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  1. L'avatar di FedeMatt92 FedeMatt92FedeMatt92 è offline #61
    24-11-14 20:58

    Personalmente provo estremo rammarico per coloro che scelgono di porre fine alla loro esistenza. È un gran peccato, cazzo. Io stesso ci ho provato, e se potessi tornerei indietro nel tempo per prendermi a calci nelle balle. Non bisogna arrendersi alla vita, anche se chi ha tentato sa bene che per farla finita bisogna avere le palle quadre. Meglio cercare una degna causa per la quale sacrificarsi, a mio avviso. Ce ne sono se si ha voglia di cercare.
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  2. drazen brncic #62
    25-11-14 00:32

    È un pensiero fisso che non mi abbandona mai. Ci sono andato vicino 7/8 mesi fa ma poi ho desistito per codardia. Vorrei tanto avere il coraggio di compiere questo gesto, ma ho sempre una sorta di fissazione che mi impedisce di fare del male a me stesso, seppure nell'ottica - utilitaristica - di un bene maggiore. Mi sembra di compiere un'azione innaturale. Mi risparmierei tante sofferenze ma ne procurerei agli altri (pochissimi, i genitori e la nonna diciamo), il che mi induce a procrastinare continuamente un qualcosa di inevitabile. Come andare dal dentista.
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  3. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #63
    25-11-14 02:52

    Citazione drazen brncic Visualizza Messaggio
    È un pensiero fisso che non mi abbandona mai. Ci sono andato vicino 7/8 mesi fa ma poi ho desistito per codardia. Vorrei tanto avere il coraggio di compiere questo gesto, ma ho sempre una sorta di fissazione che mi impedisce di fare del male a me stesso, seppure nell'ottica - utilitaristica - di un bene maggiore. Mi sembra di compiere un'azione innaturale. Mi risparmierei tante sofferenze ma ne procurerei agli altri (pochissimi, i genitori e la nonna diciamo), il che mi induce a procrastinare continuamente un qualcosa di inevitabile. Come andare dal dentista.
    il suicidio non è un atto di coraggio, la codardia non c'entra nulla. Non c'è nulla di eroico e di alto. ti prego di utilizzare i barlumi di lucidità per rivolgerti ad un medico. Purtroppo la scienza ha ancora dei limiti notevoli in questo settore, ma questo non deve portare i pazienti alla resa. C'è gente, in primis gli intimi, che possono aiutare
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  4. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #64
    25-11-14 02:58

    Purtroppo non c'è molto da dire, è tristissimo vedere come persone con gravi problemi emotivi non solo sono vittime di un male grave e poco curabile, ma vivono in un contesto sociale decerebrato ed ignorante che ha associato al suicidio termini quali legittimo, coraggioso, degno di rispetto. Sono schifato
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  5. So|id Snake #65
    25-11-14 03:27

    Io penso che ognuno debba avere la libertà di far ciò che vuole della propria vita, finchè questo non danneggia gli altri e finchè si è in uno stato mentale cosciente. Appunto. Se sei un povero ragazzo solo, senza amici e con una vita di merda, suicidandoti daresti un dispiacere ai tuoi genitori e ai tuoi parenti magari, ma non è che senza di te non possono più campare perchè gli manca chi li mantiene. Ma se sei un padre di famiglia e ti suicidi perchè magari hai perso il lavoro, beh, per quanto possa comprendere lo stato d'animo per me quello è uno stronzo*, perchè è come se gettassi i figli per strada e scappassi. In quel caso non riesco proprio ad accettare il gesto, se io sto male ma ho una persona che ha bisogno di me per vivere, devo resistere, altrimenti sono uno(vedi sopra*).
    L'alternativa sappiamo tutti quale sarebbe, ma non la voglio dire altrimenti qualcuno potrebbe credere che la stia consigliando e beccarmi una segnalazione.

