Sono riuscito a rimediare una copia Pal di SOS: Final Escape (noto anche come Disaster Report -USA- o Zettai Zetsumei Toshi -Jap-) ed Ŕ da ieri notte che sono in full immersion (o quasi).
Il gioco di Irem Ŕ stato ingiustamente bistrattato dalla critica nostrana ed internazionale; accusato di una grafica primitiva e di un gameplay soporifero, ha rimediato al massimo un 6.5 come valutazione globale.
Inutile dire che non mi trovo assolutamente d'accordo!
La trama, palesemente ispirata ai disaster movies anni '70/'80 (recentemente riprescati da Emmerich e Co.), vede Capital City, nuovo fulcro dell'economia giapponese, soccombere ad uno dei terremoti pi¨ violenti della storia. Ed il giocatore avrÓ un posto in prima fila in questa tragedia.
Il gioco si basa sulle classiche meccaniche del survival (in senso letterale) riuscendo, tuttavia, ad apportare delle innovazioni degne di nota.
Il gameplay Ŕ basato sull'interazione con gli ambienti in stile Ico, con tanto di sopravvissuti da assistere (ma molto pi¨ indipendenti di Yorda) fornendo loro acqua da bere ed altre attenzioni.
L'acqua ed il livello di disidratazione hanno un elemento fondamentale nel gioco, dato che camminare, correre, arrampicarsi e difendersi dalle scosse telluriche causerÓ sete e stanchezza, parametri che influiranno sulle nostre capacitÓ di movimento.
Graficamente il gioco Ŕ assolutamente gradevole, con una serie di dettagli e raffinatezze degne di nota.
La varietÓ delle situazioni ed il loro realismo mi hanno coinvolto e stupito: era da tempo che non vedevo un gioco talmente ispirato!
Un'elemento degno di nota Ŕ anche l'interazione quasi da "simulatore d'appuntamento" con certi personaggi : essere galanti e mandare avanti una ragazza nella discesa di una scala a pioli, farÓ si che ella non debba "arrossire" per un'eventuale sbirciata sotto la gonna!

Consigliatissimo!