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Discussione: [Topic Ufficiale] Dylan Dog - Variant per Lucca 2015!

Cambio titolo
  1. #1
    // L'avatar di Tomberry
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    [Topic Ufficiale] Dylan Dog - Variant per Lucca 2015!




    Dylan Dog è un personaggio immaginario, protagonista dell'albo a fumetti horror Dylan Dog, edito dalla Sergio Bonelli Editore e costruito da Tiziano Sclavi sulla base del personaggio di John Silence dello scrittore inglese Algernon Blackwood.


    IL MIO NOME È DYLAN DOG

    È l'unico Indagatore dell'Incubo al mondo.

    La paura lo affascina, ne ha fatto un mestiere.Creato da Tiziano Sclavi, Dylan Dog è il più celebre protagonista di una serie horror italiana,(anche se "horror" è una definizione limitativa...). Pubblicate a partire dal 1986 da Sergio Bonelli Editore (allora Daim Press), le avventure di Dylan hanno infatti alternato l'orrore tradizionale con numerosi "omaggi" ai mostri classici (Frankenstein, l'Uomo Lupo, Dracula e tanti altri), allo splatter moderno dei film di Dario Argento e George Romero, ma anche al giallo, al surreale e al fantastico in genere, sempre comunque con grande ironia, ed evolvendosi, nel corso degli anni, verso una sorta di "sophisticated horror comedy". Con questi ingredienti, dapprima lentamente e poi in un crescendo sbalorditivo, è esploso il "fenomeno Dylan Dog", diventato il fumetto più venduto in Italia (tra inediti e ristampe ha raggiunto il milione di copie mensili). Non soltanto: per la prima volta, un fumetto a larga diffusione popolare si è anche affermato come fumetto d'autore, osannato dalla critica e dagli intellettuali più famosi. Dylan Dog è un detective privato che si occupa esclusivamente di casi insoliti, in tutte le sfumature del termine. Ha poco più di trent'anni, è inglese, vive a Londra in una casa piena di gadget "mostruosi" e con un campanello che invece di suonare lancia un urlo agghiacciante.


    Ex agente di Scotland Yard, ha un passato misterioso, di cui si sa ben poco, e anche quel poco è avvolto in una dimensione onirica e surreale. E non a caso, quindi, il sogno (o meglio l'incubo) e tutto ciò che sembra essere al di là della realtà sono i suoi interessi personali e professionali. Chi si rivolge a lui non è il marito tradito che vuol far pedinare la moglie, o comunque il normale cliente di un investigatore privato, ma una persona che è stata colpita o anche solo sfiorata dall'ala nera del soprannaturale: una donna che ha visto un morto risorgere dalla tomba e diventare uno zombi, un uomo ossessionato dagli spettri, una ragazza il cui fidanzato è stato ucciso da un mostro tentacolare...

    Una persona a cui la polizia non crede, che tutti ritengono pazza, e che spesso rischierebbe davvero di scivolare nella follia se non trovasse qualcuno disposto ad ascoltarla e ad aiutarla. Questo qualcuno è Dylan Dog, l'unico "Indagatore dell'Incubo" del mondo. Le sue parcelle sono basse, e molto spesso non si fa neanche pagare: i soldi non gli interessano (e infatti ha quasi sempre il portafoglio vuoto e non riesce neppure a pagare l'affitto o le bollette del telefono o del gas).

    È la paura ad affascinarlo, la paura irrazionale e inspiegabile dell'ignoto. E lui stesso ha paura: non è certo un eroe invincibile, e anzi a volte non riesce proprio a risolvere il caso, a uccidere il mostro, a scacciare l'incubo. O più spesso ci riesce solo in parte, e quando tutto sembra finito, l'orrore ricompare...

