-14 15:54

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  10. L'avatar di pasquale7bellezze pasquale7bellezzepasquale7bellezze è offline #355
    11-12-14 16:01

    Citazione kLLB^ Visualizza Messaggio
    Il male assoluto di sto mondo
    Già.

    Citazione _dunno_ Visualizza Messaggio
    Tanto a vanvera non mi sembrano, specialmente se guardi alle iniziative "istituzionali" contro la violenza sulla donna. La faccio semplice: a predominare, nella politica come nei resoconti che ne dà la stampa mainstream, è la visione della donna come vittima, e quindi del corpo femminile come oggetto da far "rientrare" nelle logiche paternalistiche del potere. E dunque, ancora, un oggetto da controllare.

    Comunque sono seriamente interessato a questi studi, se puoi per favore citarne qualcuno...
    Quali iniziative istituzionali? Le assurde leggi contro il "femminicidio" o le iniziative serie tipo UN Women?

    Comunque si chiama "vittimismo", è non è una questione di potere e di controllo. È il gruppo sociale che anziché emanciparsi socialmente cerca di fare come un arrampicatore sociale e raggiungere le vette di potere. Il paternalismo è quindi un riflesso del fatto che all'interno delle istituzioni si inseriscono determinati individui che da vittime vogliono passare a padroni.

    Citare cosa? Ma apriti un libro qualsiasi di introduzione alle scienze di comunicazione. Qui non stiamo parlando di "studi", stiamo parlando proprio di una disciplina che si è evoluta. È come se mi chiedessi di farti vedere degli studi di psicologia che smentiscono Freud. Non ha senso.
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  11. _dunno__dunno_ è offline #356
    11-12-14 16:06

    Ma le leggi sul femminicidio sono state contestate anche dagli stessi gruppi femministi, e da molta altra gente ancora, e anzi era proprio ciò che stavo dicendo, ma va bè. Visto che non ha senso, e visto che stiamo sfiorando il comico involontario, direi di chiuderla qui. Ciao.
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  12. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #357
    12-12-14 00:07

    È buffissimo quando si parla di tenore del thread, io partirei da questo
    La discussione che stiamo affrontando è, a priori, basata su una serie di affermazioni e di convinzioni di dubbio "tenore". Non voglio denigrare il tuo pensiero _dunno_, ma costruisci una serie di frasi sul mondo puramente sulla tua idea. Che va benissimo al bar e sul forum in fondo.
    Il bello ed il bono sono concetti della cultura maschile? Non è vero biologicamente, non è vero nella letteratura e nell'arte, e non è vero oggi. L'estetica delle proporzioni nell'antica Grecia, la bellezza misticheggiante del 400-500, la bellezza sensuale di Rubens hanno un rapporto con l'indole maschile? La letteratura erotica francese ed inglese era per il consumo degli uomini?
    Tu non ti limiti a suggerire la vaga influenza di un retaggio socio culturale dove gli uomini dominavano, tu vuoi estenderlo ai tempi nostri. Arrivando a negare una parte della sessualità femminile (non dire non è vero o che non capisco, te lo chiedo per piacere dunno).
    Intimissimi è per gli uomini arrapati, gabriel garko in tv non è per le donne arrapate. Certo, convinto tu.
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  13. _dunno__dunno_ è offline #358
    12-12-14 17:15

    Io non ho negato alcunché, solo mi riferivo a una serie di tue affermazioni diciamo un po' discutibili, per essere buoni. In ogni caso, pretenziosetto ricorrere alla solita sviolinata sulla bellezza greca, che al massimo può illuminare questioni su quello che riguarda il modello di bellezza, non di certo sull'uso sistematico che si fa del corpo e della sessualità all'interno della comunicazione mediatica.