    Dunque, io sono favorevole al suicidio per quelle persone che non hanno nessuno a carico ma assolutamente contrario a quelli che lo fanno avendo figli o cari malati, è gesto di menefreghismo, infamia e codardia.
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  6. L'avatar di MM(metalman) MM(metalman)MM(metalman) è offline #66
    25-11-14 09:39

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    Purtroppo non c'è molto da dire, è tristissimo vedere come persone con gravi problemi emotivi non solo sono vittime di un male grave e poco curabile, ma vivono in un contesto sociale decerebrato ed ignorante che ha associato al suicidio termini quali legittimo, coraggioso, degno di rispetto. Sono schifato
    Bizzarro. Potrei dire lo stesso sul tuo commento. A me urta questo becera idea di fondo che uno non possa scegliere via drastiche se lo si desidera davvero.

    Rispondendo brevemente a chi ha replicato , mi riferisco alle ipotesi estreme non a momenti di sconforto che indubbiamente possono essere momentanei. La sofferenza di una persona non ė sinonimo di empatia , Buzzati a riguardo ė stato piuttosto esaustivo.
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  7. drazen brncic #67
    25-11-14 10:39

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    il suicidio non è un atto di coraggio, la codardia non c'entra nulla. Non c'è nulla di eroico e di alto. ti prego di utilizzare i barlumi di lucidità per rivolgerti ad un medico. Purtroppo la scienza ha ancora dei limiti notevoli in questo settore, ma questo non deve portare i pazienti alla resa. C'è gente, in primis gli intimi, che possono aiutare
    Ahah, un medico, la peggior categoria in assoluto. Ne ho visti più di dieci negli ultimi due anni, e sono tutti un branco di ladri incapaci assetati di denaro. Psichiatri in primis: degli astrologi prestati alla medicina. Quelli sì che fanno schifo, e lo dico a tutti, di cuore.
    Il suicidio non è un atto di coraggio? Non c'entra nulla l'eroismo. C'entra la prevenzione dai mali futuri. La giudico una scelta estremamente razionale e lucida. Quando ho menzionato il coraggio intendevo dire che per far violenza a se stessi (condizione necessaria, purtroppo, per porre fine alla propria vita), ne occorre una buona dose.
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  8. L'avatar di Töxic TöxicTöxic è offline #68
    25-11-14 13:49

    Un giorno ci riuscirò a portarlo a termine ma ancora sento che non è il momento,ancora c'è una piccola speranza che qualcosa possa cambiare,anche se minuscola.
    Penso che il suicidio sia un pò un ''prendersi gioco o vincere sul destino'' e credo che ognuno abbia il diritto di scegliere come e quando porre fine alla propria vita in caso di ''emergenza?'' chiamiamola così.
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  9. kLLB^ #69
    25-11-14 14:00

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    Purtroppo non c'è molto da dire, è tristissimo vedere come persone con gravi problemi emotivi non solo sono vittime di un male grave e poco curabile, ma vivono in un contesto sociale decerebrato ed ignorante che ha associato al suicidio termini quali legittimo, coraggioso, degno di rispetto. Sono schifato
    I veri eroi son quelli come froppolo.
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  10. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #70
    25-11-14 20:01

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    Bizzarro. Potrei dire lo stesso sul tuo commento. A me urta questo becera idea di fondo che uno non possa scegliere via drastiche se lo si desidera davvero.

    Rispondendo brevemente a chi ha replicato , mi riferisco alle ipotesi estreme non a momenti di sconforto che indubbiamente possono essere momentanei. La sofferenza di una persona non ė sinonimo di empatia , Buzzati a riguardo ė stato piuttosto esaustivo.
    Hai mai preso in considerazione che non si tratta di una scelta, ma della conseguenza ultima di una patologia? Eppure dovresti avere ben chiaro come lo stesso contesto sia in grado di suscitare uno stato di estrema prostrazione in alcuni soggetti. Una persona senza tendenze suicide è meno sensibile? Più forte? Pensi veramente che sia una questione di forza interiore, spirituale? Le persone in salute non dovrebbero peccare così grossolanamente di ingenuità. Non lo dico per denigrare, ma perché c'è a torto una profonda disattenzione verso questo tema scientifico. Mica la depressione è una sindrome, nooo, stanno na meraviglia sti poveri cristi.
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  11. L'avatar di MM(metalman) MM(metalman)MM(metalman) è offline #71
    25-11-14 21:29