    Un anti-eroe, dunque? Neanche: soltanto un uomo. Un uomo che, a differenza di tanti, non rifiuta l'ignoto ma tenta anzi di penetrarlo e comprenderlo, specialmente quando il mistero e l'orrore si celano nel profondo dell'inconscio. Ironico, impulsivo, problematico, pieno di dubbi su se stesso e sul mondo, forte e tenero nello stesso tempo, Dylan Dog odia la violenza (ha una vecchissima pistola, ma non la porta quasi mai, e colpisce unicamente per difendersi), ama le donne (e puntualmente, quasi in tutti gli episodi, ha anche un'avventura sentimentale), si diverte a suonare il clarinetto (il "Trillo del Diavolo" di Tartini) e a costruire un modellino di galeone che forse non finirà mai, è un accanito cinefilo, legge molto e di tutto, adora la pizza e si veste sempre nello stesso modo (ha una serie infinita di giacche nere, camicie rosse e jeans). E nonostante tutti gli orrori e le allucinanti assurdità di cui è stato testimone, non si può dire che creda ancora del tutto, ciecamente, al soprannaturale. In molti casi, come quelli dei fenomeni Esp o degli Ufo, il suo motto è: "Non ci credo, ma ci spero".

    Come Woody Allen, Dylan ha la passione del clarinetto (e della musica in genere, dalla classica all'heavy metal), ma, a dire la verità, come musicista non è un granché. Questo non gli ha impedito, durante una delle sue rarissime trasferte fuori dall'Inghilterra, di fare un duetto, a New York, proprio con il grande Woody... Quanto al galeone, uno degli emblemi della serie, il modellino a cui Dylan Dog lavora fin dal numero 1, e che probabilmente non finirà mai, è diventato nelle storie unsimbolo multiforme: può rappresentare la nave che conduce all'aldilà o, al contrario, la speranza nella vita e nella forza della fantasia. Dylan è stato, in passato, un forte bevitore, ma è riuscito a disintossicarsi grazie agli Alcolisti Anonimi, e quando può non perde l'occasione di mettere in guardia contro i pericoli dell'alcol, ben più gravi e diffusi di quelli della droga. In compenso non fuma, ed è un ecologo e soprattutto un animalista accanito. E le donne? Vizi o virtù? Certo, ne ha avute moltissime, ma è proprio l'opposto del "seduttore" che pensa unicamente al sesso: per Dylan contano soltanto i sentimenti, e il sesso è sempre e soltanto per amore, vero amore.


    info tratte dai link seguenti.

    Pagina Wiki: http://it.wikipedia.org/wiki/Dylan_Dog

    Pagina Sergio Bonelli: http://www.sergiobonelli.it/sezioni/14/dylan-dog



  2. #2
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    Allora inizio io.

    Rispondendo ad alcuni post dell'altro topic, l'ultimo numero, "Wickedford", non è un brutto numero. Ho preferito "Anarchia nel Regno Unito" per una serie di ragioni, tra cui, sì, il ritmo molto più serrato e la sceneggiatura globalmente meno dispersiva. Ma "Wickedford" parte evidentemente da tutt'altre premesse. E' una storia incentrata sui personaggi, e non sul "caso", che in effetti è piuttosto banale, ma anche lasciato a margine, come a dire che non è quello il punto, che il "mostro" è più che altro un atto dovuto, essendo questa una storia di Dylan Dog. E' una scelta narrativa come un'altra, che può piacere oppure no. A mio parere, solo Sclavi riesce a creare delle storie di questo genere mantenendo comunque un livello altissimo nella costruzione del racconto (vedete il classico "Dopo mezzanotte"), ma non significa che altri non possano cimentarsi con questo stile "decentrato" e composto per lo più di episodi isolati senza comunque riportare degli ottimi risultati. "Wickedford" ha cose molto ben fatte: il personaggio di Bloch; l'atmosfera leggera e descrittiva della prima parte; personaggi dettagliati e ben inseriti nel complesso della cittadina di Wickedford - e altre cose che invece lasciano un po' l'amaro in bocca: il "caso" estremamente basilare, certo, ma ancora di più le prime pagine, che mi sono sembrate poco più che un riempitivo. Ecco, questa cosa mi ha fatto un po' incazzare: ho letto l'albo aspettandomi che la storia c'entrasse qualcosa con il "Ciclope" di cui Dylan e Carpenter parlano all'inizio, e invece niente. Quello scambio di battute che apre la storia rimane, semplicemente, uno scambio di battute, leggero, anche piacevole, ma praticamente inutile nell'economia del racconto. Avrei preferito, a questo punto, che la storia fosse iniziata direttamente a Wickedford, e che magari quelle 5 o 6 pagine d'apertura fossero state utilizzate per approfondire il carattere della cittadina e dei suoi abitanti.

