![]()
#76
26-06-15 14:42
Io non ho la più pallida idea di cosa stia facendo la mia nazione XD
![]()
painmaker87 ![]()
#76
26-06-15 14:42
Io non ho la più pallida idea di cosa stia facendo la mia nazione XD
![]()
K.N.A.B. ![]()
#77
26-06-15 15:07
Unisciti a noi o non ci sarà spazio per il Brandeburgo nel mondo che verrà.Il Brandeburgo continua ad inseguire il sogno di scongiurare la nascita degli USA, per spianare la strada al futuro Kaiser Guglielmo nei secoli a venire.
Il Reich Millenario è stato istituito ed ora è solo questione di tempo prima che tutto l'America cada sotto il suo dominio.
In Europa la situazione è di stallo, troppe maxi potenza non permettono un'adeguata espansione, per cui si punta a creare un esercito efficiente e moderno affiancandolo ad un'ottima gestione amministrativa.
La Grande Madre del Commonwealth è viva e prospera e spinge tutte le altre potenze ad unirsi sotto un'unica bandiera per cercare di contrastarla. Sarà importante agire diplomicaticamente con Austria e Scandinavia per ribilanciare le sorti del futuro conflitto.
È inutile opporvisi. È destino.
Prospera con due fidi alleati (Tunisi ed Eretna). Credo che ti stia pure conquistando i Qara Qoynulu; potresti ritrovarti con Baghdad la prossima volta che giochi.
Domani forse riesco a fare il mio report per la sessione di ieri sera. Potrei fare un copia-incolla del precedente, vista la relativa calma.![]()
Kurnikoff ![]()
#78
26-06-15 18:33
La tigre, la sciabola e la mezzaluna,
dell'Impero Hindustan
Grande gloria, grande magnificenza, grande fastosità, l'Impero è sorto e la sua mezzaluna d'argento rischiarerà le notti d'India per mille anni. Tutti i grandi stati hanno plaudito alla sua nascita e il fragore fu tale che a Machu Picchu un devastante terremoto scrollo le terre andine. Gli indiani da ogni distretto della penisola pregavano e supplicavano di far parte del nuovo stato, dal nepal al Ceyne, dal Bengala al Bangladesh fiumi di ovazioni per il nuovo grande stato della vera fede.
In un momento così epico e favoloso, quando gli sguardi del mondo sono puntati sulle sue azioni, il Sultano decise che se la corte se lo poteva permettere (2500 ducati) il colpo di mano doveva essere fatto, il momento dettato dal fato doveva compiersi, 60 mila moschettieri indu avrebbero cancellato le vecchie potenze a scapito della loro stessa vita per un sogno chiamato Hindustan.
Ma i nemici erano molti e molto potenti: I ricchi mercanti Bengalesi, i potenti agricoltori del Malwa, i numerosissimi infedeli di Dehli.
Con un colpo di mano rapidissimo il sultano invade e annette Orissa e Ceyne, poi succede la tragedia. Nella battuta di caccia per celebrare la grande vittoria la più grande tigre del bengala attacca il sovrano in una lotta corpo a corpo: la bestia lunga 5 metri e alta 2 si avventa sul sovrano che subito le fa assaggiare l'acciaio intarsiato della sua scimitarra, si innesca una lotta violentissima che vede il sovrano rivaleggiare contro il felino e alla fine entrambi si accasciano a terra feriti a morte... ma non è ancora finita la belva si rialza per attaccare avida di sangue i soldati li accorsi. Servirà una scarica di 36 moschettieri indù per finirla.
Lutto, lutto e lutto per tutto il regno, un consiglio di reggenza deve guidare il paese, proprio adesso nel suo momento massimo, a toccare le stelle e la mezza luna d'argento.
E i nemici sono numerosi, subito Dehli si schiera a favore della fede eretica del piccolo Habsan: ne nasce uno scontro formidabile.
Hindustan difensore della vera fede appoggiato dal fedelissimo Shia e dal potente stato nomade del Qara Qoyunlu, contro Dehli, Bengala, Malwa e Afganistan facenti parte degli eritici.