    Citazione Elray Visualizza Messaggio
    Hai mai preso in considerazione che non si tratta di una scelta, ma della conseguenza ultima di una patologia? Eppure dovresti avere ben chiaro come lo stesso contesto sia in grado di suscitare uno stato di estrema prostrazione in alcuni soggetti. Una persona senza tendenze suicide è meno sensibile? Più forte? Pensi veramente che sia una questione di forza interiore, spirituale? Le persone in salute non dovrebbero peccare così grossolanamente di ingenuità. Non lo dico per denigrare, ma perché c'è a torto una profonda disattenzione verso questo tema scientifico. Mica la depressione è una sindrome, nooo, stanno na meraviglia sti poveri cristi.
    Secondo me ragioni troppo da ' postivista' nesso di causalità in senso stretto e basta. Ti uccidi? Sei malato e devi essere curato.ma la domanda mi sorge spontanea: se una cura non esiste? Ci sono più sofferenze e io non le posso , per fortuna, comprenderle tutte e quelle che borosiamente pretendo di conoscerle le vivo In maniera differente. Io non la vedo così semplice elray e non si tratta di peccare di ingenuità perché sono ' sano' ma semplicemente di comprendere che la libertà che dovrebbe riguardare ognuno di noi ė lecita anche in questo contesto. Se il turismo della morte in svizzera ha un seguito credo ci sia un motivo. Il caso della ragazza di 29 anni che ha DECISO di ricorrere all' eutanasia non ti dice nulla? Qui non si tratta di prendere un campione rappresentativo e affermare che ė sempre e comunque una patologia curabile perché un campione rappresentativo non esiste.
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  12. L'avatar di il musichiere 999 il musichiere 999il musichiere 999 è offline #72
    25-11-14 21:47

    Citazione Töxic Visualizza Messaggio
    Un giorno ci riuscirò a portarlo a termine ma ancora sento che non è il momento,ancora c'è una piccola speranza che qualcosa possa cambiare,anche se minuscola.
    Penso che il suicidio sia un pò un ''prendersi gioco o vincere sul destino'' e credo che ognuno abbia il diritto di scegliere come e quando porre fine alla propria vita in caso di ''emergenza?'' chiamiamola così.
    In realtà è esattamente il destino che vince su chi si suicida
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  13. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #73
    26-11-14 04:47

    I
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    Secondo me ragioni troppo da ' postivista' nesso di causalità in senso stretto e basta. Ti uccidi? Sei malato e devi essere curato.ma la domanda mi sorge spontanea: se una cura non esiste? Ci sono più sofferenze e io non le posso , per fortuna, comprenderle tutte e quelle che borosiamente pretendo di conoscerle le vivo In maniera differente. Io non la vedo così semplice elray e non si tratta di peccare di ingenuità perché sono ' sano' ma semplicemente di comprendere che la libertà che dovrebbe riguardare ognuno di noi ė lecita anche in questo contesto. Se il turismo della morte in svizzera ha un seguito credo ci sia un motivo. Il caso della ragazza di 29 anni che ha DECISO di ricorrere all' eutanasia non ti dice nulla? Qui non si tratta di prendere un campione rappresentativo e affermare che ė sempre e comunque una patologia curabile perché un campione rappresentativo non esiste.
    Scusami ma devo capire che vi passa per la mente, visto che rappresenti un campione più intelligente della media.
    L'eutanasia è una scelta determinata da un'irreversibile e insopportabile condizione fisica.
    Come potrebbe esserlo l atto estremo di una concubina seviziata e torturata.
    Il suicidio sovente è la scelta, indotta ed obbligata, di uno stato psicologico gravissimo. Io non comprendo il tuo tentativo di porre il suicidio su un piano più aulico parlando di libertà, non riconoscendo che in prevalenza non è così. La cura per gravi disturbi psicologici non esiste, l'hai scritto stesso tu.
    ed è per questo motivo che il suicidio è come la morte per atassia nel cancro. Parlare di libertà è come chiedere ad un malato terminale perché è allettato e vuole morire. Vorrei farti capire che involontariamente si sminuisce la gravità della questione. In quest'ottica, si può non condividere la famigerata scelta, i possono considerare questi ammalati dei coglioni cronici lamentosi. Ma ti ripeto, si sceglie la depressione? Non ti sembra che il concetto di libertà, per queste persone, è una macabra e pericolosa presa per il culo? Di certo questi mali non rendono liberi di vivere, e non c'è scelta senza un'alternativa. La morte come unica alternativa non è una scelta
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  14. L'avatar di MM(metalman) MM(metalman)MM(metalman) è offline #74
    26-11-14 10:04