    Tuttavia mi trovo in completo disaccordo nei confronti di chi ritiene, questo, un brutto albo. Ho trovato adorabile l'atmosfera generale, e il "nuovo" Bloch mi ha davvero rapito. Dopo "Spazio Profondo", "Mai più" e "Anarchia", ci sta un piccolo calo, dovuto più che altro a scelte di sceneggiatura che potevano essere risolte in modo migliore. Come "spirito", questo episodio è molto, e dico molto ben fatto.

    PS: se lo ritenete brutto, confrontatelo con la ristampa di questo mese, "Il museo del crimine". Ecco, quello è un esempio di storia fine a se stessa, piatta e veramente inutile - banale persino come divertissement. Una cosa che mi piace di questo nuovo corso, è che comunque ogni albo tenta di dirci qualcosa di nuovo sui personaggi - e questo è lodevole.
    Ultima modifica di _dunno_; 11-01-2015 alle 15:57:13

  3. #3
    Utente L'avatar di white lhio
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    No, mi spiace, Wickedford è proprio orribile. non si salva nulla.


  4. #4
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    Ribadisco sempre che il mio albo preferito è proprio Dopo Mezzanotte come cita appunto Dunno nella sua riflessione. Quanto al nuovo corso di Dylan Dog ci sto, già Lord Wells faceva cose straordinarie figuriamoci Groucho con lo smarthphone (pare olografico). Chiaro che personaggi storici come Xabaras (mi manca da acquistare Nel nome del padre) ormai non li vedremo più ma anche dopo il cento (che alla prima lettura non mi era piaciuto) non sono mancati ottime storie come L'eterna illusione che ho riletto con gusto proprio qualche giorno fa.
    A due terzi dal suolo

  5. #5
    // L'avatar di Tomberry
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    ragazzi, i volumi che per voi sono i migliori?

    inoltre che edizione prendere? ero interessato ai book o color book... i cartonati sisi

  6. #6
    Utente L'avatar di Violenzo
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    Anche io boccio l'ultimo DyD. E mi dispiace, perché fino alla metà era proprio gustoso. Poi arriva il momento di risolvere il giallo, e lì la scrittura si fa di un'approssimazione imbarazzante. Medda negli anni 90 era un mito, avendo scritto storie incredibili di Nathan Never come Il campione e il mai troppo osannato Gli occhi di uno sconosciuto. Cosa è successo? Stento a credere che sia la mia vecchiaia a non farmi apprezzare cose che magari non sono cambiate.

    Ma non credo. L'albo è scritto proprio coi piedi. Si sprecano intere pagine a presentare il nuovo mondo di Bloch, i personaggi di contorno. Al giallo, al mistero, vengono destinate che una manciata di pagine, e per non tirarla per le lunghe ecco un paio di intuizioni di DyD (che non deve più suonare il clarinetto per riflettere) e Bloch che risolvono tutto in quattro e quattro otto... Tra l'altro non ci si è sforzato neanche di sviare l'attenzione dell'assassino, come in ogni giallo che si rispetti... No, l'assassino colpisce, una testimone lo vede, i sospetti cadono sull'unico individuo che somiglia all'identikit, e beh,
    Spoiler:
    alla fine l'assassino è proprio lui...
    Imbarazzante.

