Asus ROG Harpe Aim Lab Edition + ROG Hone Ace Aim Lab Edition Recensione: light is better

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Asus ROG è diventato sempre di più un punto di riferimento per i giocatori impegnati nel competitive. La divisione di Asus specializzata nello sviluppo delle soluzioni più avanzate in ambito gaming ha dimostrato di sapersi spingere sempre più in là con l’asticella qualitativa, tanto da ritagliarsi una fetta di mercato sempre più ampia e corposa. Republic of Gamers ha voluto però fare un passo avanti ancora più deciso e per l’occasione ha potuto contare sulla preziosa collaborazione di Aim Lab, un brand diventato sempre più focale nel settore degli eSport. Cosa si può ottenere da una simile collaborazione? Ovviamente tanto, soprattutto in termini di aspettative e, perché no, anche di “pretese” da parte di un pubblico sempre più esigente. Da grandi appassionati e da discreti esperti del settore, seppur non per forza di cose vestendo i panni dei pro player, ci siamo cimentati nella prova del nuovo ROG Harpe Ace Aim Edition, un mouse veramente sorprendente, tanto sul piano tecnico tanto quanto su quello costruttivo. Dopo aver passato diversi giorni in compagnia del prodotto della collaborazione tra i due pezzi da novanta del competitive videoludico siamo pronti a tirare le somme in via definitiva, e possiamo subito fare un piccolo spoiler: il mouse costa veramente tanto ma, fidatevi, fa veramente benissimo il suo lavoro, soprattutto se siete dei videogiocatori particolarmente esigenti. Ci teniamo, infine, a precisare che il publisher ci ha fornito, per la prova, anche il tappetino abbinato, che prende il nome di Asus Hone Ace Aim Lab Edition e dobbiamo ammettere che grazie al suo impiego tutta l’esperienza di gioco è sensibilmente aumentata in termini di appagamento e qualità.

Asus ROG Harpe Ace Aim Edition: un misto perfetto di bellezza e qualità

La prima cosa che ci viene in mente, parlando di questo mouse, è sicuramente il peso, che inizialmente ci ha un po’ preoccupati ma che nell’esperienza complessiva ha saputo risultare una delle variabili più positive di tutto il pacchetto. Il nuovo ROG Harpe Ace Aim Edition pesa infatti soltanto 54g, una cifra “ridicola” paragonandolo a diversi prodotti della concorrenza, il che potrebbe anche rappresentare un “problema” per alcuni giocatori ma che in realtà, per quanto ci riguarda, ha saputo dare al device una spinta in più veramente incredibile. Questo peso contenuto è il risultato di una grande ricercatezza in termini di materiali usati e soluzioni tecniche applicabili per ottenere una risposta simile e dobbiamo ammettere che alla fine Asus ha avuto ragione. Il feeling restituito da questo mouse è veramente eccellente, grazie anche e soprattutto alla scelta dei materiali e al loro posizionamento strategico, che riesce quasi sempre a puntare ad accontentare praticamente tutta l’utenza. Ciò è avvertibile, ad esempio, considerando la parte centrale del corpo del mouse, fatta di una plastica rigida e leggermente ruvida, che aumenta a dismisura il grip tra le mani. La scelta poi di dare al nuovo Harpe Ace Aim Edition una forma particolarmente simmetrica rende possibile l’utilizzo anche a eventuali mancini, un dettaglio non da poco e che fa sicuramente aumentare l’appeal del prodotto.

A completare il pacchetto c’è la disposizione e la qualità dei tasti. Da questo punto di vista gli sviluppatori hanno deciso di andare sul classico, portando nei negozi un prodotto molto tradizionale ma comunque funzionale. Sia i due tasti laterali sia quelli principali, così come la rotellina, appaiono ben costruiti ed estremamente reattivi, ma anche e soprattutto perfettamente calati in un progetto pensato per combinare tradizione e prestazioni in maniera intelligente. A onord del vero, è doveroso sottolineare che i tasti sono regolabili, così come l’intensità e la tipologia dell’illuminazione, ovviamente con il software dedicato, Armoury Crate, che andremo ad analizzare in un paragrafo a parte. Nel complesso, tutti questi accorgimenti hanno saputo restituire un’esperienza d’uso veramente ai limiti della perfezione. Sia in ambito videoludico sia nei lavori d’ufficio, Asus ROG Harpe Ace Aim Edition si è comportato in maniera veramente splendida e per quanto l’impatto con il peso super leggere potrebbe scoraggiare qualche utente di troppo nelle battute iniziali (è capitato anche a noi) possiamo garantirvi che una volta fatta la “mano” non ritornerete con grande facilità al vostro vecchio mouse o comunque non sentirete la necessità di cercare qualcos’altro.