    Citazione Elray Visualizza Messaggio
    I
    Scusami ma devo capire che vi passa per la mente, visto che rappresenti un campione più intelligente della media.
    L'eutanasia è una scelta determinata da un'irreversibile e insopportabile condizione fisica.
    Come potrebbe esserlo l atto estremo di una concubina seviziata e torturata.
    Il suicidio sovente è la scelta, indotta ed obbligata, di uno stato psicologico gravissimo. Io non comprendo il tuo tentativo di porre il suicidio su un piano più aulico parlando di libertà, non riconoscendo che in prevalenza non è così. La cura per gravi disturbi psicologici non esiste, l'hai scritto stesso tu.
    ed è per questo motivo che il suicidio è come la morte per atassia nel cancro. Parlare di libertà è come chiedere ad un malato terminale perché è allettato e vuole morire. Vorrei farti capire che involontariamente si sminuisce la gravità della questione. In quest'ottica, si può non condividere la famigerata scelta, i possono considerare questi ammalati dei coglioni cronici lamentosi. Ma ti ripeto, si sceglie la depressione? Non ti sembra che il concetto di libertà, per queste persone, è una macabra e pericolosa presa per il culo? Di certo questi mali non rendono liberi di vivere, e non c'è scelta senza un'alternativa. La morte come unica alternativa non è una scelta

    Forse ho usato impropriamente il termine "libertà" ma il succo del discorso non cambia. Nessuna connotazione aulica o eroica ma la semplice ponderazione di possibilità: vivo( male) o la faccio finita. Da questo punto di vista una scelta esiste e un minimo di libertà anche. . Probabilmente temi o presumi che dia un forte disvalore alla morte per ragionare così. Non è così ma si tratta, appunto ,di valutare caso per caso.
    Perdona la banalizzazione ma cerco di arrivare al sodo. Volendo mettere da parte le questioni esegetiche ,ideologiche e quant'altro che alternativa concretamente ti senti di proporre a queste persone? e mi riferisco a chi SOFFRE e non a quattro radical chic che si divertono a filosofeggiare a riguardo affermando di avere il male di vivere.
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  15. L'avatar di Elray ElrayElray è offline #75
    26-11-14 11:30

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    Forse ho usato impropriamente il termine "libertà" ma il succo del discorso non cambia. Nessuna connotazione aulica o eroica ma la semplice ponderazione di possibilità: vivo( male) o la faccio finita. Da questo punto di vista una scelta esiste e un minimo di libertà anche. . Probabilmente temi o presumi che dia un forte disvalore alla morte per ragionare così. Non è così ma si tratta, appunto ,di valutare caso per caso.
    Perdona la banalizzazione ma cerco di arrivare al sodo. Volendo mettere da parte le questioni esegetiche ,ideologiche e quant'altro che alternativa concretamente ti senti di proporre a queste persone? e mi riferisco a chi SOFFRE e non a quattro radical chic che si divertono a filosofeggiare a riguardo affermando di avere il male di vivere.
    Che alternative dai ad un grave ammalato di cancro? Nessuna purtroppo, queste persone continueranno a morire per molti anni ancora a causa di cure inadeguate. Tuttavia credo che sia necessario sensibilizzare l'opinione pubblica; divisa tra chi vede il suicidio come un atto impulsivo e scellerato di una persona debole, e chi invece coglie l'occasione per produrre filosofia scadente sulla vita. Miopia, perché in ambo i casi non è centrale il supporto necessario. Rispettare il suicidio implica abbandonare, per ignoranza, queste persone.
    Se una persona te cara fosse imprigionata in una grave depressione, cercheresti di curarla o no? Perché curarla se il suicidio è una scelta condivisibile, libera etc?
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