    DyD è diventato una telenovela...

    Citazione Tomberry Visualizza Messaggio
    ragazzi, i volumi che per voi sono i migliori?
    I primi numeri fino all'84. Dopo quel numero le storie meritevoli di lettura si contano su una mano monca.
    Ultima modifica di Violenzo; 12-01-2015 alle 02:21:18

  7. #7
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    ragazzi, i volumi che per voi sono i migliori?

    inoltre che edizione prendere? ero interessato ai book o color book... i cartonati sisi
    Uno degli ultimi che ho trovato in fumetteria è stato "Il sorriso dell'oscura signora", e vale la pena di leggerlo. Poi su Amazon trovi l'edizione speciale in formato gigante della BAO.

    Su "WIckedford": boh, avremo letto due storie diverse. Io a giudicarlo "orribile", così, nettamente, non ci riesco. Quello che penso l'ho già scritto, ma in generale, secondo me, è piacevole.
    Ultima modifica di _dunno_; 12-01-2015 alle 12:00:40

  8. #8
    Angelo vendicatore L'avatar di Lucathegreat
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    Si sprecano intere pagine a presentare il nuovo mondo di Bloch, i personaggi di contorno.
    Credo ti sfugga che lo scopo dell'albo era quello.

  9. #9
    // L'avatar di Tomberry
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    Citazione _dunno_ Visualizza Messaggio
    Uno degli ultimi che ho trovato in fumetteria è stato "Il sorriso dell'oscura signora", e vale la pena di leggerlo. Poi su Amazon trovi l'edizione speciale in formato gigante della BAO.

    Su "WIckedford": boh, avremo letto due storie diverse. Io a giudicarlo "orribile", così, nettamente, non ci riesco. Quello che penso l'ho già scritto, ma in generale, secondo me, è piacevole.
    I volumoni bao meritano tutti?

  10. #10
    Utente L'avatar di pensionator
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    I volumoni bao meritano tutti?
    Sono 3 mi pare e si, meritano tutti.

  11. #11
    Utente L'avatar di white lhio
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    Citazione Lucathegreat Visualizza Messaggio
    Credo ti sfugga che lo scopo dell'albo era quello.
    Manco fosse una parte memorabile, quella introduttiva. Di personaggi meritevole ne ho contati..... no aspe, non ne ho contati.


  12. #12
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    Sono 3 mi pare e si, meritano tutti.
    Tre? Io sapevo che erano solo "Mater Morbi" e "Il sorriso dell'oscura signora". Qual è il terzo?

    Comunque io ho comprato Mater Morbi e sì, è un bel volume, ricco di contenuti extra tipo bozzetti preparatori, dichiarazioni degli autori, ecc...

    Citazione Violenzo Visualizza Messaggio
    Ma non credo. L'albo è scritto proprio coi piedi. Si sprecano intere pagine a presentare il nuovo mondo di Bloch, i personaggi di contorno. Al giallo, al mistero, vengono destinate che una manciata di pagine, e per non tirarla per le lunghe ecco un paio di intuizioni di DyD (che non deve più suonare il clarinetto per riflettere) e Bloch che risolvono tutto in quattro e quattro otto... Tra l'altro non ci si è sforzato neanche di sviare l'attenzione dell'assassino, come in ogni giallo che si rispetti... No, l'assassino colpisce, una testimone lo vede, i sospetti cadono sull'unico individuo che somiglia all'identikit, e beh,
    Spoiler:
    alla fine l'assassino è proprio lui...
    Imbarazzante.