Subito le orde dalle pendici dell'himalaya si spostano verso le ricche pianure indiane ma bloccate dai forti sapientemente predisposti incontrano i fucilieri Hindustani in un terreno favorevole ingaggiando varie battaglie che sfiorano i cento mila partecipanti, nel frattempo un veloce drappello di cavalieri saccheggia e sottomette le terre bengalesi: l'infedele stato di avidi mercanti esce dall'alleanza tradendo la sua stessa fede per poco più di 50 ducati.
Il gigante multietnico, persa la sua retrovia sembra schiacciare in continue ondate di orde umane il giovane Impero quasi giunto al collasso economico per lo schieramento forsennato di mercenari, ma finalmente si vedono marcianti dal bangladesh ben 50 mila nomadi cantanti: e le loro voci sembrano un uragano. Aggiuntasi alla battaglia ne cambiano decisamente le sorti mentre i veloci cavalieri precedentemente utilizzati in Bengala razziano le terre di Dehli.
Anche questo stato infame dovrà piegarsi al destino dell'Impero del vero Dio. Verrà molto ridimensionato con la nascita di 2 nuovi stati e l'appropriazione di una contea.
Resta il gigante, ma i suoi piedi affondano della rossa terra argillosa indiana, battaglia dopo battaglia, forte dopo forte viene battuto dagli eserciti Shiiti e costretto a capitolare al 100% è costretto a cedere una fascia di forti a ridosso del Gange e una decina di staterelli.
Grande vittoria, lo stato nomade il cui sovrano è stato invitato alla corte della luna argentata viene insignito del titolo del Difensore della Fede dal giovanissimo sovrano salito al trono.
Ma grandi vittorie significano grandi fardelli da portare: lo stato con stabilità precaria e con un allargamento così repentino scivola verso una guerra civile che verrà bloccata appena in tempo da una sapiente strategia di amministrazione oculata e uso del moschetto.
Lo stato annessi i core e finalmente stabile riesce ad annettere pure gli infedeli dello Jaunpur mentre Dehli e Malwa ormai vicini alla fine dei loro giorni sono impegnati in una guerra fratricida mentre il Bengala figlio di satana e dell'avidità supplica l'Imperatore di stringergli la mano in un patto di non aggressione.
Il fato è compiuto: l'India tutta ormai si prostra di fronte alla potenza dell'Impero Hindustan, urrà per la vera fede, urrà per la mezzaluna argentata.
![]()
![]()
K.N.A.B. ![]()
#79
29-06-15 17:45
Non ci giro troppo attorno, sarà un report piuttosto breve.
Annali del Regno d'Ungheria e Croazia
Istvan I Hunyadi (1566-1605)
[...]
Il re continuò la politica di normalizzazione dell'Impero: le sporadiche sollevazioni furono sedate e le pecore riportate all'ovile.
Parallelamente gli organi di governo furono modernizzati, con l'eliminazione di pericolosi poteri locali e notevoli vantaggi per l'economia.
Spoiler:(Feudal Monarchy -> Administrative Monarchy
[...] quindi migrò a Dio nell'anno domini 1605, lasciando il trono al figlio Andras.
Andras I Hunyadi (1566-???)
[...]
Andras rimase saggiamente nel percorso tracciato dai suoi predecessori, evitando guerre dirette ed intervenendo solo in quelle degli alleati, per concentrarsi sul progresso tecnologico dell'Impero e sull'approvazione delle riforme (i.e. sbloccare finalmente qualche idea, porco giuda, dopo sta sfilza di re merdosi con stat medie tipo 1/2/1 o 2/1/2)
[...]
Tuttavia se le guerre a fianco dell'Aragona andarono bene, quella a fianco dell'arciduca d'Austria andò male. Attaccato da una pericolosa coalizione di principi europei guidati dal re di Boemia, questi chiese aiuto ad Andras che scese in campo al suo fianco. Gli eserciti Ungaro-austriaci furono inizialmente vittoriosi e sconfissero le truppe della coalizione nella battaglia di Moravia.