Un mouse pensato per grandi prestazioni e grandi esigenze

Inutile girarci intorno: l’Asus ROG Harpe Aim Edition è da considerarsi, un po’ anche per il prezzo di listino (159,98€),un prodotto elitario e pensato principalmente per i giocatori più esigenti. Sia chiaro, come vi abbiamo già detto poc’anzi, il mouse è perfetto e offre grandi vantaggi in termini di precisione e comodità anche per chi lo utilizza principalmente per lavori d’ufficio, ma è chiaro che dà il meglio di sé in ambito più professionale. Numeri alla mano, infatti, il ROG Harpe Ace Aim Edition offre prestazioni da top di gamma, grazie anche all’ottimo sensore ROG AImPoint, che riesce a spingere i DPI fino alla soglia dei 36.000dpi, per una precisione decisamente elevatissima. A ciò si aggiungono valori importanti come una velocità di tracciamento che arriva fino ai 650 IPS e un’accelerazione massima del sensore fissata sui 50g. Questi numeri evidenziano una grandissima precisione, appunto, anche nell’utilizzo più generico possibile, ma anche una gran voglia di sperimentare e di provare a spingersi sempre più in là, seppur con una certa pianificazione. A tal proposito, Asus ha scelto di “bloccare” il polling rate a soli 1000hz, una scelta ha fatto un po’ discutere soprattutto considerando quanto offerto da diversi prodotti della concorrenza ,ma la Software house ha fatto sapere che ha deciso di optare per questa soluzione proprio per cercare di venire in contro alle esigenze di tutti i tipi di utenti, anche quelli meno esigenti.

Durante le nostre sessioni di gioco ci siamo comunque trovati sempre e comunque molto bene in compagnia del nuovo pargolo di Asus e di Aim Lab. Per i test abbiamo utilizzati i classici giochi “frenetici” come Overwatch 2 e Warzone ma abbiamo anche fatto un salto su lidi in cui è più la precisione a fare la differenza, come in Diablo 2 Resurrected, su League of Legends, Football Manager 2023 e via dicendo. In tutti i casi, il nuovo Harpe Ace Aim Labe Edition si è comportato veramente molto bene, trasmettendoci sempre una grande sensazione di affidabilità, quasi di “sicurezza”, grazie anche a un’ottima autonomia che ci ha garantito di fare lunghe sessioni di utilizzo con il collegamento wireless, con pochissima necessità di ricaricare il pad durante tutto il tempo della permanenza del mouse in casa nostra. Questo è un segno evidente del grande lavoro che si cela alle spalle di un device veramente intrigante sul piano realizzativo e costruttivo. Va detto, inoltre, che vi abbiamo già anticipato precedentemente, il mouse offre anche una grandissima varietà in termini di personalizzazione, con i classici profili (quattro) e in generale tutta la gestione di questi ultimi offerta dal software Armoury Crate. L’esperienza d’uso complessiva è dunque più che promossa, anche grazie alla grande libertà offerta da un software sempre più completo ma anche grazie all’Aim Lab Setting Optimizer, figlio ovviamente della collaborazione tra i due colossi del gaming e che ha portato diversi benefici sia al device in sé sia a chi deciderà di acquistare il mouse in questione.

Asus ROG Harpe Aim Lab Edition: l’esperienza d’uso al servizio di tutti

Come detto poco sopra, il Setting Optimizer di Asus ROG, pensato appositamente per questo modello, offre davvero tante soluzioni di personalizzazione. Grazie a questo software è possibile infatti personalizzare tantissimi aspetti del mouse, come la sensibilità, i DPI e tanti altri parametri, pensati appositamente per rendere l’esperienza di utilizzo sempre super personale. Grazie a questo software intelligente è anche possibile affidarsi ai consigli che Aim Lab può elaborare in base alle istruzioni dell’utente. Tutto questo non basta? Ebbene, per gli utenti più esigenti c’è sempre Armoury Crate. Il software ufficiale di Asus permette di fare un lavoro di personalizzazione gigantesco e titanico, con la possibilità di andare a toccare praticamente ogni aspetto del mouse. Grazie a tale software è possibile infatti regolare aspetti come l’assegnazione automatica dei tasti o persino la calibrazione del mouse in base alla superficie d’appoggio. Ovviamente è anche possibile, come già abbiamo detto in apertura, personalizzare la tipologia e l’intensità dell’illuminazione, che come sempre si affida alla tecnologia Aura Sync che svolge perfettamente il suo lavoro. Nel complesso possiamo affermare senza mezzi termini che uno dei più grandi pregi di questo mouse è proprio il suo essere incredibilmente personalizzabile, il che, unito a tutti gli altri pregi compone un mosaico di sicura qualità.