    DyD è diventato una telenovela...
    L'assassino viene rivelato proprio a un passo dalla fine, c'era poco di che arricchire la storia con false piste e falsi sospetti. Ora, non dico che questo non sia un difetto - è evidentemente un difetto di scrittura, ma per lo meno derivato da un preciso intento narrativo che era quello di lasciare il caso a margine e di non farne l'elemento trainante, e non da una generale assenza di idee, come per esempio nel bruttissimo "Museo del crimine", dove il colpo di scena è forzatissimo e lo sviluppo episodico pressoché inutile. Ripeto, fossi stato io, avrei del tutto evitato di inserire un "giallo" in questo albo, mantenendomi sul tono descrittivo della prima parte - ma d'altronde DYD è un fumetto investigativo.
    Ultima modifica di _dunno_; 12-01-2015 alle 16:28:30

  13. #13
    Utente L'avatar di pensionator
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    Citazione _dunno_ Visualizza Messaggio
    Tre? Io sapevo che erano solo "Mater Morbi" e "Il sorriso dell'oscura signora". Qual è il terzo?

    Comunque io ho comprato Mater Morbi e sì, è un bel volume, ricco di contenuti extra tipo bozzetti preparatori, dichiarazioni degli autori, ecc...
    Cronache dal paese dei morti.

  14. #14
    Angelo vendicatore L'avatar di Lucathegreat
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    Citazione white lhio Visualizza Messaggio
    Manco fosse una parte memorabile, quella introduttiva. Di personaggi meritevole ne ho contati..... no aspe, non ne ho contati.
    Lo scopo dell'albo era dare una continuity al pensionamento di Bloch, a farci conoscere il luogo in cui saranno ambientate le sue storie future (quelle annuali dell'Almanacco), le persone che vi abitano e i rapporti che hanno intrecciato con Bloch, a svelare il suo nome di battesimo e a cambiare un paio di altri particolari da qui in avanti (tipo l' "old boy"). E fa esattamente questo.
    La parentesi horror è inserita perché sì, ma come detto è volutamente di contorno, non è il punto centrale su cui è incentrata la storia, che avrebbe funzionato benissimo anche limitandosi ai dialoghi tra Dylan e Bloch.

  15. #15
    Utente L'avatar di white lhio
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    Citazione Lucathegreat Visualizza Messaggio
    Lo scopo dell'albo era dare una continuity al pensionamento di Bloch, a farci conoscere il luogo in cui saranno ambientate le sue storie future (quelle annuali dell'Almanacco), le persone che vi abitano e i rapporti che hanno intrecciato con Bloch, a svelare il suo nome di battesimo e a cambiare un paio di altri particolari da qui in avanti (tipo l' "old boy"). E fa esattamente questo.
    La parentesi horror è inserita perché sì, ma come detto è volutamente di contorno, non è il punto centrale su cui è incentrata la storia, che avrebbe funzionato benissimo anche limitandosi ai dialoghi tra Dylan e Bloch.
    Si, abbiamo intuito tutti che lo scopo del racconto era quello di introdurre "l'ennesima-tranquilla-cittadina-di-periferia-che-nasconde-orrori-inenarrabili-come-se-ne-sono-viste-centinaia-nel-corso-della-serie" Il problema è che anche la fase precedente a quella "investigativa" è abbastanza moscia. Perfino io ammetto che i dialoghi tra DYD e Bloch siano simpatici, ma a parte farci conoscere il nome di battesimo dell'ex ispettore e portare l'indagatore dell'incubo a confessare le sue opinioni sul'appellativo "old boy" non aggiungono altro di particolarmente rilevante al rapporto tra i due, ne determinano qualche cambiamento sostanziale nei personaggi. Il cast di contorno poi è abbastanza anonimo, tanto che nessuno alla fin fine rimane impresso. La fase finale della storia poi è infilata a forza, e quando le cose vengono inserite nel contesto perché necessario, perché è quello che si "deve leggere" in un albo di DYD, le possibilità di ottenere risultati soddisfacenti sono piuttosto basse. E in questo caso non ci si avvicina alla soglia dell'accettabilità nemmeno si striscio: la vicenda horror è talmente insulsa, mal gestita e sviluppata che ci si chiede se questi abbiano mai sfiorato anche solo con un palo lunghissimo il genere.


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