Spoiler:
Tuttavia i numeri erano a favore della coalizione. Gli eserciti ungheresi, benché valorosi, furono sconfitti in più occasioni. Andras, per evitare che l'Impero d'Oriente subisse lo stesso fato dell'Arciducato d'Austria, ormai occupato integralmente, decise di optare per una costosa pace comprata con l'oro del regno. Fu una decisione difficile ma saggia, poiché la belva dormiente a nord dei Carpazi avrebbe potuto approfittarne per attaccare le marche ungheresi dell'Impero.
[...]
E questo è più o meno tutto.![]()
![]()
sciaky ![]()
#80
30-06-15 00:34
Ecco l'ultimo save: https://drive.google.com/file/d/0BxL...I0cXp6RFk/view
![]()
col_moschin ![]()
#81
30-06-15 13:48
Il Brandeburgo dopo aver aiutato in tutti i modi la Scandinavia a nascere (cessione di territori della norvegia e prestigio a -50) si trovò da questa tradito: mancava infatti un territorio danese per completare la Scandinavia e l'accordo tra i sovrani fu molto chiaro. Cessione del territorio, formazione della Scandinavia, restituzione del territorio. Il tutto nel più breve tempo possibile. Ma l'avido re scandinavo venne meno alla sua parola e impose la restituzione del territorio solo in cambio della rottura della secolare alleanza tra Brandeburgo e Commonwealth. L'esito fu quindi scontato: guerra di Brandeburgo, Commonwealth, UK contro la Scandinavia.
Dopo un inizio promettente, sia Commonwealth che UK ottennero la pace (guadagnandoci) e lasciando solo il povero Brandeburgo. L'ultima battaglia fu persa di un soffio (30kvs56k) e fu costretto ad una resa incondizionata.
Cinque anni dopo il nobile Re Jagellone, per grazia di Dio re di Polonia e delle terre di Cracovia, Sandomierz, Sieradz, Łęczyca, Cuiavia, supremo principe di Lituania, signore e erede di Pomerania e Rutenia, ecc. decise di vendicare il suo storico alleato brandeburghese e scatenò nuovamente le sue armate contro l'indebitata e instabile Scandinavia. La guerra fu vinta agilmente e in pochi mesi e tre territori furono restituiti al Brandeburgo e molti altri liberati dalla tirannia del nord.
![]()
sciaky ![]()
#82
01-07-15 17:56
L'austria dopo essere stata punita da una coalizione di stati germanici e aver dovuto accettare una pace molto costosa( liberazione della bavaria,uno stato francese e cessione di un paio di regioni), si riprese velocemente. In altre guerre future, savoia e mantova caddero e divennero vassalli. L'espansione verso milano riprese, con la caduta e relativa annessione di milano in mano austriache. L'alleanza con il commonwealth è molto forte e ciò dovrebbe far desistere a qualsiasi nazione di dover ingaggiare con l'austria. Le relazioni con il brandemburgo in prospettiva sono buone, anche se l'intenzione è quella di formare un all'alleanza, ma non si riesce proprio nell'intento. La spagna si sta spingendo fin troppo nei territori italiani, e dovrebbe tonarsene con i gommoni da dov'è venuta.
![]()
K.N.A.B. ![]()
#84
02-07-15 13:26
Ci avviciniamo alle battute finali - almeno per me - quindi tocca condensare i fatti salienti senza la nutella di Clio.
Ergo nuovo format:
I Bignami: Breve storia del regno di Ungheria e Croazia 1605-1721
1. Uscito "sconfitto" dalla guerra di coalizione contro Boemia & Friends, il regno attraversa una fase di pace controllata per risanare i debiti e rimpolpare l'esercito sfiancato. Vengono riforgiate le vecchie alleanze con Borgogna e GB - quest'ultima sarà soggetta a numerosi tira e molla durante il secolo.
2. Il regno viene quindi dopo pochi anni coinvolto negli intrallazzi della Svezia/Scandinavia con il Brandeburgo. Scoppia la guerra e il re di Ungheria, Andras n-esimo decide che è molto più saggio abbandonare la Svezia che rischiare la distruzione totale contro Brandeburgo, Commonwealth e Gran Bretagna. Tuttavia finanzia marginalmente la guerra dell'ex-alleato per un periodo, quindi, riformata l'alleanza, entra effettivamente in guerra contro il solo Brandeburgo - visto che la Svezia aveva concluso una pace separata con i due blob.