ROG Hone Ace Aim Lab Edition: comodità e qualità

Infine, vogliamo spendere due parole sul contenuto della confezione e, come già detto, sul mousepad ROG Hone Ace Aim Lab Edition che ci è stato fornito in combo con il mouse. La scatola dell’Harpe Ace Aim Lab Edition include un cavo di ottima qualità realizzato con materiale Paracord, munito di adattatore USB-A/C sicuramente molto utile. Non mancano i piedini PTFE aggiuntivi, i soliti adesivi super fighi e, soprattutto, il comodo adattatore wireless per collegare il mouse direttamente senza l’utilizzo dei cavi. Venendo al tappetino, dobbiamo ammettere che la qualità costruttiva è veramente importante. Certo non costa poco (39.99 euro), ma svolge appieno il suo incarico, risultando sempre incredibilmente comodo, affidabile e capace di accompagnare il mouse alla perfezione durante le sessioni di gioco. Con una superficie in tessuto ibrido a texture per un controllo superiore e un nano rivestimento protettivo per una maggiore durata, il mousepad per i “pro” progettato da Asus riesce ad aumentare in maniera sensibile la precisione dei movimenti del mouse, diventando un’arma in più a favore dei giocatori più esigenti.

Durante le nostre sessioni di gioco abbiamo sfruttato appieno le potenzialità di un mousepad che, al netto del suo prezzo elevato, giustifica in tutto e per tutto l’upgrade effettuato grazie al publisher, che si avverte tanto nell’utilizzo quotidiano tanto quanto nell’esperienza di gioco più cicciosa. Il vantaggio però l’abbiamo percepito anche in termini di semplice comfort. Appoggiando i polsi durante la digitazione, la qualità dei materiali si è avvertita tutta, accompagnandoci al meglio durante le nostre lunghe sessioni di lavoro davanti al PC. Anche esteticamente il ROG Hone ACE fa la sua bella figura. Le rifiniture in color azzurro sono molto eleganti, e al netto delle numerose scritte impresse sulla sua superficie il risultato è decisamente intrigante

 

Caratteristiche tecniche:

  • Sensore: ROG AimPoint, 36.000 DPI, 50G, 650 IPS, 50 G
  • Connettività: Wi-Fi 2.4 GHz SpeedNova, Bluetooth LE, cavo PARACORD
  • Pulsanti programmabili: 5
  • Switch pulsanti principali: ROG Micro Switch, garantiti per 70 milioni di pressioni
  • Polling rate: 1.000 Hz
  • Memoria interna: 4 + 1 Aim Lab
  • Cavo: 2 m
  • Peso: 54 g
  • Dimensioni: 127,6 x 63,7 x 39,6 mm
  • Autonomia: fino a 90 ore in Wi-Fi, fino a 98 ore in Bluetooth
  • Piedini: PTFE

asus rog harpe

Asus ROG Harpe Ace Aim Lab Edition è un mouse veramente eccezionale. Realizzato con una grandissima qualità costruttiva e coadiuvato da alcune feature molto intriganti (come il peso ultra leggero), il mouse figlio della collaborazione tra Asus e Aim Lab è davvero eccellente e può fare la felicità di tutte le tipologie di giocatori. Certo, costa veramente tanto e la scelta del design troppo “classico” potrebbe scoraggiare alcune tipologie di appassionati, ma possiamo garantirvi che a livello di esperienza d’uso il device in questione non ha nulla da invidiare a niente e a nessuno.

VOTO: 9

Ho imparato a conoscere l'arte del videogioco quando avevo appena sette anni, grazie all'introduzione nella mia vita di un cimelio mai dimenticato: il SEGA Master System. Venticinque anni dopo, con qualche conoscenza e titoli di studio in più, ma pochi centimetri di differenza, eccomi qui, pronto a padroneggiare nel migliore dei modi l'arte dell'informazione videoludica. Chiaramente, il tutto tra un pizza e l'altra.