    PS: l'affermazione era questa, nello specifico:

    "Una bella ragazza è per forza di cose un Soggetto del desiderio e sessuale. Perché è bona e te lo fa venire duro. Ma questo non implica mica considerare le donne un oggetto, ne spinge a farlo. Sulla modella in tv ti fai le seghe, altro che oggetto posseduto e dominato, questo è al limite un sogno proibito ."
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  14. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #359
    12-12-14 20:53

    È cosa ti turba di questa affermazione? L'eterosessualità prevede il desiderio ed il piacere di contemplare (eroticamente) il bello dell'altro sesso. Con soggetti maschili e femminile.
    Anche l'arte e la letteratura sono nate sovente dalla passione erotica e dall'amore del "Bono" e non solo del bello. Senza passare attraverso la donna oggetto, almeno nella intellighenzia.
    Considerare la pubblicità e i media un mezzo monocorde per relegare le donne a meri oggetti è negare, come la censura secolare, la sessualità femminile. I media inflazionato gabriel garko , oggetto (..) maschile, perché le donne si eccitano e stimolano il loro clitoride mentre lo guardano adoranti.
    Ma ti infastidisce questa possibilità a quanto pare. Ti soffermi sui soli soggetti femminili, più congeniali. Loro sono oggetti, gli uomini no.
    ti dirò di più. E se queste donne provassero piacere nel mettersi in mostra, nel provocare passioni conturbanti? No non è possibile, donna oggetto, piccole donne crescono, il libro cuore.
    Rispondi con Citazione 

  15. Inuyasha89 #360
    12-12-14 22:39

    Citazione Elray Visualizza Messaggio
    È cosa ti turba di questa affermazione? L'eterosessualità prevede il desiderio ed il piacere di contemplare (eroticamente) il bello dell'altro sesso. Con soggetti maschili e femminile.
    Anche l'arte e la letteratura sono nate sovente dalla passione erotica e dall'amore del "Bono" e non solo del bello. Senza passare attraverso la donna oggetto, almeno nella intellighenzia.
    Considerare la pubblicità e i media un mezzo monocorde per relegare le donne a meri oggetti è negare, come la censura secolare, la sessualità femminile. I media inflazionato gabriel garko , oggetto (..) maschile, perché le donne si eccitano e stimolano il loro clitoride mentre lo guardano adoranti.
    Ma ti infastidisce questa possibilità a quanto pare. Ti soffermi sui soli soggetti femminili, più congeniali. Loro sono oggetti, gli uomini no.
    ti dirò di più. E se queste donne provassero piacere nel mettersi in mostra, nel provocare passioni conturbanti? No non è possibile, donna oggetto, piccole donne crescono, il libro cuore.
    Quanti luoghi comuni. È lampante che l'oggettificazione sessuale è dispari tra uomo e donna. Per la donna ce n'è molta di più, si esagera persino con essa implementandola anche in contesti dove non c'entra nulla.

    Lungi da me il porre divieti, ma la rappresentazione della donna come oggetto sessuale è troppa e questo produce un danno nella società, perché prima di essere oggetti sessuali, si è persone. Una sovraesposizione dell'immagine della donna come oggetto sessuale tende a far vedere la donna solo ed esclusivamente da quel punto di vista, relegandola a un unico ruolo: soddisfare sessualmente il maschio. La donna non è solo questo.

    Dire che è la stessa cosa per maschi e femmine solo perché ogni dieci scollature sulle tette vedi un pettorale del belloccio di turno è una scorrettezza. Che poi, affermare che in genere le donne si masturbino pensando ai pettorali di Gabriel Garko è anche una forzatura. Probabilmente gran parte di esse manco ci pensa alla masturbazione dato che la donna che lo fa è considerata una troia, mentre se l'uomo lo fa è naturale.

    Le donne possono provare piacere nel mettersi in mostra e nel hanno tutto il diritto, però non le si chiami troie quando si comportano da libertine. Non le si chiami zoccole quando vanno con un uomo solo per sesso. Non si dia la colpa a loro o al loro abbigliamento succinto quando vengono stuprate.

    E io sono d'accordo con te, sai? Le donne si possono eccitare e masturbare. E si possono anche mostrare per indurre piacere nell'uomo.
    Io a mia figlia le comprerò un vibratore quando diventerà adolescente. Le farò educazione sessuale (dato che non lo fa il sistema scolastico) spiegandole come una femmina può provare piacere. Le comprerò dei vestitini succinti e molte minigonne e la accompagnerò in discoteca a divertirsi. E controllerò sempre che nella sua borsetta ci sia una confezione di Levonelle.
    Tu farai lo stesso con tua figlia?
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