Spoiler:
3. Segue un periodo estremamente oscuro (1631-1648)in cui non è ben chiaro cosa abbiano fatto l'IA e il consiglio di reggenza per Matyas. Tre cose sono certe: l'alleanza con la Svezia è stata spezzata, si è combattuta una guerra assieme all'Aragona contro la Toscana e la maledetta capitale è stata rispostata a Buda - perché sì.
4. Il popolo dell'Impero d'Oriente fu quindi parecchio felice del Ritorno del Re® e del giocatore umano. La capitale viene immediatamente posta nuovamente a Costantinopoli - quale imperatore vorrebbe governare dalla Pannonia? - e le risorse accumulate dal consiglio di reggenza e dall'IA vengono utilizzate per portare avanti la prima guerra contro i Turchi Eretnidi, che si conclude con la conquista di alcune regioni dell'Asia minore e la restituzione ai Karamanli vassalli di altre regioni anatoliche.
Spoiler:
5. Quindi Matyas rivoluziona quelli che erano stati due capisaldi della politica ungherese: la fede cattolica e l'ostilità verso il Commonwealth. Vengono introdotta la dottrina riformata, iniziando un lungo e costante processo di conversione, e iniziato un processo di disgelo con Varsavia, che culmina in un matrimonio reale e in un'alleanza. Da notare che simili politiche sono introdotte nella neonata Spagna praticamente in contemporanea.
Spoiler:
6. Le regioni del Karaman sono dunque incorporate a pieno titolo nell'Impero e poco dopo viene dichiarata nuovamente guerra ad Eretna con l'appoggio del Commonwealth. La vittoria arride nuovamente all'Imperatore dei Romani d'Oriente.
Spoiler:
7. L'anno è il 1680 quando Matyas il Grande lascia il regno al figlio bastardo Ulaszlo, che per i primi 10 anni di regno si attiene al percorso tracciato dal padre: fede riformata e alleanza con il Commonwealth. Le cose cambiano però con lo scoppiare di una guerra particolarmente violenta, scaturita dal tentativo del Commonwealth di impadronirsi del Mecklemburg - wannabe Holy Roman Emperor.
Si formano due fronti: Mecklemburg (war leader), Boemia, Borgogna e Spagna contro Commonwealth, Austria e Ungheria.
Dopo aver respinto alcuni attacchi Borgognoni e Boemi sui confini occidentali gli eserciti ungheresi tirano dritto per assediare ed espugnare la capitale dello staterello. Vinto l'assedio l'Ungheria ottiene una pace assolutamente conveniente per i disegni di Ulaszlo: l'unica condizione è la rottura di ogni relazione diplomatica con il Commonwealth...
...fatto che lascia all'Ungheria campo libero per dichiarare guerra all'ex-"alleato" (quando mai, li ho sempre odiati) subito dopo la pace. La Gran Bretagna risponde prontamente alla chiamata alle armi e le truppe ungaro-britanniche, coadiuvate da quelle dei ritrovati alleati (Borgogna e Spagna) sconfiggono quelle polacco-lituane. Il Commonwealth alle strette accetta la pace: Zemplen ritorna finalmente a far parte del regno di Ungheria.
Spoiler:
8. Chiusa con successo la guerra contro il Commonwealth, Ulaszlo si fregia del titolo di monarca assoluto e riprende la politica di espansione in Anatolia e nel Caucaso. Eretna viene estromesso dal Mar Nero, la Georgia vassallizzata e trasformata in marca, la Circassia annessa alla Georgia, Armenia e Shirvan costretti a cedere province alla marca del Caucaso.
Spoiler:
9. Ulaszlo I Commonwealthvictor Hunyadi migrò quindi a Dio nell'anno domini 1719, lasciando l'Impero nel suo zenit al figlio Andras n-esimo +1.
Spoiler:
![]()
painmaker87 ![]()
#85
02-07-15 17:14
Dopo tanto combattere e debiti presi dall'ia demente si forma l'Egittoe per festeggiare tutti in guerra in India a perdere malamente contro dei contadini armati
![]()